Mondo junior: pioggia di medaglie tra Coupe, Europei e Mondiali


ROMA, 27 dicembre 2016 - Dopo la pausa natalizia, e con l’impegno di iniziare a digerire qualche fetta di panettone di troppo, oggi continuiamo a parlare dei nostri campioncini. Il futuro del canottaggio italiano: gli juniores che tanto onore hanno dato al nostro sport. Iniziamo subito dalla Coupe de la Jeunesse, la regata internazionale riservata alle “seconde file” della categoria junior. Una regata che, per molti di questi giovanissimi atleti, rappresenta la prima occasione per vestire il body della nazionale. In quattro edizioni sono stati 190 (111 uomini e 79 donne) gli atleti che vi hanno partecipato conquistando, in totale, ben 56 medaglie (25 oro, 21 argento, 10 bronzo). Nel 2013 lo scenario che ha ospitato la Coupe è stato il Rotsee di Lucerna (Svizzera), nel 2014 è stata la francese Libourne, nel 2015 ad aprire le porte agli azzurrini è stata Szeged (Ungheria), mentre quest’anno la regata si è tenuta sulle acque del Lago Malta di Poznan (Polonia).

Prima di iniziare a trattare gli eventi continentali e mondiali è bene ricordare che nel 2014 si sono tenute a Nanjing, in Cina, le Olimpiadi Giovanili alle quali, per il canottaggio, hanno partecipato il due senza di Riccardo Mager (SC Sanremo) e Riccardo Peretti (SC Lago D’Orta), piazzatosi terzo in finale B, nono assoluto, e il singolo di Arianna Mazzoni (SC Viareggio) quarta in finale C, sedicesima assoluta. Un evento, alla seconda edizione, che sta iniziando ad essere sempre più considerato dalle nazionali di tutto il mondo e che, nel 2018, approderà per la terza edizione in Argentina, a Buenos Aires. Dopo questa ouverture di squilli di tromba ecco arrivare gli Europei del 2013, svoltisi in Bielorussia a Minsk, durante i quali l’Italia vinse 7 medaglie (2 oro, 4 argento, 1 bronzo). I due ori arrivarono dal quattro con di Davide Gerosa (SC Lario), Jacopo Mancini (SC Firenze), Niccolò Pagani (Tevere Remo), Alessandro Piffaretti (SC Moltrasio), Enrico D’Aniello-timoniere (CN Stabia) e dal quattro senza di Lorenzo Pietra Caprina (SC Firenze), Giovanni Abagnale (CN Stabia), Luca Lovisolo (RCC Cerea), Alberto Di Seyssel (SC Armida).

Le quattro medaglie d'argento giunsero, invece, dal quattro di coppia di Andrea Guanziroli (SC Lario), Andrea Crippa (SC Lecco), Stefano Morganti (SC Tremezzina), Riccardo Coan (SC Lario), dal due senza di Serena Lo Bue (SC Palermo) e Federica Cesarini (Canottieri Gavirate), dal quattro di coppia di Valentina Rodini (SC Bissolati), Stefania Gobbi (SC Padova), Chiara Ondoli (De Bastiani), Arianna Mazzoni (SC Viareggio) e dall’otto femminile di Serena Lo Bue, Federica Cesarini, Lucrezia Fossi (SC Firenze), Giulia Campioni (SC San Miniato), Sara Barderi, (SC Pontedera), Silvia Terrazzi (SC Arno), Sandra Celoni (GS Cavallini), Ilaria Broggini (SC Corgeno) e Veronica Calabrese (C Gavirate). Terrazzi, Celoni, Broggini e Calabrese prima di salire sul podio dell’otto avevano già vinto la medaglia di bronzo nel quattro senza. Sempre nel 2013 la stagione junior si chiude col mondiale di categoria svoltosi a Trakai, in Lituania. Un lago che ha sempre portato bene all’Italia e, anche in questa occasione, non si smentì con gli azzurrini protagonisti di sei podi: 2 medaglie d’oro, 3 d’argento e 1 medaglia di bronzo.

