Coppa del Mondo di Lucerna: Risultati e resoconti BATTERIE


LUCERNA, 10 luglio 2015 -

OTTO MASCHILE
Prima batteria – primo in finale, altri ai recuperi Parte alle soglie dei 45 colpi il rinnovato otto azzurro, che transita quarto ai 500 metri ma pienamente nel gruppo, con l’ammiraglia inglese a fare l’andatura. Ai 1000 allunga leggermente la Gran Bretagna ma l’Italia quarta è sempre a un soffio da Polonia e Francia. I secondi mille vedono i sudditi di Sua Maestà piazzare l’attacco decisivo per il primo posto, mentre dietro l’ammiraglia azzurra sembra aver perso la brillantezza della prima parte e pian piano si lascia sfilare. L’Italia chiude al quarto posto la batteria dopo una ottima prima parte di regata, dalla quale può ripartire per trovare lo spunto giusto nel recupero. 1. Gran Bretagna (Matthew Gotrel, Constantine Louloudis, Pete Reed, Paul Bennet, Mohamed Sbihi. Alex Gregory, George Nash, William Satch, Phelan Hill) 5.29.23, 2. Polonia (Zbigniew Schodowski, Mateusz Willangowski, Mikolaj Burda, Robert Fuchs, Krystian Aranowski, Michal Szpanowski, Marcin Brzezinski, Piotr Juszczak, Daniel Trojanowski) 5.33.20, 3. Francia (Sebastien Lente, Valentin Onfroy, Thibaut Verhoeven, Benoit Brunet, Romain Delachaume, Cedric Berrest, Benjamin Lang, Laurent Gadot, Emmanuel Bunoz) 5.35.54, 4. Italia (Emanuele Liuzzi-Fiamme Oro, Domenico Montrone, Matteo Stefanini-Fiamme Gialle, Fabio Infimo-RYCC Savoia, Luca Parlato-Marina Militare, Pierpaolo Frattini, Niccolò Mornati, Vincenzo Maria Capelli-CC Aniene, Enrico D’Aniello-timoniere-CN Stabia) 5.45.55

Seconda batteria – primo in finale, altri ai recuperi 1. Germania (Maximilian Muski, Malte Jakschik, Maximilian Reinelt, Eric Johannesen, Anton Braun, Felix Drahotta, Richard Schmidt, Hannes Schmidt, Hannes Ocik, Martin Sauer) 5.25.74, 2. Australia (Matthew Ryan, Samuel Hookway, James Chapman, Scott Purnell, Joshua Dunkley-Smith, Fergus Pragnell, David Webster) 5.27.36, 3. Nuova Zelanda (Thomas Murray, Mchael Brake, Shaun Kirkham, Isaac Grainger, Jonathan Wright, Alex Kennedy, Brook Robertson, Stephen Jones, Caleb Shepherd) 5.29.84, 4. Olanda (Dirk Uittenbogaard, Boudewijn Roell, Kaj Hendriks, Tone Wieten, Olivier Siegelaar, Boaz Meylink, Mechiel Versluis, Robert Lucken, Peter Wiersum) 5.30.39

QUATTRO DI COPPIA MASCHILE
Prima batteria - primi due in finale, altri ai recuperi Partenza affollata quella della prima batteria del quadruplo, con la Russia che mette la pallina davanti ma senza che nessuno, azzurri compresi, rimanga sorpreso dal momento che ai 500 metri i cinque armi in gara sono racchiusi in poco più di un secondo e mezzo. I russi sentono subito l’esplosività della partenza e iniziano a perdere posizioni, in favore di Estonia e Australia, mentre l’Italia a metà gara è ad appena un secondo dal secondo posto, quarta. E’ una gara spettacolare, l’Australia sopravanza l’Estonia mentre Perino a 37 colpi porta l’Italia al terzo posto. Crolla la Russia, l’Italia in netta risalita tenta ai -250 metri un attacco, ma come gli azzurri anche australiani ed estoni hanno un buon serrate e si portano a casa la qualificazione. Una buona Italia è terza e va ai recuperi. 1. Australia (David Crawshay, Cameron Girdlestone, Karsten Forsterling, David Watts) 5.38.69, 2. Estonia (Andrei Jamsa, Allar Raja, Tonu Endrekson, Kaspar Taimsoo) 5.40.91, 3. Italia (Luca Agamennoni, Luca Rambaldi, Mario Paonessa, Paolo Perino-Fiamme Gialle) 5.45.87, 4. Russia (Sergey Fedorovtsev, Vladislav Ryabecv, Pavel Sorin, Viacheslav Mikhaylevskiy) 5.51.83, 5. Svizzera (Nico Stahlberg, Bernabe Delarze, Augustin Millefer, Roman Roeoesli Roman) 5.55.29

