Il Memorial d’Aloja nel cuore dell’Umbria


PIEDILUCO, 12 aprile 2015 - La fattiva partecipazione della Regione Umbria all’edizione numero ventinove del Memorial è un fatto non solo rimarchevole, ma rappresenta pure un aspetto rilevante della politica sportiva di questa regione. Investire correttamente nello sport è un’indicazione forte che proviene da tutti gli amministratori locali che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Con l’Assessore allo Sport della Regione Umbria Fabio Paparelli facciamo il quadro di questa manifestazione che ogni anno perpetua la tradizione di ospitare il canottaggio internazionale. “Intanto va subito detto che quest’anno siamo riusciti a portare qui a Piediluco 24 nazioni nella sede della Federazione Italiana Canottaggio. E’ un grande successo perché questa manifestazione sta tornando agli allori di un tempo, quando siamo riusciti ad avere oltre trenta rappresentative nazionali partecipanti. Ci stiamo avvicinando a quei numeri, merito della Federazione e del Circolo Canottieri Piediluco, ma anche merito del Delegato Regionale al canottaggio Benito Montesi”.

Abbiamo verificato il gradimento per l’accoglienza organizzata alle nuove realtà della voga internazionale: Piediluco con il training camp sta promuovendo il remo nel mondo. “E’ un elemento importante perché consolida sempre di più la presenza della Federazione Internazionale a Piediluco, che si propone non solo come centro di rilevanza nazionale ed internazionale, ma di promozione del canottaggio e dello sport in generale. Questa disciplina a livello locale sta prendendo piede nelle scuole, quindi promuovere questa cultura e i suoi valori etici di sana competizione per noi è fondamentale. La Regione Umbria assieme al Comune di Terni è impegnata a promuovere lo sport remiero a trecentosessanta gradi qui a Piediluco che, oltretutto, è particolarmente vicino alla Capitale. Logisticamente il lago con i suoi impianti è in grado di offrire condizioni ideali per questo sport e per questo ci vogliamo proporre per le Olimpiadi del 2024”. Che senso ha per voi amministratori locali ospitare equipaggi provenienti da paesi in via di sviluppo? “Intanto si fa riferimento alla terra di San Francesco e di San Valentino, cioè la terra della pace e dell’amore, l’Umbria consolida il rapporto di pace e fratellanza che va oltre il valore sportivo e che acquista una valenza sociale alla quale abbiamo sempre tenuto. Questa terra si è sempre proposta per questi valori e per questi motivi”.


Nella foto: L'Assessore allo Sport della Regione Umbria Fabio Paparelli con il Presidente FIC Giuseppe Abbagnale

 

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