Le medaglie d’oro arrivarono dal quattro con, di Antonio Vicino (CRV Italia), Jacopo Mancini (SC Firenze), Niccolò Pagani (Tevere Remo), Davide Gerosa (SC Lario) e Niccolò Mancusi Lotti-timoniere (SC Firenze) e dal quattro di coppia femminile, primo titolo mondiale storia del canottaggio junior, formato da Valentina Rodini (SC Bissolati), Valentina Iseppi (SC G. D’Annunzio), Stefania Gobbi (SC Padova), Chiara Ondoli (SC De Bastiani). Le tre d’argento dal quattro senza, di Lorenzo Pietra Caprina (SC Firenze), Giovanni Abagnale (CN Stabia), Luca Lovisolo (RCC Cerea) e Alberto Di Seyssel (SC Armida); dal quattro senza femminile di Giulia Campioni (SC San Miniato), Elena Waiglein (CC Saturnia), Carmela Pappalardo (CC Irno) e Ludovica Serafini (CC Aniene) e dall’otto maschile di Andrea Maestrale (CN Posillipo), Lorenzo Gerosa (SC Lario), Alessandro Piffaretti (C Moltrasio), Emanuele Fiume (Pro Monopoli), Vittorio Serralunga (RCC Cerea), Simone Tettamanti (SC Moltrasio), Leonardo Pietra Caprina, Neri Muccini (SC Firenze), Patrick Rocek-timoniere (SC Lario). La medaglia di bronzo fu vinta, infine, dall’otto femminile di Serena Lo Bue (SC Palermo), Lucrezia Fossi (SC Firenze), Ilaria Broggini (SC Corgeno), Veronica Calabrese (Canottieri Gavirate), Sara Barderi (SC Pontedera), Silvia Terrazzi (SC Arno), Claudia Destefani (Fiamme Gialle), Sandra Celoni (GS Cavallini), Camilla Contini-timoniere (C Gavirate).

E arriviamo al 2014 con l’Europeo di Hazewinkel (Belgio) dove l’Italjunior non deluse conquistando sette medaglie: 2 d’oro e cinque d’argento. Le due medaglie d’oro furono opera del quattro di coppia maschile di Mirko Cardella (SC Telimar), Giorgio Casaccia Gibelli (SC Elpis), Giacomo Gentili (SC Bissolati), Emanuele Fiume (CC Pro Monopoli) e del quattro senza femminile di Beatrice Millo, Sarah Caverni (SC Limite), Chiara Gilli (Sisport Fiat), Andrea Olga Jorio Fili (SC Armida). Le cinque medaglie d’argento furono vinte, invece, dal quattro di coppia donne (Claudia Destefani-Fiamme Gialle, Valentina Iseppi-SC G. D’Annunzio Elena Waiglein-CC Saturnia, Arianna Mazzoni-SC Viareggio), dal quattro senza uomini (Dario Favilli, Leonardo Pietra Caprina, Neri Muccini-SC Firenze, Andrea De Majo-CN Posillipo), dal doppio maschile (Pietro Cattane-SC Tritium, Lorenzo Fontana-SC Menaggio), dal quattro con di Riccardo Mager (SC Sanremo), Riccardo Peretti (SC Lago d’Orta), Simone Tettamanti, Alessandro Piffaretti (SC Moltrasio), Francesco Tassia-timoniere (Ilva Bagnoli) e dal due senza donne di Chiara Cianelli (SC Arno) e Allegra Francalacci (GS Cavallini).

Nel mondiale di Amburgo ad essere il protagonista indiscusso fu il vento con gli azzurrini che, dopo l’incertezza delle eliminatorie si ritrovarono a vedersi cambiare la corsia di gara col “balletto” della riassegnazione in base alle regole di corsa. Un campo di regata improponibile dal quale l’Italia riportò a casa tre medaglie: un oro e due bronzi. A vincere la medaglia d’oro, confermando il titolo vinto l'anno precedente in Lituania, fu il quattro con di Dario Favilli (SC Firenze), Andrea Cattaneo (SC Bissolati), Andrea Maestrale (CN Posillipo), Ivan Capuano (RYCC Savoia) e Francesco Tassia (Ilva Bagnoli) al timone. La prima delle due medaglie di bronzo arrivò dal quattro senza femminile di Beatrice Millo (SC Limite), Nicoletta Bartalesi (SC Varese), Angelica Merlini (Tevere Remo), Andrea Olga Jorio Fili (SC Armida), mentre la seconda la vinse l’ammiraglia maschile, formata da Riccardo Mager (SC San Remo), Riccardo Peretti (SC Lago d’Orta), Alessandro Piffaretti (SC Moltrasio), Raffaele Giulivo (Marina Militare), Leonardo Calabrese (Tevere Remo), Simone Tettamanti (SC Moltrasio), Leonardo Pietra Caprina (SC Firenze), Neri Muccini (SC Firenze) e Niccolò Mancusi Lotti (SC Firenze) al timone.