Seconda batteria – primo in finale, altri ai recuperi 1. Germania (Karl Schulze, Philipp Wende, Lauritz Schoof, Hans Gruhne) 5.38.93, 2. Nuova Zelanda (Jade Uru, John Storey, George Bridgewater, Karl Manson) 5.39.58, 3. Polonia (Mateusz Biskup, Dariusz Radosz, Wiktor Chabel, Moroslaw Zietarski) 5.43.04, 4. Francia (Alberic Cormerais, Julien Montet, Mickael Marteau, Benjamin Chabanet) 5.49.21, 5. Repubblica Ceca (Stepan-Adam Havlicek, Ondrej Hollas, Jakub Houska, Petr Buzrla) 5.50.90

SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE
Prima batteria – primo in finale, altri ai recuperi E’ l’inglese Walsh a uscire meglio delle avversarie dai blocchi di partenza, forte di una partenza piuttosto alta in quanto a colpi. Giulia Pollini transita al primo rilevamento in quarta piazza, posizione che l’azzurra mantiene anche a metà gara e ai 1500 metri, sempre dietro, oltre che l’inglese, la danese e la tedesca. Dalle retrovie il Sudafrica nel serrate finale tenta la sortita mentre una Pollini mai doma punta il terzo posto della Germania. I giochi per la qualificazione sono però fatti praticamente dal via, passa l’inglese Walsh, per Giulia Pollini il quarto posto, in rimonta sul terzo, significa recuperi. 1. Gran Bretagna (Imogen Walsh) 7.32.57, 2. Danimarca (Runge Holmegaard) 7.40.22, 3. Germania( Judith Anlauf) 7.48.67, 4. Italia (Giulia Pollini-SC Cernobbio) 7.50.83, 5. Sud Africa (Kate Johnstone) 7.53.19, 6. Lettonia (Olga Svirska) 8.02.25


Seconda batteria – primo in finale, altri ai recuperi 1. Nuova Zelanda1 (Zoe Mcbride) 7.32.88, 2. Nuova Zelanda2 (Jackie Kiddle) 7.49.90, 3. Irlanda (Denise Walsh) 7.57.67, 4. Algeria (Amina Rouba) 8.04.92, 5. Giappone (Chisa Daimon) 8.09.39, 6. Tunisia (Khadija Krimi) 8.14.43

SINGOLO MASCHILE
Prima batteria – primo in semifinale, altri ai recuperi
1. Lituania (Mindaugas Gbriskonis) 6.46.97, 2. Bielorussia (Stanislau Shacharbachenia) 6.55.50, 3. Germania2 (Patrick Leinweber) 6.58.52, 4. Brasile (Steve Hiestand) 6.59,39, 5. Vanuatu (Luigi Teilemb) 7.27.83, 6. Indonesia (Memo Memo) 7.32.54

Seconda batteria – primo in semifinale, altri ai recuperi 1. Gran Bretagna (Alan Cambell) 6.56.92, 2. Norvegia (Olaf Tufte) 7.27.92, 3. Croazia (Damir Martin) 7.32.38, 4. Nuova Zelanda2 (Giacomo Thomas) 7.33.99, 5. Tunisia (Mehdi Harrouch) 7.46.08

