Universiadi 2015. Risultati e resoconti FINALI A


CHUNGJU, 07 luglio 2015 -

SINGOLO SENIOR MASCHILE: al via prende il comando della gara il lituano Galisanskis che prova a scappare dal gruppo, ma Simone Martini si mette nella sua scia e si mantiene a contatto in seconda posizione. Nel secondo quarto il lituano paga la partenza veloce e Martini prende la testa inseguito dall'olandese Metsemakers, Ai 1500 metri la partita per l'oro sembra ormai riservata ad Italia e Olanda ma nell'ultimo quarto la Lituania piazza un serrate irresistibile al quale Martini però risponde con coraggio e caparbietà. Finale al cardiopalmo con Galisanskis che riesce a spuntarla dopo uno sprint avvincente per soli 49 centesimi sull'azzurro che comunque si aggiudica una bellissima medaglia d'argento chiudendo le Universiadi del canottaggio per l'Italia con il ruggito del leone e la zampata del capitano.
1. Lituania 6.51.93, 2. Italia (Simone Martini-SC Padova) 6.52.42, 3. Olanda 6.56.94, 4. Monaco 7.04.14, 5. Nuova Zelanda 7.06.01, 6. Corea del Sud 7.08.48.

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE: Cina, Giappone e Germania subito all'attacco con l’Italia a inseguire all'ultimo posto dopo una partenza molto lenta. Ai 750 gli azzurri alzano il ritmo e recuperano due posizioni sopravanzando il Canada e l'Ucraina prima di metà gara. Nel terzo quarto si scatena il Giappone ma Mulas e Molteni rispondono colpo su colpo risucchiando Cina e Germania e trascinandosi dietro l'Ucraina. Negli ultimi 400 metri si scatena l’inferno e gli azzurri innestano la marcia in più a vanno al comando. Negli ultimi duecento metri il ritmo si alza ancora e mentre crolla la Cina, che finisce quinta, il Giappone mantiene la terza posizione e l’Ucraina si piazza per 59 centesimi alle spalle dell’Italia che vince la medaglia d’oro che mancava in questa fortunata edizione delle Universiadi estive.
1. Italia (Simone Molteni-CUS Pavia, Matteo Mulas-CLT Terni) 6.23.83, 2. Ucraina 6.24.42, 3. Giappone 6.24.89, 4. Germania 6.27.42, 5. Cina 6.30.08, 6. Canada 6.30.81.

SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE: Buona la partenza di Vicino che si pone subito alle spalle dell’atleta ungherese e transita secondo a 500 metri. Intorno ai 700 metri l’azzurro subisce l’attacco della Nuova Zelanda e passa terzo a metà gara, ma ancora virtualmente sul podio. A 1400 metri la Polonia va all’attacco dell’Ungheria e questo fa salire vertiginosamente e improvvisamente il ritmo della gara e Vicino non riesce a cambiare passo e viene risucchiato in quinta posizione. La Polonia va a vincere seguita sul podio, dalla Nuova Zelanda e dall’Ungheria che si vede così sfuggire il sogno dell’oro cullato per tre quarti di gara.
1. Polonia 6.56.88, 2. Nuova Zelanda 6.58.43, 3. Ungheria 6.59.42, 4. Olanda 7.01.76, 5. Italia (Antonio Vicino-CRV Italia) 7.07.82, 6. Austria 7.13.81

SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE: dopo una partenza controllata Giorgia Lo Bue cerca di prendere il ritmo per non perdere contatto dalle avversarie, ma l’atleta cinese Wang impone un ritmo elevatissimo trascinandosi dietro Lituania e Germania. In questo fermento l’azzurra non riesce a rimanere agganciata alle prime e transita nelle due frazioni iniziali in sesta posizione, mentre Cina, Lituania e Germania continuano la loro corsa verso il podio. Sul finale l’azzurra chiude al sesto posto mentre a vincere è la barca cinese artefice di un serrate mozzafiato che relega al secondo posto la Lituania, mentre per la terza piazza è la Germania a spuntarla sulla Svizzera.
1. Cina 7.31.65, 2. Lituania 7.33.21, 3. Germania 7.35.49, 4. Svizzera 7.36.11, 5. Nuova Zelanda 7.43.62, 6. Italia (Giorgia Lo Bue-SC Palermo) 7.45.88.

DOPPIO SENIOR MASCHILE: partenza in sordina dell’Italia che a 500 metri transita in quinta posizione alle spalle di Lituania, Polonia e Germania che, nell’ordine, occupano le prime tre piazze. Prima dei 1000 metri gli azzurri attaccano e ricuperano una posizione al passaggio della seconda frazione. A 1250 metri però subiscono un nuovo attacco della barca slovacca e sul finale di gara vengono sopravanzati anche dall'Estonia terminando al sesto posto. Una gara molto veloce che è stata vinta dalla Lituania che ha inflitto alla Polonia, seconda arrivata, ben 7”61 di distacco. Terza la Germania.
1. Lituania 6.03.76, 2. Polonia 6.11.37, 3. Germania 6.12.18, 4. Repubblica Slovacca 6.14.85, 5. Estonia 6.16.11, 6. Italia (Federico Garibaldi, Davide Mumolo-SC Elpis) 6.19.57

 

 

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