Coppa del Mondo di Lucerna: Risultati e resoconti RECUPERI e QUARTI


LUCERNA, 10 luglio 2015 -

SINGOLO MASCHILE

Primo recupero – primi due semifinale, altri eliminati
1. Belgio (Hannes Obreno) 6.58.18, 2. Germania1 (Lars Hartig) 7.05.98, 3. Nuova Zelanda2 (Giacomo Thomas) 7.11.63, 4. Vanuatu (Luigi Teilemb) 7.32.73

Secondo recupero – primi due semifinale, altri eliminati 1. Croazia (Damir Martin) 6.56.56, 2. Finlandia (Robert Ven) 6.58.04, 3. Brasile (Steve Hiestand) 7.07.55, 4. Israele2 (Oleg Gonorovski) 7.10.80

Terzo recupero – primi due semifinale, altri eliminati Nella batteria che vede il giovane azzurro Cardaioli andare a caccia della semifinale, ti aspetti il due volte campione olimpico Olaf Tufte ma al posto del norvegese è l’israeliano Fridman a prendere la testa della corsa, con l’italiano secondo davanti al campionissimo norvegese. Gara accorta e intelligente quella di Cardaioli, che dopo aver lasciato sfogare l’israeliano lancia l’attacco a 700 metri dal traguardo, balzando in testa poche palate prima dei 1500 metri. Tufte non ha lo smalto dei tempi migliori, ma non è questo a togliere merito alla prestazione di Cardaioli, che anziché accontentarsi incrementa i colpi in acqua e sul carrello, per mantenere la testa della regata e difendersi dallo scatto d’orgoglio di Fridman. Il giovane azzurro vince e va a prendersi la semifinale confermandosi tra i migliori della specialità. 1. Italia1 (Francesco Cardaioli-SC Padova) 6.52.84, 2. Israele1 (Dani Fridman) 6.57.60, 3. Norvegia (Olaf Tufte) 7.02.91, 4. Germania2 (Patrick Leinweber) 7.04.65

Quarto recupero – primi due semifinale, altri eliminati 1. Bielorussia (Stanislau Shacharbachenia) 6.56.40, 2. Lussemburgo (Jean-Benoit Valschaerts) 6.59.24, 3. USA (Kenneth Jurkowski) 7.03.30, 4. Indonesia (Memo Memo) 7.04.12, 5. Tunisia (Mehdi Harrouch) 7.47.56

DOPPIO FEMMINILE

Primo recupero - primi tre in semifinale, altri eliminati 1. Irlanda (Helen Walshe, Lisa Dilleen) 6.56.38, 2. Danimarca (Mette Petersen, Lisbet Jakobsen) 6.59.29, 3. Finlandia (Ulla Varvio, Eeva Karppinen) 6.59.90, 4. Svezia (Lovisa Claesson, Frida Svensson) 7.00.86, 5. Bulgaria (Kristina Boncheva, Rosita Boncheva) 7.25.30,

Secondo recupero - primi tre in semifinale, altri eliminati Parte molto forte il doppio azzurro, desideroso di andare a conquistare un posto di prestigio in semifinale. Bertolasi e Schiavone spingono sull’acceleratore fino a ben oltre la metà gara, con la sola Francia a tenere testa alle azzurre. Dietro prova a rinvenire la Repubblica Ceca, ma la qualificazione del doppio rosa di Bertolasi e Schiavone è al sicuro da ben prima del rush finale. Lì le due azzurre soffrono la grande progressione dei primi tre/quarti di gara e vedono la Francia toglierle la vittoria. Il secondo posto però, dopo una gara condotta con personalità e sicurezza, è ben saldo, e con esso la qualificazione alle semifinali. 1. Francia (Helene Lefebvre, Elodie Ravera-Scaramozzino) 7.00.87, 2. Italia (Laura Schiavone-CC Irno, Sara Bertolasi-SC Lario) 7.01.64, 3. Repubblica Ceca (Kristina Fleissnerova, Lenka Antosova) 7.03.25, 4. Croazia (Rebeka Babic, Helena Pavkovic) 7.10.35, 5. Austria (Birgit Puerhringer, Lisa Farthofer) 7.15.56, 6. Norvegia (Inger Kavlie, Marianne Madsen) 7.17.31

SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE

Primo recupero - primi tre in semifinale, altri eliminati
1. Serbia (Milos Stanojevic) 7.00.13, 2. Danimarca (Andrej Bendsen) 7.03.20, 3. Tunisia (Mohamed Taieb) 7.08.57, 4. Portogallo (Nuno Mendes) 7.10.80, 5. Hong Kong2 (Yuk Man Chan) 7.20.26

