Via le mani: contro ogni forma di violenza


ROMA, 29 ottobre 2016 - Domani, sul tratto di Tevere compreso tra il Circolo Canottieri Tirrenia Todaro ed il Circolo Canottieri Roma, si svolgerà la quarta edizione della Regata Via le Mani. L'evento, organizzato dalla Federazione Italiana Canottaggio, dal Comitato Regionale FIC Lazio, dal Circolo Canottieri Roma, in collaborazione con HOW (Hands off Women), rete informale di donne ed Associazioni femminili, e sostenuto da Energetic Source, anche quest'anno ha fatto registrare un'importante partecipazione, a testimonianza del fatto che il tema trattato, ossia la violenza sulle donne, riscuote costantemente grande attenzione.
L'idea, attraverso Via le Mani, è quella di combattere la violenza in ogni sua espressione. Per violenza infatti non si intende soltanto quella fisica che comprende qualsiasi atto messo in pratica con l’intenzione di fare del male alla vittima, ma anche quella sessuale che invece chiama in causa l’imposizione di pratiche o rapporti che facciano male fisicamente o che siano sgraditi e/o lesivi della dignità. Il tutto ottenuto anche con minacce. Va a tal proposito chiarito che l’imposizione di un rapporto sessuale o di un’intimità non desiderata è un atto di umiliazione, di sopraffazione e di soggiogazione, che provoca nella vittima profonde ferite psichiche oltre che fisiche. Non meno importante è la violenza psicologica che comprende ogni modalità, costante e intenzionale, che intacchi l'identità della donna e che abbia come finalità quella di sottomettere e controllare. Sebbene più difficile da identificare, c'è anche la violenza economica che consiste nel creare condizioni che limitino o neghino accesso alle risorse economiche familiari e che quindi limitino l'indipendenza economica della donna, la quale sarà impossibilitata a liberarsi da una relazione distruttiva. E poi c'è lo stalking, ossia l'insieme di comportamenti persecutori ripetuti e intrusivi, come minacce, pedinamenti, molestie, telefonate o attenzioni indesiderate, tenuti da una persona nei confronti della propria vittima.
Tutto questo appartiene ad un modus operandi che non ha nulla di civile e per questo sarà importante schierarsi per la diffusione di una cultura che rigetti la violenza in ogni sua forma. Domenica sarà una grande occasione per far sentire la propria voce. Noi ci saremo. Voi?


 
  

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