All’Europeo 2015 di Racice, nella Repubblica Ceca, l’Italia portò a casa sei medaglie: quattro d’oro e due d’argento. Un poker d’oro e un bis d’argento che consentì al canottaggio italiano di vincere il medagliere per nazione davanti a Germania e Romania. Ad aprire la serie delle medaglie d’oro il quattro con di Lapo Londi (SC Limite), Leonardo Calabrese (Tevere Remo), Giovanni Balboni, Riccardo Peretti (CUS Ferrara) e Francesco Tassia al timone (CRV Italia) seguito dal quattro senza femminile formato da Giovanna Schettino (CC Aniene), Sara Monte (Pro Monopoli), Chiara Cianelli (SC Arno) e Sarah Caverni (SC Limite). Le altre due medaglie d’oro arrivarono dalle barche corte: dal doppio maschile, di Andrea Cattaneo (SC Bissolati) e Emanuele Fiume (CC Pro Monopoli) e dal singolo del “gigante” della SC Bissolati, Giacomo Gentili. Argento, invece, per il quattro di coppia maschile di Gabriel Soares (Marina Militare), Gergo Cziraki (SC Ravenna), Mirko Cardella (SC Telimar) e Riccardo Jansen (Affari Esteri Roma) e per l’otto femminile di Lara Maule, Claudia Destefani (Fiamme Gialle), Beatrice Millo (Nazario Sauro), Nicoletta Bartalesi (SC Varese), Ludovica Braglia, Elisa Mondelli (SC Moltrasio), Benedetta Faravelli (SC Esperia), Clara Guerra (Pro Monopoli) e Camilla Mariani al timone (SC Lario).

Il Mondiale 2015, come test event, si tiene a Rio de Janeiro sulle acque di quello che diverrà il bacino olimpico del Lagoa Rodrigo de Freitas. Un mondiale carioca durante il quale il canottaggio italiano continua la striscia positiva portando a casa altre cinque medaglie: due d’oro, due d’argento e una di bronzo. Le due d’oro vengono vinte una nel singolo maschile da Giacomo Gentili (SC Bissolati), che domina la gara chiudendo con oltre tre secondi di vantaggio sulla Germania, seconda, e l’altra nel doppio maschile da Andrea Cattaneo (SC Bissolati) ed Emanuele Fiume (CC Pro Monopoli). Le due medaglie d’argento sono conquistate, invece, una dal quattro con di Riccardo Peretti (Cus Ferrara), Andrea Benetti (Marina Militare), Dario Favilli, Leonardo Pietra Caprina (SC Firenze) e Francesco Tassia (CRV Italia) al timone e dall’otto femminile di Beatrice Millo (Nazario Sauro), Ottavia Ravoni (Tevere Remo), Ludovica Braglia, Elisa Mondelli (SC Moltrasio), Benedetta Faravelli (SC Esperia), Angelica Merlini (Tevere Remo), Claudia Destefani, Lara Maule (Fiamme Gialle) e Camilla Mariani (SC Lario) al timone.