Secondo recupero - primi tre in semifinale, altri eliminati E’ il giapponese Furuta a fare l’andatura nel recupero del singolo leggero che vede l’azzurro Di Girolamo suo primo inseguitore. Il Giappone paga però subito lo sprint iniziale, mentre al contrario è la Turchia a cambiare passo e a scalare in un colpo dalla quarta alla prima posizione, mentre Di Girolamo in seconda posizione è tallonato dall’altro giapponese Fukui. Dopo la metà gara subisce un rallentamento il ritmo imposto da Di Girolamo, che prima del rush finale scivola in quarta posizione, mentre il turco Ozcan continua a comandare e la terza piazza è appannaggio dell’altro turco, Sonmez. Lo sprint finale dell’azzurro è comunque risolutivo, davanti a lui il portacolori giapponese crolla e ritrovando lo smalto della prima parte di gara l’azzurro va a prendersi alle spalle dei turchi l’ultimo posto utile per l’accesso alle semifinali. 1. Turchia1 (Ugur Ozcan) 6.58.01, 2 Turchia2 (Bayram Sonmez) 7.04.00, 3. Italia (Paolo Di Girolamo-Forestale) 7.05.90, 4. Giappone1 (Yasushi Fukui) 7.08.14, 5. Hong Kong1 (Wai Kin Wong) 7.19.47, 6. Giappone2 (Naoki Furuta) 7.28.78

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE

Primo quarto di finale – primi tre in semifinale, altri eliminati
1. Norvegia (Kristoffer Brun, Are Strandli) 6.15.97, 2. Nuova Zelanda ( Peter Taylor, Hayden Cohen) 6.20.90, 3. 3. Repubblica Ceca (Jan Vetesnik, Ondrej Vetesnik) 6.21.62, 4. Svizzera Michael Schmid, Daniel Wiederkehr 6.22.44, 5. Polonia (Artur Mikolajczewski, Milosz Jankowski) 6.24.67, 6. Indonesia (Ihram Ihram, Ardi Isadi) 6.39.46

Secondo quarto di finale – primi tre in semifinale, altri eliminati 1. Gran Bretagna (Richard Chambers, William Fletcher) 6.16.23, 2. Danimarca2 (Henrik Stephansen, Jens Nielsen) 6.18.95, 3. Giappone1 (Hideki Omoto, Hiroshi Nakano) 6.20.91, 4. Portogallo (Nuno Goncalves Coelho, Pedro Fraga) 6.21.89, 5. Ungheria (Daniel Matyasovszki, Peter Galambos) 6.25.35, 6. Giappone2 (Yuta Hamada, Takahiro Suda) 6.32.85

Terzo quarto di finale – primi tre in semifinale, altri eliminati A 38 colpi il minuto il doppio leggero azzurro resta agganciato all’armo francese, con un passo indietro a inseguire Germania e Austria. A metà gara i francesi, detentori della Coppa del Mondo, provano a staccare Ruta e Micheletti, che però non si lasciano sorprendere e restano a un secondo e mezzo di distacco. Mentre Francia e Italia mantengono un passo costante, dietro infiamma la lotta per la terza posizione tra Germania e Austria mentre Irlanda e Grecia appaiono fuori dai giochi. Il ritmo rialzato nelle retrovie porta anche gli azzurri a incrementare il colpo in acqua, per non incorrere nel rischio di essere risucchiati, ed è così che Ruta e Micheletti mantengono con attenzione la seconda piazza, mentre dietro l’Austria beffa la Germania e va in semifinale. 1. Francia (Stany Delayre, Jeremie Azou) 6.09.91, 2. Italia (Andrea Micheletti, Pietro Ruta-Fiamme Oro) 6.12.25, 3. Austria (Paul Sieber, Bernhard Sieber) 6.14.37, 4. Germania (Moritz Moos, Jason Osborne) 6.14.97, 5. Irlanda (Gary O’Donovan, Paul O’Donovan) 6.18.69, 6. Grecia (Panagiotis Magdanis, Spyridon Giannaros) 6.25.68

Quarto quarto di finale – primi tre in semifinale, altri eliminati 1. Sud Africa (James Thompson, John Smith) 6.19.77, 2. Olanda (Tycho Muda, Vincent Muda) 6.21.49, 3. Turchia (Huseyin Kandemir, Enes Kusku) 6.22.80, 4. Slovenia (Marko Bolha, Rajko Hrvat) 6.27.65, 5. Danimarca1 (Mads Rasmussen, Rasmus Quist) 6.28.69, 6. Finlandia (Juho-Pekka Pataejaeniemi, Joonas Pataejaeniemi) 6.44.34