Terza batteria – primo in semifinale, altri ai recuperi Il campione olimpico in carica, il neozelandese Mahe Drysdale, mette subito in chiaro i ruoli e si piazza in testa allo start, col solo tedesco Hartig in grado di tenerne il ritmo mentre il giovane sculler azzurro Cardaioli si stabilizza in quarta posizione. La cavalcata di Drysdale prosegue indisturbata, mentre alle sue spalle il finlandese Ven si riporta su uno stanco Hartig. Cardaioli scivola intanto al quinto posto a metà gara, e opta così per una oculata gestione delle forze in vista del recupero. 1. Nuova Zelanda1 (Mahe Drysdale) 6.51.06, 2. Finlandia (Robert Ven) 6.54.56, 3. Germania1 (Lars Hartig) 6.58.64, 4. Lussemburgo (Jean-Benoit Valschaerts) 7.01.89, 5. Italia1 (Francesco Cardaioli-SC Padova) 7.21.39

Quarta batteria – primo in semifinale, altri ai recuperi 1. Repubblica Ceca (Ondrej Synek) 6.55.66, 2. Belgio (Hannes Obreno) 7.00.75, 3. USA (Kenneth Jurkowski) 7.02.11, 4. Israele1 (Dani Fridman) 7.18.50, 5. Israele2 (Oleg Gonorovski) 7.21.02

QUATTRO SENZA PESI LEGGERI
Prima batteria –primi due in semifinale, altri ai recuperi
1. Svizzera (Simon Schuerch, Mario Gyr, Luca Tramer, Simon Niepmann) 5.55.96, 2. Spagna (Marc Franquet Montfort, Imanol Garmendia Maiz, Ander Zabala Artetxe, Jesus Gonzalz Alvarez) 5.59.59, 3. Australia (John Mcdonnell, Perry Ward, Nicholas Silcox, Darryn Purcell) 6.10.52, 4. Grecia (Stefanos Ntouskos, Ioannis Petrou, Georgios Konsolas, Eleftherios Konsolas) 6.32.54, 5. Indonesia (Mochammad Darta, Muhad Yakin, Tanzil Hadid, Arief Arief) 6.47.54,

Seconda batteria –primi due in semifinale, altri ai recuperi 1. Francia (Thibault Colarad, Guillaume Raineau, Thomas Baroukh, Franck Solforosi) 5.58.63, 2. Olanda (Bjorn Van Den Ende, Timothee Heijbrock, Jort Van Gennep, Joris Pijs) 6.00.77, 3. Germania (Jonathan Koch, Lars Wichert, Julius Peschel, Sven Kessler) 6.02.29, 4. Austria (Alexander Chernikov, Florian Berg, Joschka Hellmeier, Matthias Taborsky) 6.37.32, 5. Turchia (Hakan Ozcan, Barbaros Gozutok, Cem Yilmaz, Ahmet Yumrukaya) 6.48.95

Terza batteria –primi due in semifinale, altri ai recuperi Grande partenza per il quattro senza leggero azzurro, che a braccetto con l’armo neozelandese va a prendersi subito la testa della corsa. I due equipaggi proseguono affiancati, con l’Italia lievemente avanti, fino a oltre la metà gara, quando i Kiwi balzano in testa. Il colpo in acqua di Di Seyssel e soci subisce un fisiologico appannamento dopo una grande prima parte di gara, ma ciò nulla toglie alla prova degli azzurri, che conquistano in piena sicurezza il secondo posto dietro la Nuova Zelanda volando così in semifinale. 1. Nuova Zelanda (Alistair Bond, James Hunter James Lassche, Curtis Rapley) 5.54.93, 2. Italia (Martino Goretti, Livio La Padula-Fiamme Oro, Stefano Oppo-Forestale, Alberto Di Seyssel-SC Armida) 5.57.29, 3. Repubblica Ceca (Jan Hajek, Michael Humpolec, Jiri Kpac, Miroslav Vrastil Jr) 6.12.87, 4. Giappone2 (Osamu Suyama, Masato Kobayashi, Makoto Ishita, Toshiki Sugishima) 6.16.85, 5. Giappone1 (Yusuke Imai, Mitsuo Nishimura, Kenta Tadachi, Yu Kataoka) 6.18.29

