Varese: Risultati e resoconti BATTERIE Para-Rowing


VARESE, 18 giugno 2015 -

QUATTRO CON (LTAMix4+)
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi – nettamente una spanna sopra gli avversari l’equipaggio inglese, che a metà gara ha già un vantaggio incolmabile per chi insegue, Brasile e Israele. Nessuno stravolgimento nella seconda parte di gara, la Gran Bretagna conclude in testa con ampio margine facendo segnare il nuovo record del mondo e si qualifica per la finale, relegando ai recuperi gli avversari. 1. Gran Bretagna (Grace Clough, Daniel Brown, Pamela Relph, James C. Fox, Oliver James) 3.15.47, 2. Brasile (Norma Moura, Ana Paula De Souza, Jaro Klug, Frederic Mallrich, Jucelino Da Silva) 3.36.74, 3. Israele (Tsofnat Levanon, Barak Hazor, Nissim Nir Mayo, Shay-Lee Shulmit Mizrachi, Ruth Lachman) 3.49.28
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi – passa il primo ed è la barca ucraina che schizza in avanti e si piazza prima a metà gara seguita a stretto giro dall’Italia che attacca senza risparmio per superare i battistrada che resistono ma, sul finale, gli azzurri operano il sorpasso e passano il turno accedendo alla finale. 1. Italia (Paola Protopapa, Lucilla Aglioti, Tommaso Schettino-CC Aniene, Luca Lunghi-CUS Ferrara, Giuseppe “Peppiniello” Di Capua-timoniere-CN Stabia) 3.28.32, 2. Ucraina (Olexandra Yankova, Olexandr Bilonozhko, Maksym Zhuk, Iryna Yarynka, Volodymyr Kozlov) 3.29.54, 3. Francia (Guylaine Marchand, Anne-Laure Frappart, Guillaume Lemire, Antoine Jesel, Lise Joubert) 3.30.54, 4. Russia (Nikita Krek, Maksim Manakov, Ekaterina Snegireva, Olga Konokova, Nikolay Dmitrenko) 3.53.45

DOPPIO MISTO (TAMix2x)
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi – sono Ucraina e Francia a imporre l’andatura e sono sempre loro a superare i 500 metri ancora in contatto. Passano i primi due e sul finale, dopo un punta a punta al cardiopalmo, è l’Ucraina ad avere la meglio sulla Francia che si deve contentare della seconda posizione anche se passa il turno. 1. Ucraina (Dmytro Ivanov, Iryna Kyrychenko) 4.01.35, 2. Francia (Perle Bouge, Stephane Tardieu) 4.01.59, 3. Polonia (Michail Gadowski, Jolanta Pawlak) 4.14.00, 4. Israele (Reuven Magnageny, Yuliya Chernoy) 4.26.86
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi – Italia attardata sin dalle prime palate si presenta al passaggio dei 500 metri in quinta posizione mentre a fare il ritmo l’Australia seguita, per il secondo posto valido per il passaggio del turno, dal Brasile. Sul finale la situazione non cambia e, mentre accedono alla finale, nell’ordine, Australia e Brasile, l’Italia chiude al quinto posto e va ai recuperi. 1. Australia (Gavin Bellis, Kathryn Ross) 3.59.45, 2. Brasile (Josiane Lima, Michel Gomes Pessanha) 4.03.75, 3. Olanda (Esther Van Der Loos, Corne De Koning) 4.04.19, 4. Russia (Vasily Feoktistov, Svetlana Nuzhdina) 4.23.33, 5. Italia (Romina Modena-CC Flora, Daniele Stefanoni-CC Aniene) 4.32.83

