Il decentramento del settore agonistico passa anche da Genova Pra’


ROMA, 21 luglio 2014 - Il prof. Bruno Lantero, Responsabile Tecnico del Centro Remiero Periferico di Genova Pra', è consapevole dell’impegno, ma ha accettato la sfida. Nell’incontro con il Dr. Giuseppe La Mura, tenutosi presso la sede della Federazione Italiana Canottaggio lo scorso 15 luglio, sono state definite le linee guida delle attività che si dovranno svolgere nel capoluogo ligure nei prossimi anni. Alla presenza del Vice Presidente federale ing. Marcello Scifoni sono state affrontate le tematiche riguardanti il coordinamento centro-periferia che animerà il bacino genovese destinato a divenire un punto di riferimento per l’organizzazione tecnica nazionale. Il prof. Lantero svolgerà in questo progetto un ruolo importante sia per la sua lunga esperienza di allenatore, sia per la conoscenza della realtà remiera regionale.

Quali sono le prospettive di Genova Pra’? “Pra’ è un centro in divenire poiché è una delle prime esperienze a livello nazionale. Le problematiche della sua gestione sono sostanzialmente due: la prima questione è quella di cercare di aprirsi alle categorie allievi, cadetti, ragazzi e junior ricercando, in collaborazione con le società, eventuali talenti per avviarli ad un canottaggio di fascia medio alta, la seconda è quella di mantenere l’intensità di allenamento degli atleti di alta specializzazione, cioè coloro che per almeno dieci giorni al mese partecipano ai raduni federali. Inoltre, vista la presenza di numerosi studenti universitari in questo settore, prende sempre più corpo l’utilizzo di Genova come college universitario. Si parla, quindi, specificamente di allenamento di alto livello gestito in modo delocalizzato ed in presenza di un polo universitario di prestigio. La possibilità di essere atleta nazionale stando a casa risolverebbe inoltre tutte quelle problematiche che normalmente si presentano a coloro che partecipano agli attuali raduni federali”.

Come pensi di gestire questo impegno? “In ogni caso è un onere pesantissimo poiché si richiede una presenza costante sia al mattino che al pomeriggio. L’accettazione di questo incarico ‘full time’ per chi come me non è più giovanissimo e con un altro lavoro, oltre alla famiglia, presenta qualche problema, ma ho accettato ugualmente l’incarico poiché le attività inizieranno in modo graduale per poi svilupparsi nel tempo”. Ma quali sono le linee guida del Centro Remiero Periferico di Genova Pra’? “Il centro dovrebbe assolvere due compiti fondamentali: quello promozionale dedicato ai giovanissimi per porre le basi di una corretta impostazione tecnica ed atletica e quello dell’allenamento per l’alta specializzazione. E’ certamente una prospettiva interessante che apre una fase nuova nel canottaggio italiano”.

Una attenta disamina del canottaggio internazionale impone scelte chiare ed impegnative altrimenti è inutile parlare di affermazioni olimpiche, come si colloca il polo genovese in questo ambito? “Con il Dr. La Mura si è anche parlato di questo: il canottaggio mondiale è in crescita rapida. Molti equipaggi, come ad esempio l’otto della rappresentativa russa, stanno in raduno continuativo per mesi e mesi, anche fuori dei confini nazionali per motivazioni climatiche. E’ evidente che con la possibilità di scegliere tra atleti tutti ben attrezzati e strutturati, tenuti in allenamento costante per mesi, i risultati arrivano. Dobbiamo capire che se non facciamo così anche in Italia sarà molto difficile conquistare allori olimpici. Con il decentramento intercalato da raduni federali presso il centro nazionale di Piediluco, dove è possibile il confronto tra atleti di alto livello, si può superare l’attuale frammentazione con la presenza di atleti di livello sparsi in diverse località. Questo modello organizzativo del settore agonistico federale è interessante perché coinvolge sia i giovanissimi che gli agonisti affermati . In particolare in centri come quello di Genova Pra’ sarà possibile, per coloro che si affacciano al canottaggio, imparare a fare gli atleti con particolare attenzione alla tecnica, alla precisione e non sul semplice ‘basta che tiri’, ‘basta che ti muovi’”.


Nelle foto: Il Vicepresidente federale Marcello Scifoni, Bruno Lantero e ìl Presidente federale Giuseppe Abbagnale; alcune immagini del campo di Genova Pra'.

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