Quarta batteria –primi due in semifinale, altri ai recuperi 1. Danimarca (Kasper Winther, Jens Vilhelmsen, Jacob Barsoe, Jacob Larsen) 5.49.76, 2. Gran Bretagna (Peter Chambers, Jamie Kirkwood, Mark Aldred, Chris Bartley) 5.51.17, 3. Polonia (Rafal Serwiak, Mariusz Stanczuk, Lukasz Siemion, Milosz Bernatajtys) 5.53.19, 4. Russia (Alexander Chaukin, Anton Kuranov, Maksim Telitcyn, Aleksey Vikulin) 6.00.98, 5. Hong Kong (Zhongming Huang, Chiu Mang Tang, Chun Shek Leung, Cheong Kwan Ki) 6.02.27

DOPPIO FEMMINILE
Prima batteria - primi due in semifinale, altri ai recuperi E’ la Germania a fare l’andatura nella prima batteria del doppio femminile, con tutte le altre barche praticamente sulla stessa linea. L’Italia di Bertolasi e Schiavone è quarta, e ai 1000 metri l’Australia, seconda e virtualmente qualificata, è lì alla portata delle azzurre. Cresce l’intensità del ritmo del doppio rosa italiano, che scala una posizione recuperando le danesi e lanciandosi così all’attacco dell’Australia. Lo sforzo profuso nella terza frazione presenta però il conto alle azzurre negli ultimi 500 metri, mentre al contrario l’Australia spaventa la Germania per la prima piazza. L’Italia alla fine conclude quarta pensando al recupero. 1. Germania (Jiulia Lier, Mareike Adams) 6.49.45, 2. Australia (Olympia Aldersey, Sally Kehoe) 6.50.21, 3. Danimarca (Mette Petersen, Lisbet Jakobsen) 7.01.20, 4. Italia (Laura Schiavone-CC Irno, Sara Bertolasi-SC Lario) 7.03.40, 5. Francia (Helene Lefebvre, Elodie Ravera-Scaramozzino) 7.14.46, 6. Bulgaria (Kristina Boncheva, Rosita Boncheva) 7.23.95

Seconda batteria - primi due in semifinale, altri ai recuperi 1. Nuova Zelanda (Zoe Stevenson, Eve Macfarlane) 6.51.71, 2. Grecia (Sofia Asoumanaki, Aikaterini Nikolaidou) 6.53.20, 3. Irlanda (Helen Walshe, Lisa Dilleen) 6.56.65, 4. Austria (Birgit Puerhringer, Lisa Farthofer) 7.05.62, 5. Svezia (Lovisa Claesson, Frida Svensson) 7.08.04, 6. Croazia (Rebeka Babic, Helena Pavkovic) 7.08.05

Terza batteria - primi due in semifinale, altri ai recuperi 1. Bielorussia (Akaterina, Yuliya Bichyk) 6.50.33, 2. Gran Bretagna (Katherine Graiger, Victoria Thornley) 6.50.97, 3. Repubblica Ceca (Kristina Fleissnerova, Lenka Antosova) 7.01.71, 4. Finlandia (Ulla Varvio, Eeva Karppinen) 7.06.00, 5. Norvegia (Inger Kavlie, Marianne Madsen) 7.09.03

DOPPIO MASCHILE
Prima batteria – primi due in semifinale, altri ai recuperi
1. Croazia (Martin Sinkovic, Valent Sinkovic) 6.17.18, 2. Norvegia (Nils Jakob Hoff, Kjetil Borch) 6.24.56, 3. Danimarca (Frank Steffensen, Sophus Johannesen) 6.31.21, 4. Lettonia (Gints Zunde, Dairis Adamaitis) 6.35.94, 5. Austria (Julius Hirtzberger, Clemens Obrecht) 6.43.53

Seconda batteria – primi due in semifinale, altri ai recuperi 1. Germania (Marcel Hacker, Stephan Krueger) 6.17.33, 2. Francia (Hugo Boucheron, Matthieu Androdias) 6.20.75, 3. Olanda (Ruben Knab, Stefan Broenink) 6.23.55, 4. Spagna (Noe Guzman Del Castillo, Juan Garcia) 6.27.44, 5. USA2 (Ian Silveira, Hans Struzyna) 6.28.26

