Para-Rowing, sinergia ed armonia dal più debole al più forte


ROMA, 16 marzo 2015 - Dal 12 al 15 marzo scorsi, presso lo Happy Fitness (Settebagni, Roma), si sono svolti i test relativi al Gruppo Paralimpico del Para-Rowing. Il caposettore Dario Naccari, su indicazione della Direzione Tecnica, ha predisposto la collaborazione sinergica tra i tecnici dello Istituto di Medicina e Scienza dello Sport (IMSS) e quelli della Federazione Italiana Canottaggio (FIC) con la supervisione del Comitato Italiano Paralimpico. L’obiettivo è quello di potenziare tutte le situazioni (individuali e di equipaggio) in cui ci sia una convergenza delle varie esigenze tecniche e la collaborazione tra tecnici di diverse specializzazioni (postura, fisiologia, canottaggio, idrodinamica, ecc.).

In questo modo il lavoro diventa “contagioso” per tutti gli atleti: tutti sono indotti a intraprendere un percorso individuale che li conduca a risultati migliori armonizzando le proprie parti forti e deboli. Analogamente questo lavoro viene sviluppato in equipaggio dove la ricerca della impostazione tecnica e di propulsione degli elementi più deboli (in un equipaggio misto Para-Rowing sono le donne) si trasforma i una facilità e piacere di espressione degli elementi già forti (un vantaggio piuttosto che un sovraccarico da trainare). Lavorando in questo modo, ogni tecnico pone la massima attenzione sull’armonizzazione della persona (che solo secondariamente è un atleta) e quindi si lavora con lo stesso impegno sia sugli atleti destinati a partecipare alle Paralimpiadi che con quelli che sono alle prime armi.

Entrambi i gruppi (i più o meno performanti) hanno bisogno gli uni degli altri poiché, nonostante lo spirito olimpico, questo è necessario per servire tutti coloro che si apprestano alla disciplina del Para-Rowing, convinti che questo sia anche il mezzo per raggiungere i più alti risultati agonistici. Molti atleti si trovano coinvolti per caso in questo lavoro dai "master" che frequentano il circolo Happy Fitness ai "campioni senior" dell'otto olimpico che fino a ieri si è allenato sempre all’Happy Fitness: dapprima con incoraggiamenti per questi fantastici e coraggiosi canottieri del Para-Rowing e poi con una crescente curiosità nel vedere i miglioramenti tecnici e di impegno che avvengono di giorno in giorno.

Va evidenziato, infine, ancora il "modo" di lavorare in armonia che consegue scelte importanti riguardanti la impostazione idrodinamica della propulsione. Durante il raduno sono state provate delle soluzioni innovative, selezionate proprio dalla convergenza di opinione (e quindi armonia) tra tecnici di canottaggio e gli ingegneri navali, come Giulio (CNR), e soprattutto la supervisione di un elemento importante e protagonista del canottaggio italiano: Peppiniello Di Capua il quale, oltre ad essere il timoniere del quattro con LTA, è il "sensore" e l’allenatore in barca.

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