Coppa del Mondo di Varese. Risultati e resoconti BATTERIE


VARESE, 15 aprile 2016 -

QUATTRO DI COPPIA SENIOR MASCHILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: la barca di Italia2 è sempre quarta sin dall’inizio con la Russia a fare il ritmo. Sul finale la situazione non cambia e l’Italia chiude al quarto posto con la barca russa che va in finale seguita dal Canada e dalla Polonia. 1. Russia 5.42.12, 2. Canada 5.44.32, 3. Polonia 5.52.07, 4. Italia2 Federico Garibaldi (SC Elpis), Alessandro Laino (Marina Militare), Stefano Morganti (CC Saturnia), Davide Mumolo (SC Elpis) 6.09.69
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: l’Italia non vuole rimanere a guardare in questa batteria e inizia subito a fare l’andatura, a quattrocento metri di gara è però la barca estone che passa al comando. Estonia sempre al comando anche a metà gara con la barca italiana che è al secondo posto seguita dalla Norvegia. Dopo la metà gara l’Estonia continua la sua corsa verso la prima posizione con la barca azzurra che decide di risparmiare le forze per il recupero. 1. Estonia 5.50.15, 2. Italia1 Giacomo Gentili (SC Bissolati), Francesco Cardaioli (SC Padova), Alessio Sartori (Fiamme Gialle), Emanuele Fiume (Pro Monopoli) 5.55.39, 3. Norvegia 5.57.26

QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi
: 1. Olanda 5.53.50, 2. Canada 5.54.93, 3. Argentina 6.03.40, 4. Serbia 6.08.39, 5. Sud Africa 6.18.40.
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: due le barche azzurre in gara, ma sono i campioni del mondo a lottare contro gli statunitensi. Lotta tra Italia e Stati Uniti per i posti in finale, mentre è attardato il secondo equipaggio italiano. Lotta serrata anche nella seconda parte di gara con Italia1 e Stati Uniti che hanno ingaggiato un continuo serrate, con la Russia a fare da terzo incomodo. Sul finale sono gli USA ad andare a vincere con la barca azzurra seconda davanti alla Russia. Terza la Spagna e quinta Italia 2.
1. USA 5.52.07, 2. Italia1 Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), Matteo Castaldo (RYCC Savoia), Matteo Lodo, Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle) 5.54.02, 3. Russia 5.55.27, 4. Spagna 6.01.03, 5. Italia2 Andrea Tranquilli (Fiamme Gialle), Emanuele Liuzzi (Fiamme Oro), Luca Parlato (Marina Militare), Ivan Capuano (RYCC Savoia) 6.25.04.

DOPPIO SENIOR MASCHILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi:
1. Croazia 6.11.56, 2. Norvegia 6.14.46, 3. Polonia 6.15.50, 4. Gran Bretagna 6.16.05, 5. Spagna 6.33.45, 6. Estonia 6.39.90
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: un solo posto per la finale e a mille metri è la Svizzera a passare prima seguita per pochissimo dall’Italia, mentre al terzo posto è la barca cubana. Gli azzurri non vogliono passare per i recuperi e quindi iniziano un progressivo attacco per rosicchiare i centesimi che li dividono dalla prima posizione. Una tattica che in ogni modo non riesce agli azzurri che sul traguardo mollano e si lasciano superare anche da Cuba, mentre a vincere è l’armo elvetico che va in finale con autorevolezza. Italia ai recuperi. 1. Svizzera 6.12.05, 2. Cuba 6.19.12, 3. Italia Francesco Fossi, Romano Battisti (Fiamme Gialle) 6.21.22, 4. Argentina 6.42.45, 5. Israele 6.48.51.

