Storia e prestigio della Silver Skiff analizzando l'albo d'oro


ROMA, 11 novembre 2016 - La Silver Skiff, 11 chilometri di fondo lungo il Po, idea della RSC Cerea di Torino, è una gara entrata ormai tra le top race dei più forti atleti del Mondo, al di là degli impegni con le rispettive nazionali. Un fascino che, alle porte della venticinquesima edizione, non accenna a tramontare, e che anzi scorrendo l’albo d’oro dei vincitori, si scopre attirare anno dopo anno il meglio del canottaggio internazionale. Dal 1994 al 2002, la Silver Skiff è stato un affare esclusivamente italiano, con nomi sempre più prestigiosi del panorama remiero tricolore ad avvicendarsi nell’albo d’oro. Tra i maschi, spiccano i nomi di Elia Luini, argento olimpico nel doppio Pesi Leggeri a Sydney 2000 e quattro volte campione mondiale che la vinse due volte, nel 1999 e nel 2001 e Lorenzo Bertini, bronzo ai Giochi di Atene 2004 sul quattro senza pielle e tre volte iridato, primo sul Po nel 2002, senza dimenticare Andrea Lupini, bronzo ai Mondiali Pesi Leggeri 1998 e 1999 sull’otto, che la vinse nel 1998; Romano Uberti, bronzo ai Mondiali del 1979 sul doppio pielle che vinse nel 1994 sulle acque di casa; Nerio Gainotti, campione del Mondo nel 1986 sul quattro senza Pesi Leggeri, che vinse la Silver nel 1995. A livello femminile un nome per tutte: Elisabetta Brugo, torinese doc e azzurra a livello assoluto tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, negli anni in questione vinse la Silver Skiff tra le donne ininterrottamente dal 1996 al 2002, per poi ripetersi anche nel 2003.

Proprio dal 2003, il remo internazionale inizia a fare capolino nell’albo d’oro della Silver Skiff, e con un nome di grandissimo peso: se infatti è ancora l’azzurra Brugo a imporsi nella gara femminile, tra i maschi trionfa il tedesco Andrè Willms, due volte oro olimpico con il quadruplo della Germania a Barcellona 1992 e Atlanta 1996 e bronzo a Sydney 2000 nella finale dominata dai Cavalieri delle Acque azzurri Simone Raineri, Rossano Galtarossa, Alessio Sartori e Agostino Abbagnale. Da allora, la Silver Skiff ha accolto nella sua hall of fame il top della vogata di coppia internazionale: Juri Jaanson, estone vicecampione olimpico in singolo nel 2004 e in doppio nel 2008 (a 39 e 43 anni…), vince nel 2004; Olaf Tufte, norvegese che ha disputato sei Olimpiadi vincendo due ori nel singolo e un argento e un bronzo nel doppio (l’ultimo a Rio pochi mesi fa a 40 anni già compiuti), vince nel 2005; Mahe Drysdale, neozelandese che da due Olimpiadi vince l’oro in singolo dopo il bronzo conquistato nel 2008 a Pechino, domina la Silver Skiff per quattro edizioni consecutive dal 2006 al 2009 per poi vincerla per la quinta volta nel 2013; Iztok Cop, sloveno che come Tufte ha disputato sei Giochi Olimpici vincendo un oro, un argento e un bronzo nel doppio e un bronzo nel due senza, vince nel 2010; il tedesco Jost Schoemann Finck, più volte campione del Mondo pielle e olimpionico sul quattro senza leggero della Germania a Pechino 2008, sorprende tutta Torino nel 2012. Negli ultimi due anni, la Silver Skiff maschile è questione croata: Martin Sinkovic vince nel 2014, imitato dal fratello Valent lo scorso anno, lo stesso con cui a Rio si è laureato campione olimpico nella specialità del doppio.

Tra le donne, la bielorussa Ekaterina Karsten, sette Olimpiadi in carriera da Barcellona 1992 a Rio 2016 con il bottino di due ori, un argento e due bronzi, vince a Torino per tre edizioni di fila dal 2004 al 2006. Nel 2007 vince l’americana Michelle Guerette, argento olimpico in singolo a Pechino 2008, alla quale nell’albo d’oro succede la ceca Mirka Knapkova, oro a Londra 2012 in singolo. Emma Twigg, tre volte olimpionica nel singolo per la Nuova Zelanda tra Pechino e Rio de Janeiro, vince nel 2009, e dopo il successo della carneade statunitense Mae Joyce Gay nel 2010, il biennio 2012/2013 sorride alla tedesca Lena Mueller, più volte campionessa mondiale tra le pielle e olimpionica a Londra 2012. Negli ultimi due anni, la Silver Skiff al femminile è un affare da grossi calibri: nel 2014 vince Genevra Stone, vicecampionessa olimpica della specialità a Rio 2016 per gli Stati Uniti, mentre l’anno scorso trionfa l’olandese Carline Bouw, bronzo olimpico nell’otto a Londra 2012 e argento nel quattro di coppia a Rio 2016.


  

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