Lisanna Bartolovich: Trieste al Training Camp Pararowing di Gavirate


TRIESTE, 27 aprile 2016 - Anche quest'anno le gare internazionali di Para-Rowing, precedute dalle qualificazioni paralimpiche, sono state anticipate dal FISA Training Camp, che si è rivelata una grande occasione di scambio non solo sportivo, ma soprattutto culturale, con diverse nazioni che si stanno affacciando da pochissimo al mondo del canottaggio, e che stanno colmando quel gap geografico, che vuole il canottaggio mondiale occupare ogni Paese del Pianeta. All'evento era presente la triestina Lisanna Bartolovich, per il secondo anno impegnata con la squadra Pararowing Azzurra: una scommessa anche del Comitato Regionale del FVG che ha caldeggiato dallo scorso anno la sua presenza in squadra.

Un Training Camp, ovvero...
Praticamente era un Camp organizzato dalla FISA per promuovere il Pararowing nelle nazioni emergenti. Vi hanno partecipato il Giappone e l'Austria con tutti i tipi di imbarcazione, lo Sri Lanka con 4 con LTA e un singolo AS, lo Zimbabwe con un 4 con, il Kenya con un singolo AS, gli Emirati Arabi e la Svizzera con un singolo.”
Qual era il vostro compito?
Dovevamo di dare loro consigli a partire dalla tecnica di voga, l'assetto delle imbarcazioni, fino ad un aiuto per una programmazione dell' allenamento.”
Oltre agli allenamenti?
Ci sono state Conferenze che hanno trattato diversi aspetti: i regolamenti da rispettare durante le competizioni, riguardanti le fasce per i singoli e i doppi, la prevenzione dei traumi nei lavori con gli Adaptive... Noi li seguivamo durante gli allenamenti in barca dando consigli agli allenatori che erano con noi su come migliorare il gesto atletico e l'imbarcazione. I giudici della FISA hanno voluto poi la classificazione degli atleti valutando le loro capacità residue in modo da inserirli nelle varie categorie di appartenenza: AS, TA, LTA”
Terminato il Training Camp?
A conclusione del Camp, dopo due settimane, c'è stata la partecipazione di questi equipaggi alle gare di qualificazione per le Paralimpiadi e la Regata Internazionale che ha avuto lo scopo di far comprendere a questi Paesi il livello degli avversari in preparazione alle gare di Rio de Janeiro.”
Una bella soddisfazione per la Bartolovich apprezzato tecnico di questo settore particolare ed emergente, che vede da qualche anno protagonista anche l'Italia, che ai Giochi Paralimpici sarà presente con 3 equipaggi qualificatisi lo scorso anno ad Aiguebelette.
 
Dice di lei Franco Parnigotto, maestro dello sport, coordinatore per la FISA del Training Camp, cofondatore del Centro Nazionale di Piediluco, oggi Coordinatore Tecnico Regionale del Veneto: “La Bartolovich ha fatto parte dello staff dei tecnici che hanno coordinato gli allenamenti degli equipaggi dei Paesi emergenti durante il raduno. C'era un'allenatrice americana, Ellen Minzner (allenatrice del 4 con LTA degli USA), Simon Goodney della Federazione Britannica, Lisanna, Nathalli Ready dell'Armida, Luca Agoletto dell'Aniene ed io della Canottieri Gavirate. A ciascun allenatore è stato assegnato uno o più equipaggi con relativi allenatori, da seguire nel corso di tutto il raduno, e durante la gara abbiamo assistito la Commissione FISA per i controlli. In realtà Lisanna si è alternata assieme agli altri italiani nel seguire i 5 singoli AS che facevano parte del gruppo, condividendo il lavoro. Pur essendo la “matricola” si è subito integrata nel gruppo ed in particolare ha collaborato con Mirko Ferrari, che ha tenuto le lezioni sulla preparazione muscolare a secco facendogli da interprete.”

E aggiunge Cristina Ansaldi, il tecnico della nazionale che lavora più a stretto contatto con Dario Naccari Capo Settore: “Era la più giovane della componente tecnica ed ha avuto un ruolo importante nello sviluppo del Camp in tutti i suoi aspetti, organizzativi, formativi e di allenamento specifico, come supporto a squadre quali Messico, Sri Lanka, Kenia, ed altre in preparazione per la qualificazione paralimpica o ai primi approcci al canottaggio pararowing. Si è distinta nei giorni del Camp per la sua disponibilità e versatilità.”


Maurizio Ustolin
Ufficio Stampa FIC FVG

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