brevi note di storia
 
La Lombardia e il Canottaggio


MILANO, 26 settembre 2014 - Oggi il canottaggio è attività diffusa e ben ramificata in tutto il territorio lombardo, in cui i primi approcci di organizzazione remiera iniziarono nel lontano 1800, quando gradatamente sorsero e si svilupparono 11 società, quasi tutte ancor oggi attivamente presenti. Oggi i sodalizi affiliati in Lombardia alla Federazione Italiana Canottaggio (settore olimpico) sono oltre 40, suddivisi tra tutte le provincie lombarde e coordinati nel Comitato Regionale Lombardia.

La prima società di canottaggio fu nel

            1873 la Canottieri Ticino, di Pavia  (1)

e negli anni seguenti si registrarono

-        1883 Canottieri Mincio – Mantova

-        1885 Battellieri Cristoforo Colombo – Pavia  (1)

-        1887 Canottieri Baldesio – Cremona

-        1888 Canottieri Luino – Luino

-        1890 Canottieri Milano – Milano

-        1891 Canottieri Adda – Lodi (2)

-        1891 Canottieri Garda – Salò

-        1891 Canottieri Lario – Como

-        1894 Canottieri Olona – Milano

-        1895 Canottieri Lecco – Lecco

uno spaccato sportivo quasi completo delle provincie del territorio lombardo. Nel successivo '900 si registrò la fondazione in provincia di Bergamo della Canottieri Sebino, a Lovere (1908) mentre dal 2008 è attiva in provincia di Sondrio la Canottieri Retica, a Novate Mezzola.

L'ulteriore progresso fu graduale e costante a partire dal 1900. Ed in parallelo andava a svilupparsi anche il canottaggio “minore”, il sedile fisso particolarmente diffuso sul lago di Como, ma anche in altre fasce territoriali (3).

ATTIVITA' ORGANIZZATIVA E PROMOZIONALE

Oggi l'ambito operativo regionale è rappresentato da tutto il “territorio” della Regione Lombardia. Alle origini, nel primo sviluppo del canottaggio italiano, anche per le esigenze di coordinare i progetti di promozione, erano stati costituiti dei Comitati sezionali, che realizzavano con l'input della sede centrale del Rowing Club Italiano le prime manifestazioni.

Erano attivi il Comitato Lariano (Como) e il Comitato Ticinese (Pavia). In seguito fu costituito il Comitato Lombardo-Emiliano con sedi alternate Milano e Lodi, in quanto per concrete ragioni di vicinanza (Canottieri Nino Bixio e Canottieri Vittorino da Feltre erano state fondate a Piacenza nel 1883) i due sodalizi piacentini sviluppavano attività con i vicini canottieri lombardi.

Dal 1921 veniva formalizzata la struttura territoriale del Comitato III Zona (presidente il comasco Giovanni De Col). Le società del sud Milano (Mantova e Cremona, con Piacenza, erano parte del

“Comitato VI Zona”, con le altre società dell'Emilia.

Pavia faceva riferimento al Comitato III Zona di Milano, del quale facevano parte le altre società lombarde. A cavallo degli anni quaranta veniva costituito il Comitato II Zona, con le società piemontesi del Verbano e la Canottieri Varese, mentre nell'immediato dopo guerra si registrava un rientro negli ambiti regionali, ma per un certo periodo la Canottieri Intra (4) fece parte del Comitato III Zona. Al contempo il Comitato VI Zona veniva ridefinito nell'ambito territoriale “Medio Po” con le provincie di Mantova, Cremona e Piacenza.

Dal 1978 la presenza del canottaggio sul territorio fu ricomposta nel Comitato Regionale Lombardia (5), l'unificazione fu realizzata venendosi ad aggiungere alle società remiere preesistenti  nella III Zona quelle della provincia di Cremona e di Mantova. Nel periodo susseguente, dato che le società di Piacenza avrebbero avuto oneri maggiori a partecipare a regate organizzate nel ferrarese o ravennate dal nuovo Comitato Regionale Emilia-Romagna, furono concesse delle deroghe di partecipazione (con acquisizione di punteggi ove in essere) ai sodalizi piacentini alle gare in Lombardia.

Fino al 1976 al Comitato di Zona facevano capo anche le società praticanti la canoa, che all'atto della concessione di “nuova” federazione da parte del Coni assunsero una gestione operativa separata. Mentre alcune società remiere cresciute nell'ambito del canottaggio a sedile fisso oggi risultano affiliate sia alla F.I.C. che alla F.I.C.s.f., praticando entrambe le specialità.

