Nazioni, equipaggi, età, leggende: i numeri della Coppa del Mondo
 di Varese


ROMA, 12 aprile 2016 - Iniziano a puntare il bacino della Schiranna i riflettori del canottaggio internazionale, che si sta riversando in questi giorni a Varese – l’Italia del remo è qui da domenica, salita da Piediluco dopo l’allenamento mattutino – per la tappa di Coppa del Mondo in programma da venerdì 15 a domenica 17 aprile. Pur tenendo in considerazione le debite differenze di calendario – lo scorso anno la tappa varesina di Coppa del Mondo era la seconda in programma, e si tenne due mesi dopo rispetto a questa prima tappa – si fa sentire il richiamo della regata di Qualificazione Olimpica in programma tra una quarantina di giorni a Lucerna, e a ruota quello naturalmente dell’Olimpiade di Rio de Janeiro: dalle 40 nazioni dello scorso anno, nel 2016 sono sette in più. 47 quindi i Paesi che si daranno battaglia sulla Schiranna, per un totale di 240 equipaggi al via. Naturalmente a guidare la classifica della Nazione con più armi iscritti è l’Italia, che giocando in casa presenterà allo start 38 equipaggi. Praticamente al completo anche Olanda e Portogallo, presenti con 16 barche, mentre sono 14 le barche iscritte dalla vicina Svizzera. Ribaltando la graduatoria, tanti i paesi con un solo equipaggio in gara sulla Schiranna: Angola, Benin, Costa d’Avorio, Cipro, Libia, Principato di Monaco, Slovacchia e Togo.

Ovviamente il singolo è la specialità più partecipata, con 29 equipaggi tra gli uomini e 24 tra le donne. Grande partecipazione anche nelle barche multiple: i quattro senza Pesi Leggeri al via saranno ben 17. Solo tre le finali dirette: il quattro di coppia femminile, che conta 4 equipaggi iscritti, e le due ammiraglie, 6 negli uomini e 4 nelle donne. Non mancano i grandi nomi: a livello maschile presenti la Croazia campione mondiale in doppio, il quattro senza pielle della Svizzera iridato in carica e naturalmente il quattro senza azzurro,
oro ad Aiguebelette, di Giuseppe Vicino, Matteo Lodo (Fiamme Gialle), Matteo Castaldo (RYCC Savoia) e Marco Di Costanzo (Fiamme Oro); tra le donne, in singolo è presente la campionessa olimpica in carica della specialità nonché attuale vicecampionessa mondiale, la ceca Miroslava Knapkova. Infine, qualche pillola relativa all’età. La palma di atleta più giovane della manifestazione se la aggiudica Riccardo Bouehi, atleta di casa essendo tesserato per la SC Varese, che porterà in gara i colori della Costa d’Avorio sul singolo a nemmeno 17 anni, essendo nato il 26 luglio 1999. Giusto un anno più grande la più giovane rappresentante del remo femminile alla Schiranna, la russa Ekaterina Glazkova, in gara nel due senza e nata il 29 luglio 1998.

A livello di anzianità, tra i maschi spicca lo spagnolo Jesus Gonzalez Alvarez, in gara nel due senza Pesi Leggeri alle soglie dei 42 anni (è nato il 9 settembre 1974), più volte medagliato tra i pielle ai campionati del mondo e presente sul quattro senza leggero della Spagna dodicesimo ai Giochi Olimpici di Atene 2004. Per la parità tra i sessi, argomento caro al CIO e di conseguenza alle federazioni internazionali, se l’atleta più giovane è un uomo, la più anziana è una donna. Anzi, due. Tra chi voga spicca la leggendaria Ekaterina Karsten, che tra un mese e mezzo compirà 44 anni (è nata il 2 giugno 1972). In gara nel singolo per la sua Bielorussia, la Karsten insegue la sua settima partecipazione olimpica (ad Aiguebelette il pass gli è sfuggito per appena 34 centesimi…), coronamento di una carriera che a cinque cerchi ha già dello straordinario: due ori (Atlanta 1996 e Sydney 2000 in singolo), un argento (Atene 2004 in singolo), due bronzi (Barcellona 1992 nel quattro di coppia e Pechino 2008 in singolo) e un quinto posto (Londra 2012 in singolo).

In assoluto, sbaraglia la concorrenza Lesley Thompson-Willie, timoniera dell’otto femminile del Canada, nata il 20 settembre 1959 e dunque a Varese in gara alla bellezza di quasi 57 anni. Se la bielorussa Karsten insegue la sua settima carta olimpica, la timoniera canadese sette viaggi olimpici li ha già in bacheca, aggiungendo a tutti i Giochi già citati per la singolista della Bielorussia anche la partecipazione a Los Angeles 1984 e Seul 1988 (ha saltato invece Atene 2004 in quanto si ritirò dopo Sydney 2000 per poi riprendere nel 2005). Per lei, bronzo iridato in carica e che a Rio salvo sorprese toccherà quota otto Olimpiadi disputate, il medagliere a cinque cerchi recita un oro (Barcellona 1992 nell’otto), tre argenti (Los Angeles 1984 nel quattro con femminile, Atlanta 1996 e Londra 2012 nell’otto) e un bronzo (Sydney 2000 nell’otto).
  

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