Uno solo iscritto, ma tanta voglia di partecipare


PIEDILUCO, 29 marzo 2015 - Una caratteristica dei meeting nazionali è quella di offrire veramente a tutti la possibilità di provare e di crescere agonisticamente e tutti debbono avere la possibilità di raccontare una esperienza che talvolta può essere determinante in una carriera sportiva. Elisa Arcara, unica atleta iscritta della canottieri Lecco, fa parte di quella categoria di agonisti che vuole esserci anche se unica rappresentante del suo circolo. Qual è il motivo della tua partecipazione a questo primo appuntamento nazionale? “La stagione è iniziata con alcune gare regionali che hanno già decretato le posizioni che un’atleta poteva avere. Ma anche coloro che non sono entrate nella TRio possono avere la possibilità di riscattarsi e al proposito ci sono stati dei raduni con valutazioni al remoergometro per misurare il livello ed entrare eventualmente in nazionale”. La tua partecipazione a questo primo appuntamento stagionale come la valuti? “Spero di andare bene e di mettermi in luce per una futura convocazione nella TRio nel singolo Pl femminile. Fino a questo momento sembra bene, ma questa mattina sapremo”. Le avversarie come le hai trovate?“ Preparate come mi aspettavo”. Ti senti soddisfatta di questa partecipazione? ”Si molto perché il mio allenatore mi ha dato questa possibilità e quindi spero di riuscire a far bene nella finale”.

Diego D’Arrigo, allenatore della Canottieri Jonica di Catania, non fa mistero del lavoro svolto nella sua società. ”Grazie alla costante opera di Lorenzo D’Arrigo, Presidente del Comitato regionale Sicilia, la nostra realtà sta riprendendo quota dopo un periodo di crisi e vuole riproporre nel circuito nazionale un sodalizio di cui Michelangelo Crispi, attuale presidente del Comitato regionale Lazio, è stato uno dei grandi portabandiera. Recentemente siamo riusciti a rilanciare questa storica società e cominciamo a vedere qualche piccolo risultato. Negli ultimi anni abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla Coupe de le Jeunesse e personalmente ai mondiali come collaboratore prima di Claudio Romagnoli, responsabile del settore nazionale femminile, poi di Antonio La Padula, caposettore pesi leggeri maschili. Qui a Piediluco, in questa occasione della regata nazionale, siamo presenti solamente io e Marco Di Mauro, un atleta promettente. Lo scorso anno ha vinto il meeting nella categoria ragazzi ed è risultato terzo ai campionati italiani. Nel nostro piccolo cerchiamo di curare la qualità visto che la quantità per adesso è minima. E’ un momento di flessione per i numeri, questo sia in generale sia in relazione alle altre realtà siciliane, però quello che abbiamo cerchiamo di curarlo al meglio, anche se qualche atleta in più ti permette di variare meglio le dinamiche di allenamento e i ragazzi hanno la capacità di misurarsi. Oggi sono con lui, ha avuto qualche piccolo intoppo durante le gare comunque nella finale farà il doppio e vedremo come andrà”.

Antonio Mignemi è allenatore e presidente della Canottieri Aetna di Catania. “Sto seguendo qui a Piediluco mia figlia che gareggia nella categoria ragazze, ma stiamo partecipando alle prove selettive nel singolo junior. Apparteniamo ad una società catanese, quest’anno abbiamo fatto una scelta di campo: stiamo svolgendo gli allenamenti non a mare, ma sul lago. Siamo a Varese e ci appoggiamo alla canottieri Gavirate da un anno e mezzo per non vanificare il lavoro fin qui svolto in Sicilia. Quest’anno la nostra atleta Giulia Mignemi ha presentato parametri da categoria junior: in questa occasione ci siamo misurati nel singolo junior lasciando perdere per il momento le gare della sua categoria, anche se parteciperemo senza meno al campionato italiano ragazzi. Comunque fino a questo momento le cose stanno andando molto bene perché Giulia ha vinto la batteria ed è arrivata seconda in semifinale. Per quello che riguarda la finale debbo essere sincero: la designazione della corsia in acqua otto, non ci ha favorito. Nei primi mille metri l’atleta era nel gruppo delle migliori, poi, conoscendo bene le caratteristiche del lago di Piediluco che non premiano le corsie esterne, è arrivata settima. Sono comunque soddisfatto, non ho nulla da rimproverare alla ragazza perché ha svolto bene il compito assegnato”. Allora Giulia abbiamo conosciuto la tua storia dall’allenatore, ma come ti trovi a Gavirate? “Molto bene”. Hai avuto dei problemi nel trasferimento dalla Sicilia all’estremo nord della penisola? “No, perché pur cambiando scuola e compagni di allenamento mi ambiento facilmente”. I tuoi progressi dal punto di vista remiero come li valuti? “Certamente è meglio allenarsi sul lago che in mare, però non posso dire che questo mi piaccia di più perché sono cresciuta in Sicilia, però dal punto di vista remiero un bacino chiuso facilita i progressi”.


Nelle foto: Elisa Arcara; Diego D'Arrigo; Antonio e Giulia Mignemi.

 

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