Nella prima giornata di eliminatorie, l’Italia passa il turno con quattro
 barche


AIGUEBELETTE, 30 agosto 2015 - Delle 10 barche italiane impegnate oggi nel mondiale assoluto, in svolgimento sul lago francese di Aiguebelette, 4 superano il turno (3 olimpiche e 1 non olimpica) e sei sono “rimandate” ai recuperi (5 olimpiche e 1 non olimpica). Partendo dalle barche olimpiche, passa il turno il quattro senza di Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), Matteo Castaldo (RYCC Savoia), Matteo Lodo, Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle) che, oltre a vincere la batteria davanti alla Gran Bretagna, fa registrare anche il miglior tempo di qualifica. L’eliminatoria in cui era inserita l’Italia è risultata la più veloce delle quattro previste e il 5.50.34 fatto segnare dall’Italia è migliore di 2” e ventitre centesimi rispetto a quello fatto registrare dall’Australia (5.52.57). Oltre ad aver vinto, il quattro senza azzurro è approdato anche alla semifinale programma per il prossimo 3 settembre.

Altra vittoria e altro miglior tempo è stato quello che ha fatto registrare il due senza di Niccolò Mornati e Vincenzo Capelli (CC Aniene) che ha sempre condotto la gara sin dall’inizio e contenuto gli attacchi delle barche avversarie facendo registrare il tempo finale di 6.28.41 e con Olanda e Francia che, superando il turno con l’Italia, hanno fatto registrare, rispettivamente il secondo e terzo miglior tempo di qualifica. Anche per loro, quindi, una eliminatoria più veloce delle altre quattro batterie e il passaggio ai quarti di finale che si disputeranno il 2 settembre.

La terza barca olimpica a vincere e passare il turno è stato il doppio pesi leggeri di Andrea Micheletti e Pietro Ruta. I due poliziotti, anche loro col miglior tempo di qualifica (6.15.20), hanno gestito la gara mettendosi alle spalle Stati Uniti e Polonia che, sin dall’inizio, hanno cercato di attaccare gli azzurri che hanno risposto adeguatamente ad ogni sollecitazione. Sul finale gli Stati Uniti si sono fermati a un secondo e cinquantaquattro dall’Italia che accede, insieme a USA e Polonia, ai quarti di finale previsti per il prossimo 2 settembre. Accede ai quarti anche il singolo pesi leggeri di Marcello Miani (Forestale), campione del mondo uscente, che ha vinto la batteria con oltre una barca di vantaggio sulla Polonia, seconda arrivata. Anche per Miani sono previsti i quarti di finale per il 2 settembre.

Non riescono a superare il primo turno di qualificazione, e quindi dovranno ricorrere ai recuperi dei prossimi giorni, il singolo pesi leggeri femminile di Giulia Pollini (CC Cernobbio), che non è riuscita a ricuperare una partenza troppo lenta che le ha impedito di rimanere in contatto con le battistrada e, quindi, ha chiuso al terzo posto, ma solo la prima barca accedeva alla semifinale. Nulla da fare per il due senza femminile, barca olimpica, di Alessandra Patelli (SC Padova) e Sara Bertolasi (SC Lario) che, probabilmente, dopo aver provato a forzare nella prima parte ha preferito non sprecare energie e, quindi, affrontare nel pieno delle forze il recupero. Da sottolineare che la Bertolasi è stata afflitta da alcuni problemi fisici in via di risoluzione che, in ogni modo, non dovrebbero inficiare la sua prestazione.

Rimandato ai recuperi anche il doppio pesi leggeri femminile, barca olimpica, di Laura Milani e Elisabetta Sancassani (Fiamme Gialle) alla loro prima uscita internazionale dopo una serie infinita di problemi fisici che, a più riprese, hanno afflitto le due campionesse azzurre. Dopo aver provato nella prima fase a rimanere agganciate alle prime quattro barche, hanno desistito per affrontare al meglio la seconda fase di eliminatorie. Recupero pure per il quadruplo azzurro che, dopo essere stato cambiato, rispetto a Lucerna, per il cinquanta per cento, ora sta rincorrendo il colpo giusto per consentirgli di tornare ad essere competitivo. Non proprio fortunati nel sorteggio della composizione della batteria, si sono trovati la strada sbarrata dall’Australia e dalla Polonia che si sono aggiudicate le posizioni valide per il passaggio del turno, e dall’Ucraina che ha chiuso al terzo posto davanti all’Italia finita quarta.

Ai recuperi anche i due singolisti che non sono mai entrati in gara per le prime posizioni. Luca Rambaldi (Fiamme Gialle) ha chiuso al quarto posto al termine di una batteria dominata da Croazia e Finlandia, mentre Gaia Palma (SC Lario) si è piazzata quinta in una batteria nella quale, per metà gara, a condurre è stata la barca dello Zimbabwe finita terza, ma agguantando il passaggio del turno dietro a Lituania, prima, e Canada, seconda. Per queste due barche domani sono previsti recuperi dove per continuare la corsa mondiale è necessario vincere, per Rambaldi, e arrivare tra le prime due concorrenti, per Palma.
 

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