Lucerna: Risultati e resoconti FINALI A


LUCERNA, 13 luglio 2014 -

FINALI A

DOPPIO PESI LEGGERI DONNE: discreta la partenza della barca azzurra che si stacca insieme alle altre con la Svezia che scappa al comando da subito seguita dalla Gran Bretagna e dall’Australia. Al passaggio dei primi 500 metri le azzurre sono quinte e, come sempre, un po' attardate dalle battistrada che continuano a macinare colpi su colpi. A mille metri la barca azzurra ricupera una posizione e passa quarta a tre secondi dalla Svezia sempre al comando. Ma le azzurre non si scompongono e continuano ad attaccare passando ancora quarte a 1500 metri a poco più di un secondo dal podio, mentre al comando si porta la Gran Bretagna. Ai 250 metri Betta e Laura sopravanzano la Svezia e sferrano l'attacco all'Australia che però reagisce, mentre all'esterno con un finale fulminante il Canada brucia proprio sul traguardo le azzurre che mancano il podio dopo due anni di imbattibilità. Italia quarta1. Gran Bretagna Imogen Walsh, Katherine Copeland 7.08.17, 2. Australia1 Ella Flecker, Alice MacNamara 7.10.37, 3. Canada Lindsay Jennerich, Patricia Obee 7.10.81, 4. Italia Laura Milani, Elisabetta Sancassani (Fiamme Gialle) 7.11.66, 5. Svezia Cecilia Lilja, Emma Fredh 7.13.89, 6. Polonia Joanna Dorociak, Weronika Deresz 7.20.73

DOPPIO PESI LEGGERI UOMINI: Francia e Repubblica Ceca sono le barche più veloci in partenza e passano, rispettivamente, prima e seconda con la barca azzurra quarta nel primo intermedio. A novecento metri Micheletti e Ruta aumentano di colpi e si avvicinano alle prime barche e al passaggio a metà gara sono secondi a ridosso della Francia che tenta di aumentare per contenere la rincorsa azzurra. Posizioni invariate anche a 1500 metri con la barca azzurra nettamente in rimonta. Lotta punta a punta con la Francia e sul finale arriva la medaglia d’argento nella specialità olimpica del doppio pesi leggeri. Una regata da manuale per Andrea Micheletti e Pietro Ruta al termine di una tre giorni che li ha visti lottare sempre contro avversari davvero temibili. Italia Argento. 1. Francia Stany Delayre, Jeremie Azou 6.25.32, 2. Italia Andrea Micheletti (Canottieri Gavirate), Pietro Ruta (Marina Militare) 6.27.01, 3. Norvegia Kristoffer Brun, Are Strandli 6.27.95, 4. Svizzera Simon Scuerch, Mario Gyr 6.28.87, 5. Gran Bretagna William Fletcher, Jamie Kirkwood 6.36.70, 6. Repubblica Ceca Jan Vetesnik, Ondrej Vetesnik 6.44.12

QUATTRO SENZA SENIOR UOMINI: come da pronostico, la Gran Bretagna è la barca che fa l’andatura in questa finale in cui l’Italia già in partenza tenta di rimanere agganciata alle prime posizioni. Al primo intertempo la barca inglese passa prima seguita dal Canada, seconda e Olanda terza. A metà gara è sempre la Gran Bretagna a condurre e il Canada in seconda posizione, mente l’Italia perde il contatto con le prime posizioni e transita ancora quinta. Ai 1500 Inghilterra prosegue nella sua cavalcata vincente mentre l’Olanda passa al secondo posto dopo aver superato il Canada terzo. Sul finale si scatenano gli inseguitori della Gran Bretagna per comare il gap, ma le posizioni rimangono invariate con la barca azzurra che taglia il traguardo quinta mentre le prime tre posizioni vanno, nell’ordine, a Gran Bretagna, Olanda e Canada. Italia quinta. 1. Gran Bretagna Alex Gregory, Mohamed Sbihi, George Nash, Andrew Triggs Hodge 5.58.53, 2. Olanda Boaz Meylink, Mechiel Versluis, Olivier Siegelaar, Robert Luecken 6.00.41, 3. Canada Crothers, Gibson, Conlin Maccabe, Kai Langerfeld 6.01.91, 4. Germania Bjoern Birkner, Maximilian Munski, Toni Seifert, Kristof Wilke 6.03.08, 5. Italia Matteo Lodo, Paolo Perino, Mario Paonessa, Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle) 6.06.68, 6. Repubblica Ceca Jr Milan Dolecek, Jan Pilc, Jakub Podrazil, Matyas Klang 6.06.92

