Mondiali Under 23: il trampolino di lancio per tuffarsi nell’olimpismo


ROMA, 28 dicembre 2016 - Quattro anni per quattro mondiali under 23 con l’intermezzo di quello casalingo del 2014 che è stato un successo sia sul fronte dei risultati ottenuti dagli azzurri e sia per l’organizzazione che ha tenuto testa a tutte le esigenze che il canottaggio mondiale richiedeva: forse a noi italiani richiedeva qualcosa in più. Ospiti internazionali che sono andati via con tanto di più per accoglienza, per disponibilità dei volontari, per professionalità dei responsabili dei vertici del COL, ma soprattutto per un lago che si è presentato al mondo nelle migliori condizioni garantendo equità ad ogni competizione. In estrema sintesi, il Mondiale di Varese è stato un successo planetario di consensi e di considerazione per la capacità organizzativa italiana. Un evento che ha avuto anche la classica ciliegina sulla torta di “Casa Rowing Italia” fortemente voluta e organizzata dalla Federazione Italiana Canottaggio col solo scopo di dare spazio ai propri sponsor e a quelli che hanno sostenuto la stessa “casa” ed essere un punto di ritrovo per tutto il canottaggio mondiale, per la squadra azzurra, per le famiglie dei nostri atleti e per tutto il canottaggio nazionale presente a Varese, in località Schiranna, per seguire le regate iridate.

Ma vediamo subito da dove si è partiti già nel “lontano” 2013 quando a Linz Ottensheim, in Austria, si è disputata la prima edizione del mondiale under 23 del quadriennio. Il campo di regata, ricavato da un'ansa del Danubio, sempre limaccioso e pieno di caldo e umidità, ha ospitato questa edizione con l’Italia che riporta a casa sei medaglie: 4 d’oro e 2 di bronzo. A vincere i sigilli d’oro sono stati il quattro con di Massimiliano Rocchi (CRV Italia), Mario Cuomo (CC Irno), Vincenzo Abbagnale (CN Stabia), Luca Parlato (Marina Militare), Andrea Kiraz-timoniere (CC Saturnia), il due senza pesi leggeri di Francesco Schisano e Vincenzo Serpico (CN Stabia), il quattro di coppia pielle maschile, formato da Paolo Ghidini (SC Sebino Lovere), Michele Quaranta, Francesco Pegoraro (Sisport FIAT), Matteo Mulas (Lavoratori Terni), e il quattro senza pesi leggeri con la formazione di Stefano Oppo (SC Firenze), Petru Alin Zaharia (SC Caprera), Guido Gravina (SC Cerea) e Paolo Di Girolamo (Fiamme Gialle). Le due medaglie di bronzo sono state vinte, invece, dal due senza femminile di Gaia Marzari (SC Lario) e Beatrice Arcangiolini (SC Firenze) e dal singolo di Francesco Cardaioli (SC Padova).

Tornando a Varese 2014, gli azzurri nelle gare casalinghe vincono sette medaglie (2 oro, 3 argento, 2 bronzo). Sette medaglie che hanno permesso all’Italia di attestarsi al terzo posto nel medagliere per Nazione dietro a USA, secondi con 3 medaglie d’oro, una d’argento e una di bronzo, e Nuova Zelanda, prima con 3 d’oro, 2 d’argento e 1 di bronzo. Al termine della competizione iridata, l’Italia è risultata essere la Nazionale che ha vinto più medaglie di tutti, onorando così anche un mondiale che ha ottenuto, come abbiamo già detto, un grande successo organizzativo. La prima medaglia d’oro è arrivata dal quattro senza con Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), Cesare Gabbia (SC Elpis), Giovanni Abagnale e Vincenzo Abbagnale (Marina Militare), mentre la seconda è arrivata dal due senza di Matteo Lodo e Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle). Le tre medaglie d’argento sono stati vinte dal dal quattro di coppia pesi leggeri di Paolo Ghidini (CC Saturnia), Matteo Mulas (CLT Terni), Edoardo Margheri (Sisport Fiat), Edoardo Buoli (SC Eridanea); dal quattro di coppia pesi leggeri femminile di Valentina Rodini (SC Bissolati), Giorgia Lo Bue, Serena Lo Bue (SC Palermo) e Greta Masserano (Cus Torino) e dal singolo femminile di Sara Magnaghi (SC Moltrasio).

