Mondiali Under 23: due ori storici per la Sicilia


CATANIA, 27 luglio 2015 - Due finali, due vittorie. Per gli atleti siciliani impegnati ieri nelle finali dei Mondiali Under 23 di Plovdiv (Bulgaria), l’inno di Mameli suona due volte, come mai prima d’ora. Il primo titolo mondiale porta la firma di Giorgia Lo Bue (Sc Palermo) che, a capovoga del quattro di coppia pesi leggeri azzurro formato da Greta Masserano, Nicole Sala e Valentina Rodini, conquista un oro strepitoso.
LA CRONACA – Dopo una partenza controllata, l’Italia e’ in terza posizione dietro a Francia e Germania. Il ritardo delle azzurre dura settecento metri, perché già prima di metà gara, Giorgia cambia passo e si mette in testa con le compagne: il vantaggio cresce fino al traguardo, quando il cronometro si stacca su 6’49”59. Segue la Francia a oltre tre secondi. Terza la Germania. Per la Lo Bue si tratta del secondo podio mondiale in due anni: nel 2014, aveva vinto l’argento nella stessa specialità. In barca c’era anche la fortissima sorella Serena, quest’anno rallentata da alcuni problemi fisici.
“Abbiamo impostato una gara ragionata perché anche se eravamo le favorite”, spiega la Lo Bue. “Sapevamo che la Germania, essendo campione del mondo in carica, potesse impensierirci. Stesso discorso per la Francia, che quando è in finale è sempre un equipaggio forte. Siamo state lucide dall’inizio fino alla fine. Qesta medaglia mi riempie di felicità”.

La seconda grande gioia per i colori azzurri e per la Sicilia arriva subito dopo, con la gara del due senza pesi leggeri: il capovoga messinese Giovanni Ficarra (Cc Peloro) con il compagno comasco Lorenzo Gerosa vincono una finale difficilissima, dove partono favoriti, grazie alle vittorie in batteria e semifinale.
LA CRONACA – Dopo un lungo punta a punta con la Grecia nella prima metà gara, gli azzurri si mettono in testa tenendo un ritmo frenetico. Dalla terza posizione sale la Turchia, che nell’ultimo quarto di gara avanza inesorabile. Gerosa e Ficarra rispondono colpo su colpo, mantenendo un vantaggio sufficiente per non mettere a rischio il titolo mondiale. Al traguardo, l’Italia e’ prima col tempo di 6’53”14. Secondi i turchi, a 1″35, terzi i greci.
“Per una barca messa insieme nell’ultima settimana di raduno è un risultato eccezionale e per questo sono contentissimo”, spiega Ficarra a fine gara. “Abbiamo lavorato sempre con attenzione ad ogni dettaglio e oggi in finale abbiamo messo insieme tutto quello che abbiamo fatto negli allenamenti dando il massimo per raggiungere il gradino più alto del podio. Sono davvero soddisfatto”. Ma quest’oro, che il messinese considera “un punto di partenza” della sua strepitosa e giovane carriera, ha una dedica speciale per l’allenatrice Alda Cama. “E’ più una vittoria sua che mia”.
Nell’avventura dei siciliani in Bulgaria c’e’ anche il settimo posto nell’otto con del palermitano Emanuele Gateani Liseo (Telimar) nella giornata di oggi: dopo la delusione per aver mancato la finale A per soli 13 centesimi, i nostri azzurri stravincono la finale B, su Croazia e Ucraina, dimostrando che il posto giusto per loro era la gara per il titolo.



Stefano Lo Cicero Vaina
Fic Sicilia   


 

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