La nazionale universitaria pronta ad affrontare l’Universiade coreana


ROMA, 25 giugno 2015 - L’Universiade, programmata a luglio in Corea del Sud, a Gwangju, è la numero 28, ma per il canottaggio è solo la quinta presenza di tutti i tempi tra gli sport estivi inseriti nel programma dell’evento. Il debutto risale al 1987, a Zagabria (Jugoslavia), mentre la seconda presenza affonda le radici nel 1989, a Duisburg (Germania). La terza occasione, per il canottaggio universitario, fu quella del 1993 all'Universiade svoltasi a Buffalo (USA), mentre la quarta presenza è del 2013, a Kazan (Russia). Ed è stato proprio a Kazan che fu deciso di inserire definitivamente il canottaggio tra gli sport previsti nel programma delle Universiadi.

Sarà Paolo Dinardo, caposettore universitario della Nazionale, a guidare la spedizione italiana sul bacino di Chungju che ospiterà il canottaggio, teatro nel 2013 dei Mondiali Assoluti, e la partenza è stata prevista non appena terminato il raduno in svolgimento a Piediluco. Per Dinardo sarà questa la seconda Universiade dopo, appunto, quella di Kazan 2013 e ci spiega anche la differenza di approccio tra Universiade e Mondiale: “Tra i due eventi c’è un abisso, la differenza del livello è tangibile, è tutta un’altra cosa anche perché, di fatto, la si può paragonare a una Olimpiade per studenti universitari. E questo il CUSI lo sa, lo ha capito. Basti pensare che prima per il canottaggio era prevista una squadra di dieci atleti e due allenatori al seguito, mentre oggi gli atleti sono diventati 26 e gli allenatori al seguito sono quattro”.

E sul livello agonistico Dinardo non ha dubbi e ribadisce che: “A Kazan nel 2013 la Lituania si presentò al completo, con la squadra più forte che potesse portare. Per questo anche quest’anno mi aspetto un livello alto di competizione. In prima fila certamente ci saranno Francia e Stati Uniti, in seconda battuta Australia e Nuova Zelanda, mentre la Gran Bretagna è un'incognita poiché le Universiadi si terranno in concomitanza con la regata di Henley. Certo se ci saranno gli inglesi, come sempre, rappresenteranno anche loro un avversario ostico. Ma noi comunque ci faremo trovare pronti, e questo a qualunque livello”.

 

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