DUE SENZA SENIOR MASCHILE

Primo recupero – i primi due in semifinale, altri eliminati
1. Francia1 (Germain Chardin, Dorian Mortelette) 6.27.90, 2. Gran Bretagna2 (Oliver Cook, Stewart Innes) 6.29.11, 3. Turchia (Onat Kazakli, Fuad Rafail) 6.29.36, 4. Svizzera (Markus Kessler, David Aregger) 6.45.33

Secondo recupero – i primi due in semifinale, altri eliminati 1. Serbia (Milos Vasic, Nenad Bedik) 6.30.56, 2. Spagna2 (Ismael Montes Caamano, Jon Carazo Tobar) 6.33.45, 3. Croazia1 (Marin Begovic, Ante Janjic) 6.46.42, 4. Finlandia (Joel Naukkarinen, Antti Kilpelaeinen) 6.54.76

Terzo recupero – i primi due in semifinale, altri eliminati Australia e Italia le più leste a staccarsi dai blocchi di partenza di questo recupero del due senza Senior, che procede nel segno degli Aussie e di Abbagnale e Abagnale, abili a restare agganciati al treno australiano fino a oltre metà gara, dove la Croazia, terza, è lontana quattro secondi. Ai 750 metri dall’arrivo l’Australia lascia il gruppo e l’Italia deve vedersela da un tentativo di rimonta dei croati, che però non sortisce alcun effetto perché i due giovani azzurri incrementano a loro volta e piombano sul traguardo con quasi tre secondi di margine, andando così a prendersi il passaggio del turno. Italia in semifinale. 1. Australia (Jack Hargreaves, Nicholas Wheatley) 6.32.31, 2. Italia (Giovanni Abagnale, Vincenzo Abbagnale-Marina Militare) 6.38.45, 3. Croazia2 (David Sain, Mario Vekic) 6.41.43, 4. Olanda2 (Sjoerd De Groot, Thijs Van Luijk) 6.50.27

Quarto recupero – i primi due in semifinale, altri eliminati 1. Bielorussia (Dzimitry Furman, Dzianis Suravets) 6.31.12, 2. Spagna1 (Alexander Sigurbjonsson Benet, Pau Vela Maggi) 6.33.84, 3. Nuova Zelanda2 (Patrick Mcinnes, Axel Dickinson) 6.35.40, 4. Germania (Peter Kluge, Alexander Egler) 6.37.95

DUE SENZA SENIOR FEMMINILE

Primo recupero – i primi tre in semifinale, altri eliminati
1. Australia (Molly Goodman, Genevieve Horton) 7.10.64, 2. Gran Bretagna2 (Katerina Gooderham, Rebecca Chin) 7.12.40, 3. Croazia (Karla Milosevic, Marcela Stanning) 7.13.13, 4. Germania1 (Julia Waermer, Daniela Schultze) 7.13.84, 5. Nuova Zelanda2 (Ashlee Rowe, Kristen Froude) 7.15.04, 6. Repubblica Ceca (Katerina Kopecka, Maryina Stillerova) 7.20.19

Secondo recupero – i primi tre in semifinale, altri eliminati Non tra le più veloci la partenza del duo Palma-Patelli, che vede letteralmente schizzare via l’equipaggio francese, assieme all’Olanda. Dopo una prima fase lievemente incerta recuperano sicurezza le due azzurre, che ai 1000 metri sono quinte ma a meno di un secondo dalla terza posizione, che significherebbe semifinale. Francia e Olanda sembrano avere una marcia in più ma per il terzo posto tutto appare possibile, Palma e Patelli ci credono e ai 1500 metri sono terze, con la Spagna quarta mentre l’Irlanda, terza fino a pochi metri prima, sembra scoppiata. Le spagnole non demordono ma le due azzurre ne hanno di più, e con una chiusura brillante chiudono terze dietro Francia e Olanda, anch’esse qualificate. Italia in semifinale. 1. Francia (Noemie Kober, Marie le Nepvou) 7.08.82, 2. Olanda1 (Kirsten Wielaard, Jose Van Veen) 7.09.38, 3. Italia (Alessandra Patelli-SC Padova, Gaia Palma-SC Lario) 7.12.21, 4. Spagna (Nuria Dominguez Asensio, Anna Boada Peiro) 7.15.57, 5. Irlanda (Leonora Kennedy, Monika Dukarska) 7.19.92, 6. Germania2 (Sara Davids, Constanze Duell) 7.23.75

 

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