Racice. Le dichiarazioni dei protagonisti


RACICE (CZE), 24 maggio 2015 -

OTTO FEMMINILE:
Lara Maule (capovoga – Fiamme Gialle): “Gara bellissima, molto soddisfatta anche perché avevo dei motori dietro che mi sostenevano. Davvero bella anche perché abbiamo vinto l’argento contro una grande formazione. Dedico la medaglia a Simone il mio ragazzo, alla mia famiglia e ai miei allenatori Nicola Moriconi e Rocco Pecoraro”.

Claudia Destefani (numero due – Fiamme Gialle): “E' stata una gara stupenda anche perché arriva dopo quella vinta sempre in otto a Trakai dove arrivammo terze dietro alla Romania ma a dieci secondi. Qua il risultato e stato migliore e i secondi si sono molto meno quindi stupenda gara davvero e sono molto soddisfatta. Dedico la medaglia a mio papà e alle Fiamme Gialle che mia hanno sostenuto in questo due anni di grande difficoltà e poi ancora ai miei allenatori Nicola Moriconi e Rocco Pecoraro e a Ciro Liguori che c’è sempre”.

Beatrice Millo (numero quattro – Nazario Sauro): “Sono contenta di aver tirato come non mai per far avverare un sogno, il mio sogno e quello delle mie compagne di barca. È una sensazione stupenda e questo mi fa stare bene per cui voglio dedicare la medaglia d’argento al mio allenatore, alla mia famiglia e a Nonno Dino”.

Nicoletta Bartalesi (numero sette – SC Varese): “Sono felice, felicissima di salire sul podio per prendermi questa medaglia che ho voluto e sognato. Grazie a tutti egrazia soprattutto alla mia famiglia alla mia società e a Luca Broggini”.

Ludovica Braglia (numero otto – SC Moltrasio): “E’ una sensazione bellissima che mi riempie di gioia e di orgoglio sia per la mia società che per la mia Italia. Mi piace perché ho dato tutta me stessa in questa gara. Sono sfinita ma felice e quindi questa felicità la voglio condividere con la mia famiglia con i miei allenatori e con la mia società”.

Elisa Mondelli (numero tre – SC Moltrasio): “Questo per me è un argento che vale oro perché ci siamo battute senza sentirci inferiori contro un equipaggio decisamente molto più forte di noi. Davvero felice e dedico la medaglia alla Famiglia e alla mia società”.

Benedetta Faravelli (numero cinque – S C Esperia): “Voglio solo dire che ho dato tutto e negli ultimi duecento metro credevo di poter vincere. Una sensazione bellissima è stata quella di tagliare il traguardo alzando le mani al cielo. Un sogni che si è avverto. Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino alla mia famiglia e alla mia società”.

Clara Guerra (numero sei – Pro Monopoli): “Un sogno che si è avverato questo è quello che significa questa medaglia per me.Ora vogliamo lavorare di più per salire ancora più in alto al mondiale in qualsiasi barca mi fanno fare. Dedico l’argento alla mia famiglia che mi sta sempre vicino e a una persona speciale per dargli la forza di continuare come ho fatto io”.

Camilla Mariani (timoniere – SC Lario): “Sono contenta, mi hanno fatto divertire anche perché è la prima volta che sono in una gara cosi importante e quindi arrivare attaccate alla Romania mi riempie di gioia. Sono felice e dedico la medaglia alla mia famiglia e alla mia società”.

SINGOLO
Giacomo Gentili (SC Bissolati): “Di arrivare in medaglie ero quasi certo, di vincere l’ho saputo in finale. Sul finale ho tirato alla morte per scaricare anche tutta l’adrenalina che avevo accumulato. Per questo risultato, e per come sono, ringrazio il College, Agostino Abbagnale, Giuseppe Polti e il ristorante l’Eco che mi hanno fatto passare un anno fantastico anche se lontano da casa. Una dedica alla mia società che mi ha messo a disposizione questa barca con cui ho gareggiato, al mio tecnico Luigi Arrigoni e alla mia famiglia”.

QUATTRO DI COPPIA:
Gabriel Soares (numero 4 – Marina Militare):
“Abbiamo fatto la nostra gara credendoci fino in fondo e sono contento di questa gara. Abbiamo vinto un argento vuol dire che per l’oro lavoreremo ancora di più in vista del mondiale e la medaglia la dedico a mia mamma Silvana e al mio allenatore Franco”.

Gergo Cziraki (numero tre – SC Ravenna): “Dopo una partenza non buona ci siamo messi sul passo e abbiamo iniziato a ricuperare colpo su colpo fino ad arrivare a ridosso dei primi. La gara la ritengo buona anche se in questo momento forse di più non potevamo dare. L’argento lo dedico al mio allenatore Paolo Matteucci e alla mia famiglia”.

