Piccoli paesi crescono: Uganda, Vanuatu e Zambia ai Mondiali
 Under 23 della Schiranna


VARESE, 26 luglio 2014 - Piccoli campioni crescono. O forse sarebbe meglio dire piccoli paesi crescono. I Mondiali Under 23 della Schiranna hanno rappresentato anche l’occasione per vedere ai remi nazioni finora quasi sconosciute al mondo del canottaggio. E’ il caso ad esempio di Uganda (quasi 35 milioni di abitanti per il paese dell’Africa Orientale), Vanuatu (arcipelago del Pacifico composto da 83 isole, di cui 18 disabitate, con appena 240 mila abitanti complessivi) e Zambia (Africa Centro-Meridionale, 12 milioni di abitanti), che con la presenza dei propri singolisti iniziano ad affacciarsi all’agonismo in uno sport che in patria non ha certo tradizione.

C’è chi inizia ad affacciarsi al canottaggio anche con discreto successo: l’ugandese Gerald Ssesambo ha vinto la finale D del singolo Pesi Leggeri (diciannovesimo posto complessivo) sopravanzando i portacolori di nazioni ben più blasonate e con molta più tradizione come Russia e Repubblica Ceca. C’è chi sta crescendo all’ombra di chi del canottaggio sta facendo la storia: il ni-vanuatese Luigi Teilemb, quarto proprio nella finale D del singolo Pesi Leggeri vinta da Ssesambo (combattendo però: chiude a poco più di undici secondi dall’Uganda, meno di dieci dalla Russia seconda mentre meno di un secondo lo separa dalla Repubblica Ceca terza classificata), è stato praticamente adottato da Australia e Nuova Zelanda, e ha preparato con loro la rassegna iridata Under 23 allenandosi presso il centro di preparazione olimpica di Gavirate.

C’è chi è qui solo per partecipare, cercando magari guardandosi intorno di carpire i segreti dei più forti e tornare un giorno da protagonista: lo zambiano Desmond Nanchengwa chiude quinto la finale E del singolo. Ventinovesimo, ultimo degli ultimi, dietro Slovenia, Lettonia, Moldavia e Tunisia, a quaranta secondi dal vincitore, lo sloveno Grace, e a ventisette dall’avversario più vicino, il tunisino Berrehouma. Un assaggio di grande canottaggio per lo Zambia, che ora almeno sa quanta strada percorrere per competere a certi livelli. Ma Uganda, Vanuatu e Zambia non sono gli unici paesi emergenti, dal punto di vista remiero, presenti sulla Schiranna. C’è il Principato di Monaco con il singolista Quentin Antognelli e il Kazakistan ancora col singolista Vladislav Yakovlev, rispettivamente quinto e quarto, ma in piena lotta con gli altri, nella finale D vinta da Nuova Zelanda su Bulgaria e Stati Uniti, con l’Estonia a chiudere. Piccoli paesi crescono, la famiglia del canottaggio internazionale si allarga sempre di più.


Nelle foto C. Cecchin/canottaggio.org: Luigi Teilemb di Vanuatu, Gerald Ssemambo dell'Uganda, Desmond Nanchengwa dello Zambia.

 

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