Terza batteria – i primi due in semifinale, altri ai recuperi 1. Nuova Zelanda (Robert Manson, Chris Harris) 6.12.54, 2. Australia (James Mcrae, Alexander Belonogoff) 6.18.23, 3. USA1 (John Graves, Beniamin Dann) 6.21.53, 4. Serbia (Marko Marjanovic, Aleksandar Filipovic) 6.29.50, 5. Repubblica Ceca (Mighal Plocek, David Jirka) 6.52.00,

Quarta batteria – I primi due in semifinale, altri ai recuperi Fossi e Battisti partono forte, dimostrando di volere subito l’accesso alla semifinale e difatti transitano in testa sia al primo rilevamento che a metà gara, incrementando frazione dopo frazione il vantaggio sulla Gran Bretagna. Nella seconda parte della regata si stabilizza sui 36 colpi il passo imposto in acqua da Fossi, e tanto basta perché i due azzurri facciano letteralmente il vuoto sugli avversari. Le ultime centinaia di metri sono una passerella per Fossi e Battisti, che chiudono ad appena 30 colpi al minuto una batteria che ha il sapore di poco più che un allenamento. Italia in semifinale. 1. Italia (Romano Battisti, Francesco Fossi-Fiamme Gialle) 6.15.69, 2. Gran Bretagna (John Collins, Jonathan Walton) 6.26.97, 3. Polonia (Dominik Czaja, Maciej Zawojski) 6.33.02, 4. Estonia (Sten-Erik Anderson, Kaur Kuslap) 6.45.59

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE
Prima batteria – primi quattro ai quarti di finale, altri eliminati Partenza fulminea quella di Ruta e Micheletti, che sulla strada per Aiguebelette vogliono confermare quanto di buono fatto intravedere a Varese. Il doppio leggero azzurro dopo un’ottima partenza sfodera un passo deciso in acqua, e a 36 colpi passa in testa a metà gara con buon margine su Repubblica Ceca e Giappone. Ai 1500 metri i quasi dodici secondi di vantaggio sugli sloveni quarti dicono che la qualificazione al turno successivo è al sicuro, e così Ruta e Micheletti distendono la palata sul finale, tenendo sempre d’occhio gli avversari e chiudendo in scioltezza una batteria che li ha visti dominare sin dallo start. Italia ai quarti di finale. 1. Italia (Andrea Micheletti, Pietro Ruta-Fiamme Oro) 6.19.73, 2. Repubblica Ceca (Jan Vetesnik, Ondrej Vetesnik) 6.26.96, 3. Giappone1 (Hideki Omoto, Hiroshi Nakano) 6.29.11, 4. Slovenia (Marko Bolha, Rajko Hrvat) 6.33.79, 5. Angola (Jean-Luc Rasamoelina, Andre Matias) 6.45.96,

Seconda batteria – primi quattro ai quarti di finale, altri eliminati 1. Olanda (Tycho Muda, Vincent Muda) 6.25.82, 2. Danimarca2 (Henrik Stephansen, Jens Nielsen) 6.26.35, 3. Nuova Zelanda (Peter Taylor, Hayden Cohen) 6.26.70, 4. Germania (Moritz Moos, Jason Osborne) 6.27.26, 5. Hong Kong (Kwong Wing Chow, Hin Chun Chiu) 6.47.72,

Terza batteria – primi tre ai quarti di finale, altri eliminati 1. Sud Africa (James Thompson, John Smith) 6.36.20, 2. Polonia (Artur Mikolajczewski, Milosz Jankowski) 6.38.42, 3. Austria (Paul Sieber, Bernhard Sieber) 6.38.44, 4. Giappone2 (Yuta Hamada, Takahiro Suda) 6.44.00

Quarta batteria – primi tre ai quarti di finale, altri eliminati 1. Francia (Stany Delayre, Jeremie Azou) 6.26.14, 2. Ungheria (Daniel Matyasovszki, Peter Galambos) 6.29.42, 3. Danimarca1 (Mads Rasmussen, Rasmus Quist) 6.30.47, 4. Grecia (Panagiotis Magdanis, Spyridon Giannaros) 6.32.42