Il bronzo arriva infine dal doppio femminile di Valentina Iseppi (SC D’Annunzio) e Allegra Francalacci (GS Cavallini). E arriviamo alla fine di questa cavalcata quadriennale con l’Europeo e il Mondiale 2016. Il primo si è svolto a Trakai, sempre in Lituania, con l’Italia che si è riportata a casa sei medaglie: tre d’oro e tre di bronzo. Le tre d’oro sono state vinte nel quattro senza maschile di Enrico Flego (CC Saturnia), Lapo Londi (SC Limite), Giovanni Balboni (Cus Ferrara) e Matteo Sandrelli (CC Aniene), nel quattro con di Danilo Amalfitano (RYCC Savoia), Nunzio Di Colandrea (Ilva Bagnoli), Antonio Cascone (CN Stabia), Andrea Benetti (Marina Militare) e Francesco Tassia-timoniere (CRV Italia) e nel due senza femminile di Caterina Di Fonzo e Aisha Rocek (SC Lario); e tre di bronzo nel quattro di coppia maschile (Frigerio, Radice Karoschitz, Giarri, Gaione); nel quattro di coppia femminile (Monte, Pelacchi, Guerra, Bartalesi) e nel doppio maschile (Panizza, Caldonazzo).

Le tre medaglie di bronzo, invece, sono arrivate, rispettivamente, dal doppio maschile, di Andrea Panizza (SC Elpis) e Marcello Caldonazzo (SC Baldesio), dal quattro di coppia femminile di Sara Monte (Pro Monopoli), Giorgia Pelacchi (SC Lario), Clara Guerra (Pro Monopoli) e Nicoletta Bartalesi (SC Varese) e dal quadruplo maschile di Jacopo Frigerio (SC Lario), Leonardo Radice Karoschitz (RCC Cerea), Emanuele Giarri (SC Arno) e Lorenzo Gaione (SC Elpis). Il 2016 si chiude, per gli junior, con lo strepitoso successo ottenuto durante il mondiale di Rotterdam (Olanda) che vede l’Italia vincere 7 medaglie – 3 d’oro (quattro con, singolo e due senza femminile), 1 d’argento (quattro senza femminile), 3 di bronzo (doppio maschile, doppio e otto femminile) –, piazzarsi al primo posto del medagliere per nazione, davanti alla Germania, seconda, e la Repubblica Ceca, terza, e polverizzare ben due record nel singolo e nel due senza femminile. Il primo titolo mondiale della giornata arriva dal quattro con, formato da Lapo Londi (SC Limite), Andrea Panizza (SC Elpis), Antonio Cascone (CN Stabia), Andrea Benetti (Marina Militare) e Francesco Tassia (CRV Italia) al timone.

Il secondo titolo mondiale è vinto dal due senza femminile di Caterina Di Fonzo e Aisha Rocek (SC Lario) che, oltre a conquistare l’oro, conducendo dall’inizio alla fine la gara, ha anche migliorato il record di specialità. Il terzo mondiale è merito del singolo di Clara Guerra (SC Pro Monopoli), il primo per l’Italia vinto in questa specialità con relativo record fissato, sempre da Clara Guerra, nella prima giornata di gare del mondiale. L’argento è stato vinto, invece, dal quattro senza femminile, di Laura Meriano (SC Garda Salò), Benedetta Faravelli (SC Esperia), Ludovica Braglia (SC Moltrasio) e Lara Maule (Fiamme Gialle). Le tre medaglie di bronzo sono state vinte dal doppio maschile, di Emanuele Giarri (SC Arno) e Marcello Caldonazzo (SC Baldesio), dal doppio di Nicoletta Bartalesi (SC Varese) e Giovanna Schettino (CC Aniene) e dal l’ammiraglia rosa, che imbarcava Linda De Filippis (AC Monate), Greta Martinelli (SC Tremezzina), El Idrissi Khadija Alajdi (CUS Torino), Alice Rossi (AC Flora), Claudia Cabula (SC Moltrasio), Letizia Tontodonati (CUS Torino), Beatrice Millo (CC Saturnia), Giorgia Pelacchi (SC Lario) e Camilla Mariani (SC Lario) al timone. Un mondiale, quello di Rotterdam, che gli azzurrini hanno potuto vivere insieme agli altri atleti delle categorie under 23 e senior poiché, per questa occasione, la FISA ha voluto sperimentare un improbabile accorpamento che non ha prodotto altre che una “discreta” confusione su chi ha seguito l’evento e non era “addetto ai lavori”.



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