Un argento e tante emozioni per i toscani ai Mondiali Under 23


FIRENZE, 28 luglio 2014 - Una sola medaglia ma tant'è, tantissime emozioni per i toscani impegnati al Mondiale Under 23 disputatosi lo scorso fine settimana a Varese, sulla Schiranna, un evento che ha portato 800 atleti in rappresentanza di 51 nazioni a giocarsi i titoli iridati.

Il miglior risultato per la regione del presidente Edoardo Nicoletti lo porta a casa il calcinaiolo Edoardo Margheri, cresciuto al Club Remiero Calcinaia e oggi tesserato per il Sisport FIAT di Torino, gloriosa società che purtroppo a giorni chiuderà i battenti della sezione canottaggio. Impegnato nel quattro di coppia Pesi Leggeri, Edoardo ha pagato come tutta la barca un incertezza nelle prime palate che ha permesso alla Spagna di fuggire via. A nulla sono valsi i tentativi di recupero di Margheri e compagni (Matteo Mulas del CLT Terni, Edoardo Buoli del CUS Pavia, Paolo Ghidini del Saturnia), che comunque si mettono al collo un bellissimo argento, dietro la Spagna e davanti la Danimarca, che per il figlio del consigliere regionale Marco Margheri è una liberazione dopo i problemi fisici alla schiena che negli ultimi due anni gli avevano impedito di far parte della Nazionale.

Dopo la seconda piazza di Margheri, i migliori risultati dei toscani sono stati i quinti posti ottenuti da Beatrice Arcangiolini della Firenze nel due senza femminile e da Pietro Zileri della Firenze e Matteo Borsini della Limite nell'otto. Due piazzamenti comunque sudati, in due specialità che a livello Under 23 portano gli atleti azzurri a scontrarsi spesso e volentieri contro coetanei già protagonisti a Olimpiadi e Mondiali Assoluti. Menzione particolare per l'otto di Zileri e Borsini, che in finale ha pagato, pur senza mai mollare, la grandissima prova nel recupero del giorno precedente, quando sono riusciti ad acciuffare la finalissima con un serrate spaventoso.

Settimo posto per l'otto rosa, equipaggio di chiara matrice toscana che vedeva capovoga Sandra Celoni della Cavallini, Sara Barderi del Pontedera al due, Silvia Terrazzi dell'Arno Pisa al tre, Giulia Campioni della San Miniato all'otto e Franziska Goller della VV.F Billi-Masi di Pisa al timone. Anche per loro, presenti a Varese con una formazione sperimentale, per lo più per fare esperienza, da ricordare il recupero, che le ha viste restare fuori dalla finalissima per appena un secondo dopo un forsennato testa a testa con le migliori.

Nono posto per Gaia Nencini dell'Arno Pisa e Lucrezia Fossi della Firenze, capovoga e prodiera del quattro senza femminile. ‎Per loro già una bella soddisfazione essere presenti a Varese: Gaia è rientrata in Italia poche settimane fa dall'esperienza universitaria americana della Clemson, in Ohio (come del resto la numero tre della barca, la barese Giorgia Bergamasco), mentre Lucrezia è appena al primo anno della categoria.

Infine, undicesimo posto per Jacopo Mancini della Firenze nel doppio e diciassettesimo Maria Giulia Parrinelli della Billi-Masi nel doppio PL femminile.‎ Per il primo, iridato Junior sul quattro con lo scorso anno, un modo per scoprire la categoria in una delle specialità più competitive. Per la seconda, al primo Mondiale, la soddisfazione di vestire la maglia azzurra ai massimi livelli dopo anni di sacrifici.



Niccolò Bagnoli - Ufficio Stampa Comitato FIC Toscana -




 




 

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