Coppa del Mondo di Lucerna: Risultati e resoconti SEMIFINALI


LUCERNA, 11 luglio 2015 -

OTTO MASCHILE
Recupero – i primi quattro in finale gli altri in finale B: le prime quattro ammiraglie in finale e nelle prime quattro posizioni ci sono la Polonia, che per 1500 metri ha imposto la sua andatura, in seconda posizione l’Olanda, che sul finale supera i polacchi andando a vincere, in terza posizione l’Australia e in quarta la Nuova Zelanda. In questo contesto l’ammiraglia azzurra, sempre sesta per tre quarti di gara, sul finale attacca e supera la Francia e piazzandosi quinta al termine di una condotta di gara generosa. Insomma una formazione che, in ogni modo, ci ha creduto ed ha provato a rimanere agganciata ai battistrada che avevano a bordo i migliori atleti delle varie compagini. Italia in finale B 1. Olanda (Dirk Uittenbogaard, Boudewijn Roell, Kaj Hendriks, Tone Wieten, Olivier Siegelaar, Boaz Meylink, Mechiel Versluis, Robert Lucken, Peter Wiersum) 5.45.98, 2. Polonia (Zbigniew Schodowski, Mateusz Willangowski, Mikolaj Burda, Robert Fuchs, Krystian Aranowski, Michal Szpanowski, Marcin Brzezinski, Piotr Juszczak, Daniel Trojanowski) 5.46.89, 3.Australia (Matthew Ryan, Samuel Hookway, James Chapman, Scott Purnell, Joshua Dunkley-Smith, Fergus Pragnell, David Webster) 5.48.64, 4. Nuova Zelanda (Thomas Murray, Mchael Brake, Shaun Kirkham, Isaac Grainger, Jonathan Wright, Alex Kennedy, Brook Robertson, Stephen Jones, Caleb Shepherd) 5.50.80, 5. Italia (Emanuele Liuzzi-Fiamme Oro, Domenico Montrone, Matteo Stefanini-Fiamme Gialle, Fabio Infimo-RYCC Savoia, Luca Parlato-Marina Militare, Pierpaolo Frattini, Niccolò Mornati, Vincenzo Maria Capelli-CC Aniene, Enrico D’Aniello-timoniere-CN Stabia) 5.53.90, 6. Francia (Sebastien Lente, Valentin Onfroy, Thibaut Verhoeven, Benoit Brunet, Romain Delachaume, Cedric Berrest, Benjamin Lang, Laurent Gadot, Emmanuel Bunoz) 5.55.05

SINGOLO MASCHILE
Prima semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B E’ colui che parte con il ritmo più alto l’azzurro Francesco Cardaioli, in cerca della finale in questo difficile penultimo atto del singolo. Il lituano Griskonis con l’inglese Campbell e il tedesco Hartig fa la corsa ma il giovane sculler padovano non si scoraggia e ai 500 è quarto e pienamente in gara. Agli 800 metri l’azzurro tenta una prima sortita su Hartig rosicchiando al tedesco qualche decimo mai ai mille è sempre quarto, con la Lituania a condurre sulla Gran Bretagna. Ci crede l’azzurro e fa bene perché Hartig non ha lo smalto della prima metà gara, e in 500 metri perde tutto il suo vantaggio, con Cardaioli che lo tampina a meno di un decimo. Nell’ultima frazione Griskonis suggella il suo dominio su un Campbell esausto, mentre il giovane azzurro è il più pimpante di tutti, schianta la resistenza di Hartig e va a conquistare il terzo posto arrivando persino a impensierire l’inglese per la seconda piazza. Italia in finale. 1. Lituania (Mindaugas Griskonis) 7.08.67, 2. Gran Bretagna (Alan Cambell) 7.11.37, 3. Italia1 (Francesco Cardaioli-SC Padova) 7.13.64, 4. Finlandia (Robert Ven) 7.18.96, 5. Bielorussia (Stanislau Shacharbachenia) 7.26.71, 6. Germania1 (Lars Hartig) 7.33.68,

Seconda semifinale – i primi tre in finale gli altre in finale B 1. Nuova Zelanda1 (Mahe Drysdale) 7.07.25, 2. Repubblica Ceca (Ondrej Synek) 7.10.27, 3. Belgio (Hannes Obreno) 7.12.28, 4. Croazia (Damir Martin) 7.18.66, 5. Lussemburgo (Jean-Benoit Valschaerts) 7.52.25, 6. Israele1 (Dani Fridman) 7.54.20