Quinta batteria – primi tre ai quarti di finale, altri eliminati 1. Norvegia (Kristoffer Brun, Are Strandli) 6.17.32, 2. Irlanda (Gary O’Donovan, Paul O’Donovan) 6.20.20, 3. Portogallo (Nuno Goncalves Coelho, Pedro Fraga) 6.21.09, 4. Finlandia (Juho-Pekka Pataejaeniemi, Joonas Pataejaeniemi) 6.38.58

Sesta batteria – primi tre ai quarti di finale, altri eliminati 1. Gran Bretagna (Richard Chambers, William Fletcher) 6.25.15, 2. Turchia (Huseyin Kandemir, Enes Kusku) 6.30.23, 3. Svizzera (Michael Schmid, Daniel Wiederkehr) 6.32.42, 4. Indonesia (Ihram Ihram, Ardi Isadi) 6.39.32

SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE
Prima batteria - primi due in semifinale, altri ai recuperi
1. Belgio (Tim Brys) 6.58.18, 2. Germania1 (Max Roeger) 6.58.67, 3. Danimarca (Andrej Bendsen) 6.59.56, 4. Turchia1 (Ugur Ozcan) 7.11.51, 5. Turchia2 (Bayram Sonmez) 7.23.14, 6. Hong Kong2 (Yuk Man Chan) 7.30.04

Seconda batteria - primi due in semifinale, altri ai recuperi Nella batteria del singolo leggero che vede in corsia 5 l’azzurro Paolo Di Girolamo parte fortissimo il tedesco Steinhuebel, che si impossessa della testa della corsa mantenendola impensierito solo dai portacolori di Francia e Serbia. Di Girolamo invece dopo una partenza lenta si porta davanti alla Tunisia in quarta posizione, comunque troppo distante dalle prime due posizioni, nettamente definite e appannaggio di Francia e Germania, valevoli per la qualificazione. Il pielle azzurro chiude la sua corsa in quarta posizione e va ai recuperi. 1. Francia (Damien Piqueras) 7.00.68, 2. Germania2 (Konstantin Steinhuebel) 7.03.64, 3. Serbia (Milos Stanojevic) 7.15.71, 4. Italia (Paolo Di Girolamo-Forestale) 7.21.70, 5. Tunisia (Mohamed Taieb) 7.24.33, 6. Giappone2 (Naoki Furuta) 7.32.75

Terza batteria - primi due in semifinale, altri ai recuperi 1. Repubblica Slovacca (Lukas Babac) 7.04.39, 2. Nuova Zelanda (Adam Ling) 7.09.78, 3. Giappone1 (Yasushi Fukui) 7.15.97, 4. Portogallo (Nuno Mendes) 7.19.21, 5. Hong Kong1 (Wai Kin Wong) 7.21.06

DUE SENZA PESI LEGGERI
Prima batteria – il primo in finale, altri ai recuperi 1. Francia (Augustin Mouterde, Theophile Onfroy) 6.45.55, 2. Irlanda (Mark O’Donovan, Shane O’Driscoll) 6.56.04, 3. Germania (Jonas Kilthau, Matthias Arnold) 7.05.35, 4. Austria (Dominik Sigl, Markus Lemp) 7.10.18

Seconda batteria – il primo in finale, altri ai recuperi Partono in testa Dell’Aquila e Zaharia, che dopo 500 metri hanno già quasi un secondo e mezzo di vantaggio sui danesi, con a seguire inglesi e turchi. Il passo imposto dal capovoga azzurro, poco sotto i 40 colpi, permette al due senza leggero italiano di incrementare il vantaggio sulla Gran Bretagna, che ha sopravanzato nel mentre la Danimarca. Nella seconda parte di gara inglesi e danesi incrementano il passo mentre l’Italia subisce un calo che negli ultimi 500 metri la porta a perdere quanto di guadagnato, fino a chiudere al terzo posto, che significa recuperi. 1. Gran Bretagna (Sam Scrimgeour, Jonathan Clegg) 6.30.42, 2.Danimarca (Emil Espensen, Steffen Jensen) 6.32.19, 3. Italia (Alin Petru Zaharia-SC Caprera, Armando Dell'Aquila-Fiamme Oro) 6.55.20, 4. Turchia (Nadir Sahin, Engin Ozkan) 7.01.31