DOPPIO SENIOR FEMMINILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: la barca danese è la più veloce nella prima parte seguita dalla Cina, mentre l’Italia passa terza. A 1000 metri la situazione cambia con la Cina che passa al comando mentre, frutto di un attacco a 850 metri, l’Italia risale di una posizione e transita seconda alle calcagna delle cinesi. Una gara che vede la barca azzurra porre molta attenzione al possibile ritorno della Danimarca che potrebbe insidiargli la seconda posizione valida per l'accesso diretto alla finale. Nella seconda parte la barca azzurra continua a spingere e nel finale si aggiudica la batteria con quasi un secondo di vantaggio sulle cinesi. Italia in finale. 1. Italia Laura Schiavone (CC Irno), Giada Colombo (SC Cernobbio) 6.59.97, 2. Cina 7.00.93, 3. Danimarca 7.02.23, 4. Ucraina 7.08.71, 5. Austria 7.19.11
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Polonia 6.57.83, 2. Olanda 7.02.14, 3. Cile 7.09.11, 4. Finlandia 7.09.31.

DUE SENZA PESI LEGGERI
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: è il due senza azzurro a staccarsi per primo dai blocchi di partenza e a fare il ritmo di gara. A 500 metri sono primi e lo stesso a metà gara con la Cina1 a seguire a ruota. Una punta a punta snervante che consente all’Italia di continuare la corsa verso la finale che appare vicina già ai 1500 metri quando transita seconda per poco dietro alla Cina che ha aumentato il ritmo trascinandosi gli azzurri che sul finale ritornano in testa. Ultimi 50 metri punta a punta con tre equipaggi, Cina, Italia e Portogallo, che si contendono la prima posizione ma a spuntarla è la Cina1, seguita dall’Italia per pochi centesimi sull’armo portoghese. 1. Cina1 6.44.79, 2. Italia Giovanni Ficarra (CC Peloro), Lorenzo Gerosa (SC Lario) 6.44.97, 3. Portogallo1 6.45.07, 4. Giappone 6.49.09, 5. Spagna2 6.55.87
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Germania 6.43.44, 2. Spagna1 6.46.46, 3. Turchia1 6.50.97, 4. Svizzera 6.53.03.

SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi
: 1. Slovenia1 7.03.82, 2. Norvegia1 7.07.77, 3. Algeria 7.10.21, 4. Finlandia 7.15.74, 5. Slovenia2 7.24.97
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: partenza veloce dell’Italia che per trecento metri è in testa, mentre al passaggio dei primi 500 metri è subito dietro all’equipaggio croato. A metà gara l’azzurro transita al quarto posto mentre la Croazia continua a fare il ritmo di gara seguito dalla Svizzera per le posizioni valide per l’acceso in finale. Sul finale le posizioni non cambiano e l’Italia si piazza quarta mentre a vincere è l’armo croato seguito dalla Svizzera. 1. Croazia 7.04.62, 2. Svizzera1 7.06.91, 3. Norvegia2 7.22.52, 4. Italia Federico Gherzi (SC Esperia) 7.24.84.

SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: bella la gara di Cesarini che dopo essere transitata prima nella prima frazione, transita seconda a mille metri subito dietro all’Olanda che si porta al comando. L’Italia non molla e continua a macinare colpi per mantenere la posizione valida per l’accesso alla finale. Sul traguardo l’Olanda vince seguita dall’Italia che va in finale. 1. Olanda2 7.40.25, 2. Italia Federica Cesarini (C Gavirate) 7.45.99, 3. Polonia2 7.48.79, 4. Irlanda2 8.02.38, 5. Algeria 8.10.57.
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Canada 7.42.41, 2. Olanda1 7.45.30, 3. Svizzera1 7.49.71, 4. Svizzera2 8.00.49, 5. Irlanda1 8.11.91