QUATTRO SENZA PESI LEGGERI
Prima semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B Francia, Svizzera campione europea in carica e Italia sono i tre equipaggi che partono meglio in questa semifinale del quattro senza leggero, con i padroni di casa che intorno alla metà gara si prendono la testa della gara, mentre l’Italia batte colpi per annullare la spinta della Germania quarta. La Svizzera blinda la prima piazza ai 1500 metri mentre alle spalle dei campioni europei la lotta si infiamma, i tedeschi crollano mentre è la Gran Bretagna a tentare una rimonta sui quattro pielle azzurri, ma il passo di Di Seyssel non accenna a calare, e gli ultimi 250 metri percorsi con una chiusura decisa sanciscono il terzo posto azzurro alle spalle di Svizzera e Francia. Italia in finale. 1. Svizzera (Simon Schuerch, Mario Gyr, Luca Tramer, Simon Niepmann) 6.17.27, 2. Francia (Thibault Colarad, Guillaume Raineau, Thomas Baroukh, Franck Solforosi) 6.19.43, 3. Italia (Martino Goretti, Livio La Padula-Fiamme Oro, Stefano Oppo-Forestale, Alberto Di Seyssel-SC Armida) 6.21.25, 4. Gran Bretagna (Peter Chambers, Jamie Kirkwood, Mark Aldred, Chris Bartley) 6.25.54, 5. Germania (Jonathan Koch, Lars Wichert, Julius Peschel, Sven Kessler) 6.33.44, 6. Austria (Alexander Chernikov, Florian Berg, Joschka Hellmeier, Matthias Taborsky) 6.44.49

Seconda semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B 1. Danimarca (Kasper Winther, Jens Vilhelmsen, Jacob Barsoe, Jacob Larsen) 6.09.33, 2. Nuova Zelanda (Alistair Bond, James Hunter James Lassche, Curtis Rapley) 6.10.90, 3. Olanda (Joris Pijs, Jort Van Gennep, Timothee Heijbrock, Bjorn Van Den Ende) 6.11.85,
4. Spagna (Marc Franquet Montfort, Imanol Garmendia Maiz, Ander Zabala Artetxe, Jesus Gonzalz Alvarez) 6.11.92, 5. Polonia (Rafal Serwiak, Mariusz Stanczuk, Lukasz Siemion, Milosz Bernatajtys) 6.15.96, 6. Australia (John Mcdonnell, Perry Ward, Nicholas Silcox, Darryn Purcell) 6.19.26

DOPPIO SENIOR FEMMINILE
Prima semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B Bertolasi e Schiavone a caccia della finale nel doppio femminile transitano quarte ai 500 metri, incollate alla Grecia terza. La Bielorussia di Ekaterina Karsten fa l’andatura e sembra l’unico equipaggio ad avere qualcosa più delle altre insieme alla Germania mentre le azzurre a metà gara sono ancora pienamente in lotta per la finale. Mentre bielorusse e tedesche volano appaiate verso la finale, la Grecia ingrana la marcia giusta per lasciare la compagnia delle azzurre, che onorano comunque una buona gara sprintando per mantenere la quarta piazza e facendo capire che in finale B ci sarà da lottare anche con loro. 1. Bielorussia (Ekaterina Karsten, Yuliya Bichyk) 7.14.98, 2. Germania (Jiulia Lier, Mareike Adams) 7.17.52, 3. Grecia (Sofia Asoumanaki, Aikaterini Nikolaidou) 7.19.13, 4. Italia (Laura Schiavone-CC Irno, Sara Bertolasi-SC Lario) 7.25.77, 5. Irlanda (Helen Walshe, Lisa Dilleen) 7.26.75, 6. Finlandia (Ulla Varvio, Eeva Karppinen) 7.27.24

Seconda semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B 1. Nuova Zelanda (Zoe Stevenson, Eve Macfarlane) 7.15.86, 2. Australia (Olympia Aldersey, Sally Kehoe) 7.18.80, 3. Francia (Helene Lefebvre, Elodie Ravera-Scaramozzino) 7.21.40, 4. Repubblica Ceca (Kristina Fleissnerova, Lenka Antosova) 7.25.99, 5. Gran Bretagna (Katherine Graiger, Victoria Thornley) 7.29.36, 6. Danimarca (Mette Petersen, Lisbet Jakobsen) 7.30.43