QUATTRO SENZA MASCHILE
Prima batteria – primi tre in semifinale, altri ai recuperi
46, tanti sono i colpi battuti dal capovoga del quattro senza azzurro Giuseppe Vicino, un passo che fa schizzare l’equipaggio italiano in testa, seguito da un’agguerrita Germania e in terza posizione dalla Romania. Il quattro senza azzurro guadagna qualcosa a metà gara incrementando in acqua e sul carrello, ma la Germania non ne vuole sapere di lasciarsi staccare. Poco prima dei 1500 metri parte l’attacco decisivo di Vicino, Lodo, Castaldo e Di Costanzo per mettere in cassaforte la qualificazione in semifinale, impresa che riesce con oltre due secondi di margine sulla Germania e quasi tre sulla Romania, anch’esse qualificate. Italia, in testa dal primo all’ultimo colpo, in semifinale. 1. Italia (Marco Di Costanzo-Fiamme Oro, Matteo Castaldo-RYCC Savoia, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino-Fiamme Gialle) 5.52.27, 2. Germania (Johannes Weissenfeld, Felix Wimberger, Maximilian Planer, Maximilian Korge) 5.54.45, 3. Romania (Vlad-Dragos Aicoboae, Adrian Damii, Marius-Vasile Cozmiuc, Toader-Andrei Gontaru) 5.55.07, 4. Repubblica Ceca (Adam Sterbak, Martin Basl, Kornel Altman, Matyas Klag) 5.59.95, 5. Nuova Zelanda (Gweorge Howard, Alexander Bardoul, Robert Kells, Anthony Allen) 6.08.31

Seconda batteria – primi tre in semifinale, altri ai recuperi Gran Bretagna (Scott Durant, Alan Sinclair, Tom Ransley, Nathaniel Reilly-O’Donnell) 5.55.66, 2. Bielorussia (Vadzim Lialin, Dzianis Mihal, Mikalai Sharlap, Ihar Pashevich) 5.56.02, 3. Spagna (Javier Garcia Ordonez, Jaime Canalejio Pazos, Marcelino Garcia Cortes, Antonio Guzman Del Castillo) 5.58.80, 4. Francia (Edouard Jonville, Benoit Demey, Matthieu Moinaux, Julien Despres) 6.05.74

Terza batteria – primi tre in semifinale, altri ai recuperi 1. Australia (William Lockwood, Alexander Hill, Spencer Turrin, Alexander Lloyd) 5.56.38, 2. Olanda (Harold Langen, Peter Van Schie, Vinvent Van der Want, Govert Viergever) 5.57.62, 3. Serbia (Radoje Deric, Veselin Savic, Nikola Stojic, Dusan Bogicevic) 5.57.98, 4. Sud Africa (Lawrence Brittain, Jonathan Alain Smith, Vincent Breet, Lawrence Ndlovu) 6.01.11

DUE SENZA SENIOR MASCHILE
Prima batteria – il primo in semifinale, altri ai recuperi Parte a oltre 45 colpi l’armo azzurro di Abbagnale e Abagnale, a ridosso della Germania battistrada con il Sudafrica subito dietro. Distesosi, il due senza azzurro si lancia a 39 colpi all’assalto dell’armo teutonico, sopravanzato nel frattempo dal Sudafrica che passa in testa a metà gara con gli azzurri secondi a due secondi e mezzo. L’armo sudafricano tiene bene la seconda parte di gara, nella quale Abbagnale e Abagnale danno il tutto per tutto per agguantare i battistrada, che nonostante una lieve flessione mantengono la testa della corsa, prendendo l’unico posto utile per l’accesso in semifinale. L’Italia è terza, ad appena due centesimi dalla Germania, e va ai recuperi. 1. Sud Africa (David Hunt, Shaun Keeling) 6.31.24, 2. Germania (Peter Kluge, Alexander Egler) 6.34.25, 3. Italia (Giovanni Abagnale, Vincenzo Abbagnale-Marina Militare) 6.34.27, 4. Spagna2 (Ismael Montes Caamano, Jon Carazo Tobar) 6.38.53, 5. Turchia (Onat Kazakli, Fuad Rafail) 6.59.53, 6. Bielorussia (Dzimitry Furman, Dzianis Suravets) 7.09.63