Le due di bronzo sono arrivate, infine, dal singolo pesi leggeri maschile di Francesco Pegoraro (Sisport Fiat) e del quattro senza pielle di Alberto Di Seyssel (SC Armida), Guido Gravina (RCC Cerea), Stefano Oppo e Paolo Di Girolamo (Forestale). Nel mondiale 2015 di Plovdiv la nazionale si conferma ai vertici del mondo conquistando altre sei medaglie (4 d’oro, 1 d’argento e 1 di bronzo) che la fa attestare nel medagliere per nazioni al primo posto davanti a Germania e Stati Uniti. A vincere sono stati il quattro con di Andrea Maestrale (CN Posillipo), Niccolò Pagani (RCC Tevere Remo), Filippo Mondelli (SC Moltrasio), Alessandro Mansutti (CC Saturnia) e Alberto Natali (CC Saturnia) al timone; il quattro di coppia femminile pesi leggeri, di Valentina Rodini (SC Bissolati), Nicole Sala (SC Lario), Greta Masserano (Cus Torino) e Giorgia Lo Bue (SC Palermo), il due senza pesi leggeri di Lorenzo Gerosa (SC Lario) e Giovanni Ficarra (CC Peloro) e il quattro senza pesi leggeri, di Davide Gerosa (SC Lario), Leone Maria Barbaro (Tirrenia Todaro), Piero Sfiligoi (CC Saturnia) e Paolo Di Girolamo (Forestale); l’argento è stato conquistato, invece, dal singolo pielle di Francesco Pegoraro (SC Esperia), mentre il bronzo è stato appannaggio del doppio pesi leggeri di Antonio Vicino (CRV Italia) e Lorenzo Galano (SC Esperia).

L’ultimo dei quattro mondiali è stato quello svoltosi a Rotterdam, in Olanda, pochi mesi fa dove gli azzurri, con la maglia listata a lutto in memoria delle vittime del terremoto del Centro Italia, hanno chiuso l’evento iridato di categoria al terzo posto nel medagliere per nazione, subito dietro all’Olanda e alla Germania (Olanda 3 ori, 2 bronzi; Germania: 2 ori, 4 argenti, 3 bronzi; Italia: 2 ori, 3 argenti, 3 bronzi). Le medaglie d’oro sono state vinte dal quattro di coppia pesi leggeri femminile di Paola Piazzolla (VVF Billi), Asja Maregotto (SC Padova), Allegra Francalacci (SC Pontedera), Giorgia Lo Bue (SC Palermo). Quattro ragazze che sono state anche autrici di un’autentica cavalcata delle Valchirie che ha permesso loro di conquistare il titolo iridato di categoria e di strappare il record mondiale di specialità alla Cina – fissato ad Amsterdam nel 2011 (6.30.71) – abbassandolo di 3 secondi e 43 centesimi. La seconda medaglia d’oro è arrivata dal quattro senza pesi leggeri, di Alberto Di Seyssel (Fiamme Oro), Stefano Oppo (Forestale), Piero Sfiligoi (CC Saturnia), Paolo Di Girolamo (Forestale).

Le tre medaglie d’argento sono arrivate, invece, la prima dagli uomini del quattro con, formato da Raffaele Giulivo (Marina Militare), Filippo Mondelli (SC Moltrasio), Leonardo Calabrese (Tevere Remo), Leonardo Pietra Caprina (SC Firenze), e dal timoniere Giorgio Crippa (SC Moltrasio); la seconda dalle donne del due senza pesante di Ludovica Serafini e Carmela Pappalardo (CC Aniene) e la terza dalla spumeggiante coppia leggera maschile, Antonio Vicino (CRV Italia), Lorenzo Galano (SC Esperia).  A vincere le tre medaglie di bronzo sono state, invece, il doppio pesi leggeri femminile di Federica Cesarini (Canottieri Gavirate), Valentina Rodini (Fiamme Gialle); dal quattro di coppia di Ivan Capuano (RYC Savoia), Luca Rambaldi (Fiamme Gialle), Emanuele Fiume (CC Pro Monopoli) e Giacomo Gentili (SC Bissolati); l’ultima medaglia di bronzo arriva dal quattro di coppia pesi leggeri maschile di Alfonso Scalzone (RYCC Savoia), Edoardo Buoli (CUS Pavia), Davide Magni (Canottieri Gavirate), Gabriel Soares (Marina Militare). Insomma una categoria, quella under 23, che anche in questa occasione ha riservato grandi soddisfazioni all’Italia e tra le cui fila si “annidavano” gli olimpionici di Rio de Janeiro che tratteremo in altra parte. Ora è bene chiudere sottolineando che dal prossimo anno anche per questa categoria sono previsti gli Europei e quindi una ulteriore occasione per gareggiare ad alto livello prima di transitare nella nazionale maggiore.



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