DOPPIO SENIOR MASCHILE
Prima semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B
1. Croazia (Martin Sinkovic, Valent Sinkovic) 6.39.36, 2. Nuova Zelanda (Robert Manson, Chris Harris) 6.42.27, 3. Gran Bretagna (John Collins, Jonathan Walton) 6.43.99, 4. Serbia (Marko Marjanovic, Aleksandar Filipovic) 6.45.22, 5. Danimarca (Frank Steffensen, Sophus Johannesen) 6.46.65, 6. Francia Hugo Boucheron, Matthieu Androdias) 7.05.73

Seconda semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B La Germania della leggenda Hacker e Krueger punta a chiudere il discorso qualificazione dal via mentre Francesco Fossi parte a fari spenti. Italia terza ai 500 metri, la Norvegia passa seconda dimostrandosi avversario ostico mentre dietro Australia e Lettonia non ne vogliono sapere di lasciare andare i battistrada. L’Australia sopravanza i norvegesi mentre a metà gara i tedeschi si ritrovano in cantiere la buona partenza passando con circa tre secondi sugli azzurri. Il doppio vicecampione del Mondo accorcia il margine di distacco dalla Germania ma è il duo australiano quello più pimpante, tant’è che si porta in seconda posizione andando a impensierire Hacker e Ktueger. Gli ultimi 250 metri vedono la Germania tenere a bada l’Australia, mentre Fossi e Battisti controllano il rientro della Norvegia mantenendo il terzo posto utile per la finale. 1. Germania (Marcel Hacker, Stephan Krueger) 6.35.69, 2. Australia (James Mcrae, Alexander Belonogoff) 6.37.49, 3. Italia (Romano Battisti, Francesco Fossi-Fiamme Gialle) 6.39.39, 4. Norvegia (Nils Jakob Hoff, Kjetil Borch) 6.40.48, 5. USA1 (John Graves, Beniamin Dann) 6.53.06, 6. Lettonia (Gints Zunde, Dairis Adamaitis) 6.55.88

QUATTRO DI COPPIA SENIOR MASCHILE
Recupero – i primi due in finale gli altri ai recuperi Solo due posti da inseguire per il quadruplo azzurro a caccia della finale a Lucerna. Russia e Svizzera tentano da subito il tutto per tutto ma l’Italia è nel mucchio con cechi, polacchi e francesi. Prima della metà gara la Russia prova a togliere il disturbo mentre dietro l’Italia in rimonta recupera due posizioni e tallona Svizzera e Polonia. Perino, Rambaldi, Paonessa e Agamennoni sentono l’impresa e incrementando in acqua rimangiano una svizzera stanca e si lanciano all’attacco della Polonia. Il contacolpi del capovoga Perino supera i 40 colpi, un passo che non fa scomporre il quattro di coppia azzurro che addirittura mantiene la brillantezza per superare prima la Polonia e poi una Russia appannata, che mantiene comunque la seconda posizione. L’Italia vince un bel recupero e si guadagna meritatamente la finale. 1. Italia (Luca Agamennoni, Luca Rambaldi, Mario Paonessa, Paolo Perino-Fiamme Gialle) 6.08.29, 2. Russia (Sergey Fedorovtsev, Vladislav Ryabecv, Pavel Sorin, Viacheslav Mikhaylevskiy) 6.08.56, 3. Polonia (Mateusz Biskup, Dariusz Radosz, Wiktor Chabel, Moroslaw Zietarski) 6.11.27, 4. Svizzera (Nico Stahlberg, Bernabe Delarze, Augustin Millefer, Roman Roeoesli Roman) 6.12.41, 5. Repubblica Ceca (Stepan-Adam Havlicek, Ondrej Hollas, Jakub Houska, Petr Buzrla) 6.15.62, 6. Francia (Alberic Cormerais, Julien Montet, Mickael Marteau, Benjamin Chabanet) 6.17.22

QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE
Prima semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B Mettono subito la punta davanti Vicino e compagni, che allo start superano i 45 colpi insediandosi in prima posizione. L’Olanda dopo aver subito la partenza azzurra si rimette in carreggiata e sorpassa il quattro senza italiano, che però torna poco prima dei mille metri in testa alla corsa. E’ un continuo alternarsi quello tra gli azzurri e gli Oranje, con questi ultimi in testa a metà gara per meno di un decimo, mentre alle loro spalle premono Gran Bretagna e Repubblica Ceca. Il testa a testa tra Italia e Olanda prosegue con questi ultimi avanti, mentre dietro sorprende la rimonta della Spagna, terza ai 1500 metri. Nel rush finale l’Italia appare un po’ stanca ma la condotta di gara all’arrembaggio segna tutti gli equipaggi in lizza per la qualificazione, l’Olanda mantiene poco più di un secondo sugli azzurri, che negli ultimi 100 metri trovano lo spunto per tirarsi fuori dalla lotta forsennata per l’accesso in finale tra Spagna e Gran Bretagna, con i primi che fanno piangere i maestri storici della specialità lasciandoli fuori dalla finale per appena tre decimi. A quel punto però l’Italia, seconda, è già al sicuro. Italia in finale. 1. Olanda (Harold Langen, Peter Van Schie, Vinvent Van der Want, Govert Viergever) 6.19.84, 2. Italia (Marco Di Costanzo-Fiamme Oro, Matteo Castaldo-RYCC Savoia, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino-Fiamme Gialle) 6.21.16, 3. Spagna (Javier Garcia Ordonez, Jaime Canalejio Pazos, Marcelino Garcia Cortes, Antonio Guzman Del Castillo) 6.22.11, 4. Gran Bretagna (Scott Durant, Alan Sinclair, Tom Ransley, Nathaniel Reilly-O’Donnell) 6.22.44, 5. Repubblica Ceca (Adam Sterbak, Martin Basl, Kornel Altman, Matyas Klag) 6.30.99, 6. Nuova Zelanda (Gweorge Howard, Alexander Bardoul, Robert Kells, Anthony Allen) 6.32.63

Seconda semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B 1. Romania (Vlad-Dragos Aicoboae, Adrian Damii, Marius-Vasile Cozmiuc, Toader-Andrei Gontaru) 6.21.05, 2. Serbia (Radoje Deric, Veselin Savic, Nikola Stojic, Dusan Bogicevic) 6.22.50, 3. Australia (William Lockwood, Alexander Hill, Spencer Turrin, Alexander Lloyd) 6.22.78, 4. Germania (Johannes Weissenfeld, Felix Wimberger, Maximilian Planer, Maximilian Korge) 6.24.46, 5. Bielorussia (Vadzim Lialin, Dzianis Mihal, Mikalai Sharlap, Ihar Pashevich) 6.29.14, 6. Francia (Edouard Jonville, Benoit Demey, Matthieu Moinaux, Julien Despres) 6.33.65

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE
Prima semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B: la barca più veloce in partenza è quella norvegese che imprime un ritmo di 36 colpi al minuto agli avversari. La barca azzurra la segue, comunque, a ruota e al passaggio della prima frazione è prima la Norvegia, ma subito dopo arriva l’Italia a 17 centesimi di distacco. Prima del passaggio dei 1000 metri gli azzurri attaccano i norvegesi che reagiscono e a metà gara sono ancora primi con Ruta e Micheletti che perdono una posizione superati dalla Gran Bretagna che si piazza seconda davanti agli italiani. Situazione immutata anche al passaggio dell’ultima frazione, ma con l’Olanda che inizia a incalzare l’Italia che però reagisce e sul traguardo è terza e va in finale alle spalle di Gran Bretagna, seconda, e Norvegia, prima. 1. Norvegia Kristoffer Brun, Are Strandli) 6.54.14, 2. Gran Bretagna (Richard Chambers, William Fletcher) 6.55.05, 3. Italia (Andrea Micheletti, Pietro Ruta-Fiamme Oro) 6.56.59, 4. Olanda (Tycho Muda, Vincent Muda) 6.59.86, 5. Repubblica Ceca (Jan Vetesnik, Ondrej Vetesnik) 7.12.69, 6. Austria (Paul Sieber, Bernhard Sieber) 7.27.10.
Seconda semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B: 1. Francia Stany Delayre, Jeremie Azou) 6.52.28, 2. Sud Africa (James Thompson, John Smith) 6.55.04, 3. Danimarca2 (Henrik Stephansen, Jens Nielsen) 6.57.80, 4. Turchia (Huseyin Kandemir, Enes Kusku) 7.02.54, 5. Nuova Zelanda ( Peter Taylor, Hayden Cohen) 7.08.87, 6. Giappone1 (Hideki Omoto, Hiroshi Nakano) 7.19.16
 