Seconda batteria – il primo in semifinale, altri ai recuperi 1. Gran Bretagna1 (Matt Langridge, James Foad) 6.31.97, 2. Australia (Jack Hargreaves, Nicholas Wheatley) 6.42.14, 3. Finlandia (Joel Naukkarinen, Antti Kilpelaeinen) 6.45.87, 4. Svizzera (Markus Kessler, David Aregger) 7.00.07, DNS Repubblica Ceca (Jakub Podrazil, Lukas Helesic)

Terza batteria – il primo in semifinale, altri ai recuperi 1. Nuova Zelanda1 (Eric Murray, Hamish Bond) 6.28.02, 2. Serbia (Milos Vasic, Nenad Bedik) 6.37.89, 3. Gran Bretagna2 (Oliver Cook, Stewart Innes) 6.39.16, 4. Spagna1 (Alexander Sigurbjonsson Benet, Pau Vela Maggi) 6.50.75, 5. Olanda2 (Sjoerd De Groot, Thisj Van Luijk) 6.51.74

Quarta batteria – il primo in semifinale, altri ai recuperi 1. Olanda (Roel Braas, Mitchel Steenman) 6.28.80, 2. Francia1 (Germain Chardin, Dorian Mortelette) 6.32.73, 3. Nuova Zelanda2 (Patrick Mcinnes, Axel Dickinson) 6.42.12, 4. Croazia2 (David Sain, Mario Vekic) 6.46. 56, 5. Croazia1 (Marin Begovic, Ante Janjic) 6.53.61

DUE SENZA SENIOR FEMMINILE
Prima batteria – i primi due in semifinale, altri ai recuperi La Nuova Zelanda parte molto forte nei primi 500 metri, nei quali le azzurre Palma e Patelli sembrano faticare leggermente nel trovare il giusto passo. A metà gara l’armo neozelandese incrementa il proprio vantaggio su Australia e Polonia mentre le azzurre sono in quinta posizione davanti alla Repubblica Ceca. Nella seconda parte di gara le Kiwi chiudono il discorso per la vittoria, mentre per la seconda piazza valevole per la semifinale sono le polacche a spuntarla sulle australiane. L’armo azzurro, fuori dai giochi per la qualificazione diretta in semifinale, risparmia forze preziose e chiude in quinta piazza davanti alle ceche. Italia ai recuperi. 1. Nuova Zelanda1 (Grace Prendergast, Kerri Gowler) 7.05.24, 2. Polonia (Anna Wierzbowska, Maria Wierzbowska) 7.09.01, 3. Australia (Molly Goodman, Genevieve Horton) 7.09.34, 4. Francia (Noemie Kober, Marie le Nepvou) 7.22.06, 5. Italia (Alessandra Patelli-SC Padova, Gaia Palma-SC Lario) 7.25.35, 6. Repubblica Ceca (Katerina Kopecka, Maryina Stillerova) 7.28.34

Seconda batteria – i primi due in semifinale, altri ai recuperi 1.Gran Bretagna1 (Helen Glover, Heather Stanning) 7.08.39, 2. Canada1 (Jennifer Martins, Cristy Nurse) 7.12.94, 3. Olanda1 (Kirsten Wielaard, Jose Van Veen) 7.20.08, 4. Germania2 (Sara Davids, Constanze Duell) 7.24.34, 5. Nuova Zelanda2 (Ashlee Rowe, Kristen Froude) 7.22.59, 6. Germania1 (Julia Waermer, Daniela Schultze) 7.28.08

Terza batteria – i primi due in semifinale, altri ai recuperi 1. Danimarca (Hedvig Rasmussen, Anne Andersen) 7.09.27, 2. Sud Africa (Naydene Smith, Lee-Ann Persse) 7.16.71, 3. Gran Bretagna2 (Katerina Gooderham, Rebecca Chin) 7.24.99, 4. Spagna (Nuria Dominguez Asensio, Anna Boada Peiro) 7.25.48, 5. Croazia (Karla Milosevic, Marcela Stanning) 7.33.83, 6. Irlanda (Leonora Kennedy, Monika Dukarska) 7.44.68

 

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