QUATTRO SENZA PESI LEGGERI
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi
: 1. Cina 6.02.54, 2. Olanda 6.05.15, 3. Giappone 6.07.86, 4. Spagna1 6.11.78, 5. Serbia1 6.30.86, 6. Polonia1 6.52.16
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Svizzera 6.02.93, 2. Germania 6.04.73, 3. Canada1 6.08.51, 4. Repubblica Ceca 6.09.095. Polonia2 6.09.82
Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: sono Usa e Italia1 e Italia2 a transitare praticamente appaiati ai primi 500. Una lotta che diventa ancora più dura a 800 metri con gli USA sempre in testa per pochi centesimi e con Italia2 che sferra l’attacco ai compagni di squadra passando al secondo posto davanti a Italia1 terza. Situazione che non cambia neanche a 1500 metri con l’Italia2 che a 1700 metri ingaggia una feroce battaglia con gli USA per contenere il ritorno di Italia1. Una situazione che porta la barca azzurra nel finale a superare la barca statunitense e a vincere la gara davanti agli statunitensi e all’equipaggio di Italia1. Italia2 in semifinale e Italia1 ai recuperi. 1. Italia2 Lorenzo Tedesco, Piero Sfiligoi (CC Saturnia), Guido Gravina (RCC Cerea), Giorgio Tuccinardi (Forestale) 6.00.40, 2. USA 6.00.95, 3. Italia1 Livio La Padula (Fiamme Oro), Alberto Di Seyssel (SC Armida), Stefano Oppo (Forestale), Martino Goretti (Fiamme Oro) 6.01.89, 4. Irlanda 6.18.75, 5. Austria 6.43.89.

DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: Partono lenti gli equipaggi italiani, ma è Italia2 a transitare in seconda posizione ai primi 500 metri dietro alla Cina1 che è schizzata in avanti sorprendendo tutte le avversarie. Una gara molto tecnica e combattuta che vede l’Italia1 passare in seconda posizione a metà gara mentre è sempre la Cina1 a condurre e l’Italia2 che transita invece quarta. Sul finale sono i due equipaggi cinesi a superare direttamente il turno, mentre Italia1 si piazza in terza posizione e Italia2 conclude sesta. 1. Cina1 6.59.29, 2. Cina2 7.02.53, 3. Italia1 Laura Milani, Elisabetta Sancassani (Fiamme Gialle) 7.05.87, 4. Russia 7.11.105. Polonia1 7.11.15, 6. Italia2 Giulia Pollini (SC Cernobbio), Valentina Rodini (Fiamme Gialle) 7.15.57
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: è la Svizzera a fare il ritmo di gara con alle spalle Irlanda e Canada a inseguire, mentre è leggermente attardata la barca azzurra che, nella prima parte, continua comunque a rimanere in contatto con le battistrada. La barca elvetica sembra non avere rivali in questa eliminatoria e domina la gara tagliando il traguardo in prima posizione seguita da Canada1 accomunata nel superamento del turno. Italia quinta ai recuperi. 1. Svizzera1 7.03.98, 2. Canada1 7.04.45, 3. Irlanda 7.05.004. Repubblica Ceca 7.28.43, 5. Italia3 Nicole Sala (SC Lario), Allegra Francalacci (SC Pontedera) 7.28.86, 6. Tunisia 7.55.82
Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Sud Africa 7.01.98, 2. Gran Bretagna 7.03.70, 3. Olanda1 7.04.34, 4. Svezia 7.31.93, 5. Cile 7.46.79