DUE SENZA SENIOR MASCHILE
Prima semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B Partenza sprint quella della prima semifinale del due senza, con la Serbia che sorprende anche i maestri della specialità, i neozelandesi Murray e Bond, mentre l’Italia è quinta ai 500 metri, dove però tutte le barche sono racchiuse in appena un secondo e mezzo. A metà gara i sorprendenti serbi e i campionissimi Kiwi prendono margine, ma dietro non mollano Abbagnale e Abagnale, che con un brillante attacco passano terzi davanti al Sudafrica. L’exploit prima dei mille metri si fa sentire nelle gambe dei due giovani azzurri, che subiscono i rientri di Sudafrica e Gran Bretagna. Gli ultimi metri vedono Murray e Bond ripristinare le consuete gerarchie sulla Serbia, che passa insieme ai sudafricani mentre il due senza italiano pagando le due settimane di carico pre-Lucerna chiude in quinta posizione, salutando la finale. Italia in finale B. 1. Nuova Zelanda1 (Eric Murray, Hamish Bond) 6.54.85, 2. Serbia (Milos Vasic, Nenad Bedik) 6.58.85, 3. Sud Africa (David Hunt, Shaun Keeling) 7.00.97, 4. Gran Bretagna2 (Oliver Cook, Stewart Innes) 7.06.70, 5. Italia (Giovanni Abagnale, Vincenzo Abbagnale-Marina Militare) 7.18.02, 6. Bielorussia (Dzimitry Furman, Dzianis Suravets) 7.43.25

Seconda semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B 1. Gran Bretagna1 (Matt Langridge, James Foad) 6.51.80, 2. Australia (Jack Hargreaves, Nicholas Wheatley) 6.53.02, 3. Olanda1 (Roel Braas, Mitchel Steenman) 6.56.78, 4. Francia1 (Germain Chardin, Dorian Mortelette) 6.59.97, 5. Spagna1 (Alexander Sigurbjonsson Benet, Pau Vela Maggi) 7.09.36, 6. Spagna2 (Ismael Montes Caamano, Jon Carazo Tobar) 7.26.36

DUE SENZA SENIOR FEMMINILE
Prima semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B
1. Nuova Zelanda1 (Grace Prendergast, Kerri Gowler) 7.41.82, 2. Danimarca (Hedvig Rasmussen, Anne Andersen) 7.45.05, Canada1 (Jennifer Martins, Cristy Nurse) 7.48.96, 4. Australia (Molly Goodman, Genevieve Horton) 7.54.58, 5. Olanda1 (Kirsten Wielaard, Jose Van Veen) 8.09.95, 6. Croazia (Karla Milosevic, Marcela Stanning) 8.23.22

Seconda semifinale – i primi tre in finale gli altri in finale B Esce dai blocchi di partenza a 43 colpi il due senza di Palma e Patelli, lanciato come le altre all’inseguimento della Gran Bretagna. Disteso il passo perde un po’ di consistenza il colpo in acqua delle azzurre che ai 500 metri transitano in sesta posizione, a tre secondi dal terzo posto valevole per la qualificazione. Cambia marcia l’armo italiano ai 750 metri mettendo alle corde il secondo equipaggio inglese, ma ai 1000 metri il terzo posto della Polonia dista cinque secondi. Nel terzo quarto di gara le battistrada Gran Bretagna1, Sudafrica e Polonia mettono la freccia e ai 1500 metri i giochi sembrano fatti. Nel finale l’Italia alza il ritmo, ma non basta, rientra solo sul secondo equipaggio inglese e chiude quinta. Italia in finale B. 1. Gran Bretagna1 (Helen Glover, Heather Stanning) 7.41,70, 2. Sud Africa (Naydene Smith, Lee-Ann Persse) 7.45.56, 3. Polonia (Anna Wierzbowska, Maria Wierzbowska) 7.48.72, 4. Francia Noemie Kober, Marie le Nepvou) 7.53.71, 5. Italia (Alessandra Patelli-SC Padova, Gaia Palma-SC Lario) 8.00.18, 6. Gran Bretagna2 (Katerina Gooderham, Rebecca Chin) 8.04.72

 

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