Coppa del Mondo di Varese. Risultati e resoconti FINALI A


VARESE, 17 aprile 2016 -

OTTO – Olanda e Russia già qualificate per i Giochi Olimpici, Romania e Polonia tra gli avversari di Lucerna, è questa la situazione affrontata dai due otto azzurri, quello Senior e quello Under 23, in questa finale di Coppa del Mondo. E’ l’armo Under 23 a tentare la sorpresa reagendo per prima allo start, poi la Polonia prende il comando della gara con Italia1 subito a ridosso. Al primo rilevamento guidano i polacchi sull’ammiraglia azzurra guidata a capovoga da Montrone mentre è momentaneamente terza l’Olanda bronzo iridato. Quinta Italia2 ancora attaccata al gruppo dei battistrada. Colpo su colpo l’esperienza e la compattezza dell’armo olandese terzo al mondo ad Aiguebelette viene fuori e a metà gara gli Orange sono in testa ma è sempre seconda Italia1 che nel mentre ha sorpassato la Polonia, ora terza a un secondo e mezzo. L’Olanda tiene la testa ma non molla affatto la prima ammiraglia azzurra che oltre a rimanere attaccata ai battistrada continua a guadagnare sulla Polonia mentre sono sesti gli azzurri Under 23. Nel finale il timoniere D’Aniello chiama una chiusura che porta Montrone e compagni addirittura a ridosso dell’Olanda, che chiude in testa per un solo secondo. Splendido argento per Italia1 che offre una prova di forza di fronte alla Polonia, terza, e alla Romania quinta, equipaggi con i quali dovranno battagliare a Lucerna per la qualificazione olimpica. Sesta l’Italia Under 23. 1. Olanda 5.42.72, 2. Italia1 Giovanni Abagnale (Marina Militare), Fabio Infimo (RYCC Savoia), Matteo Stefanini (Fiamme Gialle), Pierpaolo Frattini (CC Aniene), Mario Paonessa, Simone Venier, Luca Agamennoni, Domenico Montrone (Fiamme Gialle), tim. Enrico D'Aniello (CN Stabia) 5.43.72, 3. Polonia 5.46.44, 4. Russia 5.47.58, 5. Romania 5.38.78, 6. Italia2 Andrea Maestrale, Raffaele Giulivo (Marina Militare), Emanuele Gaetani Liseo (SC Telimar), Filippo Mondelli (SC Moltrasio), Niccolò Pagani, Leonardo Calabrese (Tevere Remo), Leonardo Pietra Caprina (SC Firenze), Alessandro Mansutti (CC Saturnia), t. Giorgio Crippa (SC Moltrasio) 5.58.73

DOPPIO SENIOR FEMMINILE La Polonia già sicura di partecipare a Rio parte bene in acqua 4, mentre l’Italia di Colombo e Schiavone, in preparazione Lucerna, è sesta ai 500 metri ma ad appena un secondo dal terzo posto occupato dalla Danimarca, che tra un mese sarà tra le avversarie. A metà gara la Polonia passa in testa con l’Olanda, altra pretendente al pass olimpico, a seguire, mentre l’Italia sorpassa le danesi ed è terza. Non molla la Danimarca ma l’azione del doppio azzurro è ancora pimpante, mentre davanti per l’oro e l’argento è lotta tra Polonia e Olanda. Ai 1500 metri l’Italia ha guadagnato qualcosa sulla Danimarca che però inizia ad attaccare mentre sembrano leggermente offuscate le azzurre che comunque non mollano. Davanti la Polonia va a prendersi l’oro sull’Olanda, mentre alla fine per il terzo posto l’equipaggio danese fa valere la sua maggior brillantezza nel finale e si aggiudica il bronzo davanti a un’ottima Italia che proprio all’ultima palata viene superata dalla Finlandia, autrice degli ultimi 500 metri più veloci dell’intera finale e anch’essa da tenere d’occhio a Lucerna. Italia quinta. 1. Polonia 7.19.82, 2. Olanda 7.21.36, 3. Danimarca 7.25.47, 4. Finlandia 7.26.89, 5. Italia Laura Schiavone (CC Irno), Giada Colombo (SC Cernobbio) 7.26.91, 6. Cina 7.40.29

QUATTRO DI COPPIA SENIOR MASCHILE Il quadruplo azzurro, con Battisti al posto dell’influenzato Fiume che a sua volta aveva sostituito il capovoga Rambaldi costretto ai box per la febbre, nonostante le vicissitudini legate alla salute dei suoi componenti ha agguantato questa finale, importantissima per confrontarsi con gli altri equipaggi – Russia, Canada e Norvegia – che a Lucerna tra un mese andranno alla ricerca del pass olimpico, così come è importante capire a che livello sono Estonia e Polonia che sono già sull’aereo per Rio. In testa si insedia quasi subito la Russia, mentre l’Italia è sesta ai 500 metri. Il Canada ai 1000 metri si avvicina ai russi mentre l’Italia mette nel mirino la Norvegia quinta. Il sorpasso azzurro ai danni dei norvegesi si concretizza poco dopo la metà gara mentre ai 1500 metri Russia, Canada, Polonia ed Estonia si giocano le medaglie. Sulla linea di arrivo gli equipaggi in gara piombano con le posizioni ben definite: oro Russia, argento Canada e bronzo Polonia, l’Italia è quinta a tre secondi e mezzo dall’Estonia bronzo iridato in carica. 1. Russia 6.02.18, 2. Canada 6.04.92, 3. Polonia 6.08.25, 4. Estonia 6.10.47, 5. Italia1 Giacomo Gentili (SC Bissolati), Francesco Cardaioli (SC Padova), Alessio Sartori, Romano Battisti (Fiamme Gialle) 6.14.05, 6. Norvegia 6.15.93

QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE Il Sudafrica, l’unico equipaggio del lotto dei finalisti ancora a caccia del pass a cinque cerchi, viene fuori prepotentemente dai blocchi ma poi sono gli Stati Uniti a guadagnare la testa della regata passando a condurre subito dopo la prima frazione di gara, con l’Italia campione mondiale in carica quinta ai 500 metri dove però tutti gli equipaggi sono molti vicini, chiusi in appena un secondo. L’armo americano continua a condurre e ai 1000 metri è in testa davanti all’Olanda e a Vicino e compagni, che iniziano a risalire la china essendo terzi con mezzo secondo di vantaggio sul Canada. Cresce l’intensità del colpo impresso in acqua dall’Italia, che ai 1500 è seconda con gli Stati Uniti avanti di due secondi netti. Ai -300 metri dall’arrivo parte l’attacco di Peppe Vicino seguito a ruota da Lodo, Castaldo e Di Costanzo, anche l’Olanda sale a insidiare gli Stati Uniti, è un finale al fulmicotone, il fortino americano resiste e si prende l’oro per soli 28 centesimi sull’Italia campione del Mondo, che onora questa tappa di Coppa giocata in casa da armo iridato. Terzo posto per l’Olanda. Italia argento. 1. USA 6.09.88, 2. Italia1 Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), Matteo Castaldo (RYCC Savoia), Matteo Lodo, Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle) 6.10.16, 3. Olanda 6.10.89, 4. Canada 6.11.97, 5. Russia 6.13.89, 6. Sud Africa 6.22.84

DUE SENZA SENIOR MASCHILE Capelli e Mornati, che hanno già in tasca il pass olimpico, partono forte cercando subito di sorprendere gli avversari prima che l’Olanda prenda la testa della corsa portandosi dietro la Gran Bretagna, in gara con l’equipaggio iridato in carica nel due con. A metà gara lieve vantaggio dei Sudditi di Sua Maestà e dell’Olanda sul resto del gruppo, con Sudafrica, Italia e Russia in piena lotta per il bronzo mentre la Spagna è fuori dai giochi. Gran Bretagna e Olanda fanno gara a sé per la vittoria e ai 1500 i britannici sono sempre in testa, con il Sudafrica a fare da terzo incomodo mentre l’Italia quarta cerca di rientrare. Negli ultimi 200 metri l’Olanda tenta il tutto per tutto ma la Gran Bretagna ha ormai l’oro al collo. Dietro l’armo sudafricano ha preso margine sugli azzurri, che chiudono al quarto posto, davanti Russia e Spagna, una finale che vedeva comunque in gara altri tre armi già qualificati per Rio oltre che quello campione mondiale in due con, con la sola Russia ancora a caccia del pass. Italia quarta. 1. Gran Bretagna1 6.40.06, 2. Olanda1 6.42.43, 3. Sud Africa 6.45.10, 4.
Italia Niccolò Mornati, Vincenzo Maria Capelli (CC Aniene) 6.49.77, 5. Russia 6.51.16, 6. Spagna 7.03.13

DUE SENZA SENIOR FEMMINILE Spinge forte la Spagna nei colpi di partenza poi però Italia1 e Sudafrica, quest’ultimo già qualificato per Rio 2016, salgono in cattedra e passano attaccate in testa ai 500 metri mentre in acqua 5 le Under 23 Serafini e Pappalardo sono quinte. La Spagna in acqua 3 prova a insidiare le due prime posizioni, occupate da Sudafrica e dall’Italia di Bertolasi e Patelli, che ai 1000 metri sono sempre appaiate con margine sulle inseguitrici. Le sudafricane piazzano l’attacco decisivo prima dei 1500 metri e guadagnano qualcosa su Bertolasi e Patelli che però sono ancora saldamente seconde con oltre quattro secondi sulle spagnole mentre le Under 23 azzurre scivolano in sesta piazza, vicinissime alla Russia. Gli ultimi 250 metri mostrano il Sudafrica in controllo ma soprattutto una grande Italia1 che mette luce tra sé e la Spagna e va a conquistare una bellissima medaglia d’argento, ulteriore passo verso la ricerca del pass olimpico a Lucerna tra poco più di un mese. Sesto posto per Serafini e Pappalardo, autrici di una gara coraggiosa tra le grandi. Italia1 argento, Italia2 sesta. 1. Sud Africa 7.32.02, 2. Italia1 Alessandra Patelli (SC Padova), Sara Bertolasi (SC Lario) 7.35.02, 3. Spagna 7.39.51, 4. Germania 7.41.37, 5. Russia1 7.47.42, 6. Italia2 Carmela Pappalardo, Ludovica Serafini (CC Aniene) 7.50.14


 

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