La Delegazione Umbria al Memorial Paolo d’Aloja


PIEDILUCO, 12 aprile 2015 - Benito Montesi, membro del Comitato Organizzatore della manifestazione, da due anni è stato designato dalla Federazione Italiana Canottaggio a ricoprire l’incarico di Delegato Regionale. Con lui facciamo il bilancio dell’edizione 2015 del Memorial d’Aloja. “Questa ventinovesima edizione continuativa del Memorial ci riporta direttamente alla trentesima del prossimo anno, nella quale cercheremo di preparare qualcosa di speciale in virtu’ del fatto che è anche l’anno olimpico. Questa volta hanno partecipato 24 nazioni e pur non potendo dare un giudizio tecnico, noto la presenza di un numeroso pubblico sulle gradinate. Le condizioni meteo ci hanno assistito e l’organizzazione dell’evento ha risposto bene, per cui possiamo dirci soddisfatti”. Il Memorial d’Aloja è una organizzazione complessa perché nel suo ambito ospita pure il Training Camp concepito per le rappresentative nazionali emergenti . Qual è la dimensione e lo spazio dedicato a queste nazioni? “L’iniziativa congiunta FISA e FIC è un fatto molto importante per le nazioni che si stanno avvicinando al canottaggio e che devono avere un supporto tecnico. Questa mattina mi sono incontrato con la rappresentativa maltese che nella prima sua regata internazionale ha vinto la prima medaglia. Erano tutti arcicontenti e questo fatto dà la misura del successo di questo Training Camp, ma dà a noi di Piediluco un senso di orgoglio per avere avvicinato nuovi atleti al remo”.

Cosa significa per te fare il Delegato regionale dell’Umbria? “Io mi trovo casualmente nel canottaggio, perché il mio sport è la pallavolo in cui ho ricoperto incarichi nel settore arbitrale per 32 anni. In questo momento, poi, mi sto occupando di sport per disabili sempre in questa stessa disciplina. Catapultato nel canottaggio mi trovo in un mondo di gente che sa come si lavora e che ha grande passione. E’ uno sport che richiede allenamenti costanti e grande impegno, ma è inutile cercare corrispettivi economici. Nell’ambito di Piediluco va annoverata l’iniziativa federale del college frequentato da studenti: anche se non sono tantissimi rappresentano una bella esperienza che certamente produrrà risultati nel futuro. Sono in ogni caso tutte eccellenze che si stanno sviluppando sul nostro lago e come delegato sono molto contento del loro concretizzarsi. La delegazione Umbria comprende semplicemente due società: la Lavoratori Terni e il Circolo Canottieri Piediluco. Sto provando a realizzare un’altra realtà sul lago Trasimeno che però presenta l’handicap del vento. In questo momento sta sorgendo sempre sul lago di Piediluco un’altra realtà quella della Società Canottieri Piediluco che vuole entrare a far parte della Federazione Italiana Canottaggio”. Si può fare qualche anticipazione sul futuro del Memorial Paolo d’Aloja ? “Il futuro è legato sia la Memorial che alle altre manifestazione che si svolgono su questo lago, tutte poi sono connesse alla presenza del Centro Federale. Abbiamo, lo dico sottovoce, l’idea di partecipare alle Olimpiadi del 2024. L’Assessore allo Sport della regione Umbra Fabio Paparelli ha dichiarato al Presidente Giuseppe Abbagnale la disponibilità ad investire per questo evento. E’ chiaro che è presto e che non si possono fare programmi, ma è importante registrare i consensi”.

 

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