QUATTRO SENZA PESI LEGGERI UOMINI: è la barca danese in questa finale a fare il ritmo nella prima metà gara, mente la barca azzurra transita prima quinta, ai 500 metri, e a 1000 è sesta a poco più di tre secondi dai battistrada. Ai 1200 metri, dopo essere transitata seconda, è la Nuova Zelanda a condurre davanti alla barca danese che continua ad attaccare. A 1500 metri Nuova Zelanda sempre in testa con gli azzurri quinti che, insieme alla Francia, tentano un attacco alla terza posizione tenuta dalla Gran Bretagna che però replica efficacemente. Nel finale gli azzurri pagano lo sforzo finendo la gara al sesto posto. Italia sesta. 1. Nuova Zelanda James Hunter, Peter Taylor, James Lassche 6.00.17, 2. Danimarca Kasper Winther, Jacob Larsen, Jacob Barsoe, Morten Jorgensen 6.02.89, 3. Gran Bretagna Peter Chambers, Mark Aldred, Richard Chambers, Chris Bartley 6.06.09, 4. Francia Augustin Mouterde, Thomas Baroukh, Franck Solforosi, Guillaume Raineau 6.07.88, 5. Australia Nicholas Silcox, Samuel Beltz, Blair Tunevitsch, Thomas Gibson 6.09.09, 6. Italia2 Elia Luini (CC Aniene), Martino Goretti (Fiamme Oro), Stefano Oppo (SC Firenze), Paolo Di Girolamo (Fiamme Gialle) 6.09.63

DUE SENZA SENIOR UOMINI: è veloce la barca azzurra che si stacca per prima dai blocchi di partenza andando a fare l’andatura a 39 colpi, ma alla prima frazione Di Costanzo e Castaldo sono subito dietro la barca serba con la Nuova Zelanda in rimonta dopo un avvio in sordina. A 700 metri la Nuova Zelanda passa in testa con la Serbia a inseguire mentre la barca azzurra a metà gara è quarta dietro alla Gran Bretagna. A 1500 metri la barca dei giganti neozelandesi passa con cinque secondi sugli inseguitori. Italia ancora quarta ma agganciata alla terza e quarta posizione. Vittoria solitaria della Nuova Zelanda con quasi dieci secondi di vantaggio sulla Gran Bretagna che, negli ultimi metri, supera la Serbia terza. Italia quarta. 1. Nuova Zelanda Eric Murray, Hamish Bond 6.28.70, 2. Gran Bretagna1 James Foad, Matt Langridge 6.37.88, 3. Serbia1 Veselin Savic, Diusan Bogicevic 6.38.45, 4. Italia1 Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), Matteo Castaldo (RYCC Savoia) 6.41.13, 5. Sud Africa1 Shaun Keeling, Vincent Breet 6.45.70, 6. Sud Africa2 David Hunt, Lawrence Brittain 6.54.69

DUE SENZA PESI LEGGERI UOMINI: partenza fulminea della barca azzurra che passa prima a 500 metri seguita di stretta misura dalla Gran Bretagna che a 650 metri aumenta il ritmo di colpi e si porta al comando, mentre in seconda posizione risale dal terzo posto la Repubblica Ceca e al terzo si installa la Svizzera. La barca azzurra paga la prima parte veloce e passa a metà gara in quarta posizione. A 1500 metri è sempre la barca inglese a condurre la regata mentre l’Italia viene superata anche dalla Francia e transita quinta. Rush finale della Svizzera che supera tutti e vince la gara, mentre l’Italia chiude in sesta posizione superata nel finale dall’Australia. 1. Svizzera Simon Niepmann, Lucas Tramer Onfroy 6.41.58, 2. Repubblica Ceca Jiri Kopac, Jr Miroslav Vrastil 6.41.82, 3. Gran Bretagna Jonathan Clegg, Sam Scrimgeour 6.42.64, 4. Francia Clement Duret, Theophile 6.46.41, 5. Australia Darryn Purcell, Alister Foot 6.49.95, 6. Italia Guido Gravina (RCC Cerea), Alberto Di Seyssel (SC Armida) 6.53.52


 

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