La scomparsa di Emilio Felluga


TRIESTE, 05 marzo 2015 - Emilio Felluga l'amico, il dirigente, il canottiere, ha concluso ieri sera il suo ultimo “serrate” terreno: una “chiusura” da applausi per quello che Emilio è stato per lo sport triestino regionale e nazionale. Se pensiamo ad un grande dirigente sportivo e poi ad un amico dello sport e di chi lo pratica, se questi due ingredienti li uniamo, possiamo pensare solo a lui, che della sua modestia, della sua semplicità, la caparbietà e l'ingegno, la passione, hanno fatto un uomo straordinario.
Nato a Isola d’Istria nel 1937, Emilio Felluga è stato atleta e dirigente della Società Nautica Pullino dal 1953 al 1977, Presidente Regionale della Federazione Italiana di Canottaggio dal 1973 al 1977, presidente del Coni Provinciale di Trieste dal 1978 al 1990 e per oltre vent’anni, dal 1991 al 2012, presidente del Coni Regionale del Friuli Venezia Giulia. Nel 2013 ha ricevuto in Comune il Sigillo della città di Trieste.

Emilio Felluga era l'uomo dei sogni realizzati: dall'impiantistica, con lo stadio Rocco per il calcio il Pala Rubini per il basket, l'impianto di Valmaura e la sede dell'Artistica '81, l'istituzione della Scuola Regionale dello sport, come il Congafi SPORT, oppure i grandi eventi che solo a lui sarebbe venuto in mente di portare in una regione piccola come il Friuli Venezia Giulia: I Giochi Olimpici della Gioventù Europea a Lignano Sabbiadoro, la candidatura per le Olimpiadi invernali prima con Tarvisio e poi da partner di Carinzia e Slovenia nella avventura di “Senza Confini”. Le Universiadi invernali. Gli Europei di karate, che spianò la strada verso i Mondiali di pallavolo maschili. L’edizione 2010 del Mondialvolley è stato probabilmente il trionfo delle capacità di Emilio Felluga. che esibì i lusinghieri risultati degli Europei di karate per portare l’anno scorso a Trieste anche il Mondialvolley femminile.

Ma Emilio Felluga è stato anche colui che ha sempre condiviso l'importanza della pratica sportiva tra i giovani, promuovendo i miniskiff per i giovanissimi, portando uno dei primissimi Festival under 14 a San Giorgio di Nogaro, plaudendo alle iniziative dello sport proposto al mondo della scuola, perfettamente consapevole che ...Anche i Grandi hanno iniziato da piccoli...

Dei flash importanti, quanto indelebili me lo ricordano: 1973, Emilio Presidente Regionale FIC che alla domenica mattina delle gare regionali a Barcola, suonava alla porta di casa mia (situata davanti all'arrivo), e d'accordo con mia madre, attaccava la spina della corrente per alimentare gli altoparlanti per la regata; 1978, seduto su delle sedie da campo nel cantiere di quella che poi sarebbe diventata la nuova sede della Pullino a Muggia, mentre ci racconta i progetti per quella che sarebbe diventata una delle più attrezzate sedi remiere della regione; il periodo felice alla Pullino, quando ogni sua visita era una festa; il 2007, quando ai mondiali assoluti di Monaco, nella tribuna di Feldmoching me lo trovai a sorpresa alle mie spalle assieme a Donatella, Maria Pia ed il nipotino con la bandiera dell'Italia ad incitare gli Azzurri; il 2008 quando a San Giorgio di Nogaro per l'assegnazione degli European Master Games, Emilio contribuì a far sentire come a casa propria l'esigente commissario danese in visita.

L'ultimo incontro con Emilio fu a Montedoro, a gennaio di quest'anno ai Campionati Italiani Indoor, una sua visita che fece piacere a tutti ed in occasione della quale parlammo di sport, di libri e di idee che condividevamo. Perchè Felluga è stato anche autore di uno splendido libro da leggere tutto d'un fiato, perchè oltre che di sport, parla molto di canottaggio, “Sognavo il Tour de France (ma non avevo la bicicletta)”. Memorie di un artigiano dello sport, che rispecchia appieno l'Emilio entusiasta che non lascia mai nulla d'intentato per raggiungere, attraverso le sue grandissime capacità, gli obiettivi nello sport come nella vita. Qualche settimana fa, in una delle ultime uscite pubbliche, al Panathlon, Felluga aveva espresso un desiderio. «Vorrei che nella candidatura olimpica Roma 2024 ci fosse la pallamano a Trieste». E questo deve rappresentare l'impegno per noi tutti del mondo dello sport che tanto amiamo si realizzi. Ciao Emilio.


Maurizio Ustolin
Ufficio Stampa Comitato Regionale FIC Friuli Venezia Giulia



Per ricordare la figura di Emilio Felluga abbiamo anche sentito telefonicamente il Consigliere federale Dario Crozzoli, suo grande amico, il quale ha affermato: "L'ultima volta che ho incontrato Emilio è stato a Roma di ritorno dalle reciproche attività legate allo sport. E' stato per me un grande amico negli anni migliori della vita e ne serberò sempre un caro ricordo. Emilio ha iniziato a preparare il suo addio dalla intensa attività di dirigente sportivo con la rispettosa sobrietà che si conviene ai pochi grandi uomini che dedicano generosamente una grande fetta del proprio tempo e ingegno al servizio dello sport. Ricordo una frase scritta come dedica del suo libro da lui pubblicato nel 2012 «Alle persone che amo, anche a quelle che non sono più in campo, e allo sport che salverà il mondo in un tempo e in un luogo imprecisato». Arrivederci Emilio".

Alla famiglia Felluga, le più sentite condoglianze da parte del Presidente Giuseppe Abbagnale, di tutto il Consiglio federale, del Comitato Regionale FIC Friuli Venezia Giulia e di tutto il canottaggio nazionale.

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