Internazionale Para-Rowing: le considerazioni di Dario Naccari


GAVIRATE, 17 maggio 2015 - Si è conclusa, a Gavirate, la nona edizione della Regata Internazionale Para-Rowing, un appuntamento transitorio in grado di mettere il Direttore Tecnico Giuseppe La Mura, unitamente a Dario Naccari Capo Settore Para-Rowing, nelle condizioni di affinare la preparazione in vista dei futuri impegni internazionali, in particolar modo per quello che riguarda l'appuntamento con le qualificazioni paralimpiche. E proprio con Naccari abbiamo voluto fare il punto della situazione dell'attuale condizione: "Per quello che riguarda le medaglie è andata bene: ne sono arrivate molte in questi due giorni e la cosa dà sicuramente un certo ottimismo per affrontare le qualificazioni che saranno molto dure. Se devo fare un'analisi più tecnica  - continua Naccari -, posso dire che il quattro con, se si considera che rispetto allo scorso anno è stato cambiato per il 50%, è andato bene. Siamo riusciti a superare la barca francese, nonostante fosse stata decisamente rinforzata, grazie all'aggiunta degli atleti del doppio LTA che erano arrivati secondi al Campionato del Mondo. Siamo ancora indietro rispetto alla Gran Bretagna, ma possiamo pensare di lavorare ancora meglio in vista di Aiguebelette per puntare ad una medaglia poiché conquistarla per tre anni di seguito sarebbe una grossa soddisfazione".

Sui singoli il caposettore invece afferma che: "Iniziamo col dire che l'israeliana e la norvegese nella categoria AS femminile sono indubbiamente ad un livello superiore rispetto ad Eleonora De Paolis. Dobbiamo ricordare però che stiamo parlando della campionessa e della vicecampionessa del mondo. L'obiettivo di quest'anno per Eleonora è quello di qualificare la barca per Rio e poi di lavorare in vista delle Paralimpiadi. lo stesso discorso è valido anche per Fabrizio Caselli arrivato oggi anche lui terzo al termine di una buona gara. C'è da dire, comunque, che noi arriviamo in forma per i Mondiali e, quindi, ora era importante tentare di essere protagonisti in questa regata e mi pare che i due ragazzi ci siano riusciti". Le soddisfazioni per queste due giornate tuttavia non sono certo limitate ai singoli e al quattro con: "Sono poi particolarmente contento del doppio TA, la barca paralimpica che abbiamo composto con Daniele Stefanoni e Romina Modena ha già fatto registrare tempi discreti e c'è la consapevolezza che ci sono ancora grossi margini di miglioramento. Bene anche Daniele Stefanoni che in singolo TA ha conquistato il secondo posto. Non stiamo certo parlando di una barca olimpica però se ragioniamo in prospettiva rispetto al doppio, possiamo essere ottimisti perché penso che si possa lavorare molto in quella direzione".

La crescita del settore è quindi evidente, sia sotto il profilo qualitativo ma anche per quello che riguarda la qualità: "Stiamo facendo molto per agevolare lo sviluppo capillare del Para-Rowing su tutto il territorio nazionale. Le richieste sono tante e la Federazione sta investendo per dare a tutti il supporto necessario. Ritengo fondamentale l'obiettivo di sviluppare in tutta Italia bacini che abbiano le condizioni ideali per consentire lo svolgimento del canottaggio paralimpico. L'impegno che ci stiamo mettendo sta dando buoni risultati e l'esempio lampante lo si riscontra in Anila Hoxha, del CUS Torino, una nuova entry che si è fatta valere in questi due giorni di gare e che oggi è riuscita a piazzarsi alle spalle di Eleonora De Paolis. Dobbiamo continuare a lavorare per costruire un movimento all'interno delle Società le quali sono fonte di risorse indispensabili per guardare al futuro. Buoni anche i risultati ottenuti dalle categorie ID che, oltre a vincere due medaglie nel mondiale INAS, sono riuscite a salire in entrambe le giornate di gare sul podio della regata internazionale INAS. Davvero bravi".

Ovviamente questo percorso non può essere portato avanti senza un adeguato sostegno: "Devo dire che la Federazione Italiana Canottaggio, col Presidente ed il Consiglio Federale tutto, è impegnata a supportare l'attività Para-Rowing. Tutti credono fortemente sia nel discorso agonistico e sia nel messaggio sociale intrinseco della nostra attività. E questo è per me, e per il mio staff, un grande stimolo ad andare avanti. In questo momento stiamo sviluppando anche progetti sulle disabilità relazionali e intellettive, come ad esempio il Laboratorio Para-Rowing sostenuto dalla Fondazione Cariplo e organizzando gare riservate alla categoria. E' necessario tener presente, però, che il problema dell'integrazione nel mondo scolastico della disabilità intellettiva è enorme e lo sport può essere un buon viatico per affrontare tali disabilità. Vorrei concludere, infine, col ringraziare la Canottieri Gavirate, del Presidente Pomati, per aver consentito alla nazionale di poter svolgere le proprie attività, e la SC Varese, del Presidente Morello, per l'utilizzo delle strutture sociali. Grazie davvero, come ringrazio anche tutti i miei collaboratori per l'aiuto, il sostegno e la forza dimostrata giornalmente per allenare, seguire e sostenere tutti gli atleti".


 

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