SINGOLO FEMMINILE Prima batteria – il primo in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Irlanda 7.34.32, 2. Repubblica Ceca 7.36.13, 3. Ucraina3 8.03.92, 4. Olanda 8.09.83, 5. Finlandia 8.11.77, DNS Svezia2.
Seconda batteria – il primo in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Danimarca 7.38.99, 2. Cina 7.40.67, 3. Zimbabwe 7.41.13, 4. Bielorussia2 7.42.39, 5. Lettonia 7.42.89, 6. Spagna 8.01.01.
Terza batteria – il primo in semifinale gli altri ai recuperi: Buona la partenza dell’Italia che a 500 metri passa subito alle spalle della Svezia e del Canada che è il battistrada di questa batteria che prevede il passaggio diretto in semifinale solo per il primo equipaggio. A metà gara l’azzurra perde una posizione e transita al quarto posto dopo aver subito l’attacco dell’Ucraina. A condurre è sempre la barca canadese che intanto ha allungato il distacco sulle avversarie. A 1.500 metri il Canada continua a fare il ritmo mentre nelle retrovie le avversarie risparmiano le forze per affrontare i recuperi del pomeriggio anche se la barca azzurra nell’ultima frazione è comunque risalita di una posizione, terza. Sul finale il Canada vince la batteria in scioltezza seguita in seconda posizione dalla Svezia e l’Italia terza. 1. Canada 7.43.01, 2. Svezia1 7.54.32, 3. Italia Gaia Marzari (SC Lario) 8.04.92, 4. Ucraina2 8.07.73, 5. Togo 9.11.17
Quarta batteria – il primo in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Bielorussia1 7.36.92, 2. Svizzera 7.43.22, 3. Austria 7.50.56, 4. Ucraina1 7.56.075. Norvegia 7.58.69.

DUE SENZA MASCHILE
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: è il Sud Africa che sorprende tutti in partenza schizzando in avanti, ma l’Italia non si lascia sorprendere e inizia a lottare per ricuperare di posizione. A metà gara la barca azzurra riesce a passare in testa mettendosi alla spalle la barca sudafricana che però subito dopo i 1000 metri attacca e si riporta al comando. Sul finale il Sud Africa saldamente in testa vince davanti all’Italia che comunque va in semifinale al termine di una gara autorevole. 1. Sud Africa 6.33.90, 2. Italia Niccolò Mornati, Vincenzo Maria Capelli (CC Aniene) 6.38.60, 3. Gran Bretagna2 6.47.99, 4. Finlandia1 6.50.40, 5. Polonia1 6.56.07, 6. Slovenia 7.01.26.
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Olanda1 6.32.96, 2. Spagna1 6.34.03, 3. Russia1 6.34.34, 4. Argentina 6.48.04, 5. Russia2 6.57.10, 6. Polonia2 6.57.36.
Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Gran Bretagna1 6.33.02, 2. Serbia 6.37.10, 3. Russia3 6.42.00, 4. Cile 6.46.84, 5. Turchia 6.46.97, 6. Olanda2 7.02.46.

DUE SENZA FEMMINILE:
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Germania 7.23.08; 2. Russia1 7.24.46; 3. Polonia 7.25.13; 4. Serbia2 7.41.29; 5. Irlanda 7.46.38; 6. Russia2 7.58.42.
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: partenza fulminea della barca sudafricana che nella prima parte impone il suo ritmo alle avversarie con l’Italia1 in quarta posizione al passaggio intermedio dei 500 metri e di metà gara. A 1000 metri è sempre il Sud Africa che fa l’andatura seguita sempre dalla Spagna1 e dall’Olanda1. A 1500 metri la situazione non cambia anche se l’Italia tenta di aumentare i colpi, ma sul finale è il Sud Africa a vincere davanti all’equipaggio spagnolo. Italia quarta ai recuperi. 1. Sud Africa 7.12.37, 2. Spagna 7.16.54, 3. Olanda 7.30.37, 4. Italia2 Carmela Pappalardo, Ludovica Serafini (CC Aniene) 7.34.60, 5. Norvegia 8.04.00
Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: stupenda la partenza del due senza italiano che transita primo ai 500 metri davanti alla Serbia1 che non molla e continua. Ma l’Italia insiste e aumenta il ritmo transitando prima a metà gara e a 1500 metri è ancora prima davanti alla Serbia1 e al Canada. Sul finale è passerella per le azzurre che vincono la batteria e accedono alla semifinale mettendosi alle spalle la Serbia1 che ha cercato nella prima parte di contrastarne l’andatura. 1. Italia1 Alessandra Patelli (SC Padova), Sara Bertolasi (SC Lario) 7.14.98, 2. Serbia1 7.20.77, 3. Canada 7.20.81, 4. Argentina 7.30.38, 5. Ucraina 7.39.41


 

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