Mirko Cardella (numero due – SC Telimar): “Fino a mille metri non eravamo molto brillanti, ma da mille metri fino a traguardo ritengo che siamo stato grandiosi. Davvero un risultato che mi appaga e che dedico a un mio amico, Carlo Ruvolo, morto di incidente e alla mia famiglia che mi segue sempre”.

Riccardo Jansen (capovoga – Affari Esteri Roma): “E’ stata una gara che ricordo palata su palata, studiata, voluta fare cosi anche se avrei preferito che la medaglia fosse più preziosa, in ogni modo sono molto soddisfatto. Voglio dedicare la medaglia alla mia famiglia, alla mia ragazza Priscilla e alla mia allenatrice Cecilia Valentini”.

QUATTRO CON:
Lapo Londi (numero quattro - SC Limite):
“E’ stata una gara combattuta, ma alla fine abbiamo vinto e questo la cosa più importante. Sono felicissimo di questo titolo che ci ripaga del lavoro fatto per arrivare qua”.

Leonardo Calabrese (numero tre - Tevere Remo): “Siamo partiti molto forte anche perché sapevamo di essere visto come la barca da battere e per questo nella prima parte non ci hanno lasciato spazio. Sono soddisfatto e dedico questa medaglia a mia zia e alla mia famiglia”.

Giovanni Balboni (numero due – Cus Ferrara): “Devo dire che la gara mi è piaciuta molto. Siamo sempre stato in testa e quindi abbiamo potuto amministrare meglio le nostre forze. Contento di aver vinto il titolo e questa medaglia d’oro la dedico alla mia ragazza Viviana”.

Riccardo Peretti (capovoga – Cus Ferrara): “Mi è piaciuto molto questa gara anche perche vedevo le spalle degli avversari. Sempre davanti come avevamo immagina di farla e questo mi riempie di soddisfazione. Mi piace essere campione europeo”.

Francesco Tassia (timoniere – CRV Italia): “E’ stata una gara molto bella e per certi versi anche inaspettata seppur eravamo l’equipaggio da battere. Aver timonato questo quattro ragazzi era una garanzia e questo mi da grande soddisfazione e gioia. Sono felice!”.

QUATTRO SENZA FEMMINILE:
Giovanna Schettino (numero quattro – CC Aniene):
“Sono felice di aver vinto questo europeo anche se ero un po’ nervosa e non me lo aspettavo. È la prima medaglia di livello internazionale ed è una grande gioia che voglio condividere oltre che con la mia famiglia, la mia società il CC Aniene e anche con gli allenatori Gaetano Iannuzzi, Massimo Casula”.

Sara Monte (numero tre – Pro Monopoli): “E’ la mia prima medaglia internazionale e per questo sono molto felice e soddisfatta. Non sto nella pelle vorrei urlare di gioia perché sono contenta di me stessa. Una dedica la devo fare alla mia famiglia ai miei allenatori Daniele Barone e Massimo Casula. Grazie!”.

Chiara Cianelli (numero due – SC Arno): “E’ una gara che mi è piaciuta tanto perché è stata la prima nel quattro senza e questo risultato dimostra come il lavoro paga sempre. Mi piace pensare di essere la più forte d’Europa. Dedico la medaglia alla mia famiglia e al mio tecnico Nicola Iannucci”.

Sarah Caverni (capovoga – SC Limite): “Felice perché inaspettata anche se già nella gara delle acque avevamo visto che poteva arriva un grande risultato. Una medaglia che mi inorgoglisce e la dedico alla mia famiglia, alla mia società e a Massimo Casula che ha sempre creduto in noi”.

DOPPIO MASCHILE
Andrea Cattaneo (numero due - SC Bissolati):
“Abbiamo fatto quello che dovevamo fare e questo mi da molta soddisfazione anche perché abbiamo concluso una gara da manuale. Siamo stati sempre in testa, ma negli ultimi 500 metri abbiamo dato fondo a tutte le nostre energie perché gli avversari si stavano facendo sotto. Devo dire che è venuto fuori un bel serrate e questa medaglia è la conferma del buon lavoro fatto per cui la dedico ai miei allenatori Davide Magri, Luigi Arrigoni e Mauro Cavallieri”.

Emanuele Fiume (capovoga – CC Pro Monopoli): “Parto subito col dire che sono soddisfatto di questa medaglia ma allo stesso tempo è solo un piccolo contentino per ia mancata partecipazione al mondiale dello scorso anno. Ora, ma già da domani, voglio iniziare a lavorare per andare ai mondiali e cercare di ottenere il pieno appagamento che mi è mancato. In ogni modo sono davvero felice perché abbiamo fatto una bella gara peraltro davvero tosta. Dedico il titolo al mio allenatore Daniele Barone, alla mia famiglia che mi sta vicino e al presidente della mia società Sebastiano Pugliese”.

 

 

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