SINGOLO MASCHILE (ASM1x)
Terza batteria i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi – aussie inarrestabile che schizza in avanti a impone la sua andatura transitando con dieci secondi di vantaggio sugli avversari già a metà gara. Seconda l’Ucraina e terza l’Olanda. Sul finale l’Ucraina accorcia le distanze sull’Australia che comunque vince la gara seguita in semifinale oltre che dall’Ucraina anche dall’Olanda terza. 1. Australia (Erik Horrie) 4.42.85, 2. Ucraina (Roman Polianskyi) 4.50.49, 3. Olanda (Alexander Val Holk) 5.04.43, 4. Azerbaijan (Asif Gasimov) 5.41.86
Seconda batteria i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi – bellissimo il duello a tre che ha visto a metà gara il passaggio, nell’ordine, di Brasile2, Gran Bretagna e Italia. Sul traguardo è il campione olimpico Tom Aggar (GBR) a vincere la gara seguito dal Brasile e dall’azzurro Fabrizio Caselli che, al termine di una bella prova, passa il turno e va in semifinale. 1. Gran Bretagna (Tom Aggar) 4.46.59, 2. Brasile2 (Rene Pereira) 4.49.93, 3. Italia (Fabrizio Caselli-SC Firenze) 5.06.89, 4. Repubblica Ceca (Jan Klener) 5.31.46, 5. Ungheria (Zsolt Peto) 5.43.57,
Prima batteria i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi – schizza subito davanti l’atleta russo sorprendendo gli avversari che, dalle retrovie, si accapigliano per le altre due posizioni valide per il passaggio del turno. A metà gara, infatti, è il russo Chuvashev a passare seguito da Germania e Polonia. Sul finale taglia per prima il traguardo dei mille metri la Russia seguita da Germania e Brasile1. 1. Russia (Alexey Chuvashev) 4.54.50, 2. Germania (Johannes Schimidt) 5.04.18, 3. Brasile1 (Luciano Luna De Oliveira) 5.05.43, 4. Polonia (Jaroslaw Kailing) 5.07.61, 5. Bielorussia (Dzmitry Ryshkevich) 5.11.00.

SINGOLO FEMMINILE (ASW1x)
Seconda batteria i primi due in finale gli altri ai recuperi – Italia terza nella prima frazione mentre nelle posizioni valide per il passaggio del turno vi sono la norvegese campionessa del mondo, prima, e la Bielorussa seconda. Nella seconda parte di gara, nonostante Eleonora De Paolis sferri il suo attacco le posizioni non cambiano e vanno in finale, nell’ordine, Norvegia e Bielorussia, mentre la barca azzurra dovrà sostenere i recuperi. 1. Norvegia (Birgit Skarstein) 5.28.83, 2. Bielorussia (Liudmila Vauchok) 5.46.82, 3. Italia (Eleonora De Paolis-CC Napoli) 6.08.14, 4. Russia2 (Iuliia Sidortcova) 6.36.26
Prima batteria i primi due in finale gli altri ai recuperi – è l’atleta israeliana a fare l’andatura seguita dal Brasile e a metà gara sono proprio questi due equipaggi a avere in mano il passaggio alla finale. Una situazione che rimane invariata sul finale con l’Israele che vince davanti alla barca brasiliana e al termine della gara, che vede tagliare il traguardo, posto in maniera inaudita ai 1000 metri e quindi senza nessuno che potesse applaudire gli atleti. 1. Israele (Moran Samuel) 5.117.78, 2. Brasile (Claudia Santos) 56.38.20, 3. Gran Bretagna (Rachel Morris) 5.55.82, 4. Ungheria (Krisztina Lorincz) 6.31.30, 5. Russia1 (Mariia Varlamova) 6.32.98



LEGENDA PARA-ROWING

LTA (LEGS–TRUNK–ARMS): l’atleta utilizza tutto il corpo: gambe, tronco e braccia. Appartengono a questa categoria atleti ed atlete non vedenti, amputati ad un arto o con altre minime disabilità fisiche.
 
TA (TRUNK–ARMS): l’atleta utilizza solo il tronco e le braccia. Appartengono a questa categoria gli atleti e le atlete che non hanno l’uso delle gambe o gli amputati a tutti e due gli arti inferiori
 
AS (ARMS-SHOULDERS): l’atleta utilizza solo le braccia e le spalle. Appartengono a questa categoria tutti gli atleti e le atlete che hanno subito lesioni alla colonna vertebrale e compromesso l’uso delle gambe e del tronco.


  

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