 

Ferruccio Calegari

 

(1)   Canottieri Ticino e Battellieri Colombo, attualmente non più affiliate alla Federazione Italiana Canottaggio, sono caposaldi attivi dello sport pavese. La Ticino, un tempo preminente dell'attività nazionale e internazionale del canottaggio è attiva nella Canoa e Motonautica, oltre che nella voga tradizionale da fiume; la Battellieri Colombo per molti anni colonna del Comitato Lombardia nel canottaggio a sedile scorrevole, oggi sviluppa il suo impegno nelle barche tradizionali da fiume (barcé) e nella voga alla veneziana.

(2)   Canottieri Adda, a Lodi per anni elemento trainante del canottaggio lombardo, a seguito di variazioni strutturali del fiume Adda nell'ambito urbano ha dedicato la sua attenzione al settore della canoa da fiume, in cui è componente attiva nella F.I.C.K.

(3)   Federazione Lariana Canottaggio (fondata come “Rowing Club Lariano” nel 1911 e, nel recente dopoguerra, rifondata nel 1963 come Federazione Italiana Canottaggio a sedile fisso), riconosciuta sul finire degli anni venti quale ente collaterale ed il cui presidente veniva cooptato nel Consiglio direttivo della Reale Federazione Italiana Canottaggio.

(4)   Curiosamente ricordiamo che sul finire degli anni trenta le maggiori glorie remiere della Canottieri Intra erano basate sull'apporto di vogatori e vogatrici varesini, lavoratori pendolari nelle industrie di Intra, e che avevano la loro forza di allenamento nel canottaggio a sedile fisso alla Canottieri Cerro Sportiva di Laveno.

(5)   Le società lombarde (attività sedile scorrevole) oggi attive nel territorio della Lombardia:

-        Bergamo: Canottieri Sebino (1908) – Lovere;

-        Brescia: Canottieri Garda (1891) – Salò; Gruppo Volontari del Garda (1997) – Salò; Canottieri “G. D'Annunzio” (2003) – Gardone Riviera;

-        Como: Canottieri Lario (1891) – Como; U.S. Carate Urio (1895) – Carate Urio; Canottieri Tremezzina (2010) – Colonno; Canottieri Moltrasio (1902) – Moltrasio; Canottieri Menaggio (1959) – Menaggio; Canottieri “La Sportiva” (1921) – Lezzeno; U.S. Bellagina (1908) – Bellagio; Canottieri Cernobbio (1901) – Cernobbio; Canottieri Falco della Rupe (1955) – Nesso;

-        Cremona: Canottieri Baldesio (1887) – Cremona; Canottieri “L. Bissolati” (1921) – Cremona; Canottieri Flora (1922) – Cremona; Canottieri Eridanea (*) – Casalmaggiore;

            (*) in origine Canottieri Padus (1909), ricostituita nel 1920 come Canottieri Eridanea.

-        Lecco: Canottieri Lecco (1895) – Lecco; Canottieri Moto Guzzi (1929) – Mandello Lario; Canottieri Pescate (1990) – Pescate;

-        Lodi: Canottieri Adda (1891) – Lodi;

-        Mantova: Canottieri Mincio (1883) – Mantova;

-        Milano: Canottieri Milano (1890) – Milano;  ANMI – Ass. Naz. Marinai d'Italia (1912) – Segrate; Canottieri San Cristoforo (2009) – Milano; Cus Milano (1946) – Segrate; Canottieri Tritium (1967) – Trezzo sull'Adda; Idroscalo Club (1972) – Segrate; Canottieri Olona (1894) – Milano (ricostituita dopo una stasi operativa nel 1964);

-        Pavia: Cus Pavia (1946) – Pavia;

-        Varese: Canottieri Varese (1927) – Varese; Canottieri Arolo (1975) – Leggiuno; Varese Rowing Club (1910) – Varese; Cerro Sportiva (1919) – Laveno Mombello; Cus dei Laghi Varese-Como (1992) – Varese; Canottieri di Monate (1971) – Travedona-Monate; Canottieri Germignaga (1975) – Germignaga; Canottieri Caldè (1948) – Castelveccana; Canottieri Gavirate (1960); Canottieri Luino (1888) – Luino; Canottieri De Bastiani (1964) – Angera; Canottieri Corgeno (1990) – Vergiate; Canottieri Ispra (1969) – Ispra.

-        Società non più esistenti che hanno fatto la storia olimpica e mondiale del canottaggio in Lombardia: Canottieri Dopolavoro Aziendale Falck – Dongo.

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