Campionato Europeo Assoluto, va in archivio con tre medaglie


BELGRADO, 01 giugno 2014 -  La sintesi del Campionato Europeo Assoluto, senior e pesi leggeri, si può riassumere con un oro, un argento, un bronzo, e poi una serie di piazzamenti per gli altri tredici equipaggi che vi hanno partecipato: un 4°, un 5°, un 6°, un 7°, un 8°, tre 9°, tre 10°, un 11° posto e un ritiro per malattia. Per quanto riguarda le medaglie a vincerle, nelle specialità olimpiche, sono stati il doppio pesi leggeri femminile, di Laura Milani e Elisabetta Sancassani (Fiamme Gialle) che continua la sua striscia positiva iniziata dal 2012 (tre europei e un mondiale vinti). Le due ragazze oggi sono state protagoniste di una gara entusiasmante che le ha viste, in una sorta di progressione infernale, seste ai primi 500 metri, quarte a metà gara, seconde a 1500 e prime per settantuno centesimi sulle tedesche che avevano condotto la gara per 1800 metri. Le due campionesse d’Europa, con questa vittoria di oggi, si confermano leader nella specialità a livello europeo per il terzo anno di fila.

La medaglia di bronzo, la seconda in specialità olimpica, è stata vinta, invece, dal quattro senza senior maschile che ha gareggiato con un equipaggio per metà rimaneggiato e con tutta la bordata pari inedita. L’equipaggio era formato, infatti, dai giovani Cesare Gabbia (SC Elpis) e Giovanni Abagnale (CN Stabia), entrambi in bordata pari ed emersi durante i raduni propedeutici all’alto livello svoltisi nel periodo invernale, da Paolo Perino e Giuseppe Vicino, entrambi delle Fiamme Gialle e con alle spalle l’esperienza acquisita durante il mondiale di Chungju dove si piazzarono quarti. L’oro in questa specialità è stato vinto, invece, dalla Gran Bretagna la quale era formata, per metà, dall'equipaggio campione iridato in otto al mondiale di Chungju 2013. La terza medaglia, l’argento nel singolo pesi leggeri maschile, specialità non olimpica, è stata vinta dal ritrovato Marcello Miani (Forestale), secondo alle spalle del portoghese Pedro Fraga, che mancava dal podio mondiale dal 2011 e tornato ad alto livello dopo un anno sabbatico ed ora più agguerrito che mai con l’obiettivo di riprendersi un posto di rilievo in nazionale.

Per quanto riguarda le posizioni delle altre tre barche azzurre finaliste, partiamo dal doppio pesi leggeri maschile (specialità olimpica) di Andrea Micheletti (Canottieri Gavirate) e Pietro Ruta (Marina Militare) che si è piazzato al quarto posto, a 45 centesimi dall’argento vinto dall’equipaggio tedesco di Konstantin Steinhuebel e Lars Hartig, mentre il titolo europeo è stato appannaggio della Francia di Stany Delayre Jeremie Azou al termine di una finale resa incerta fino alla fine dal valore delle forze in campo. Quinta posizione per il due senza senior maschile (specialità olimpica) di Marco Di Costanzo (Fiamme Oro) e Matteo Castaldo (RYCC Savoia) che hanno provato per tutta la gara a risalire di posizione attaccando negli ultimi trecento metri, ma la Serbia e l’Olanda, alla fine rispettivamente primi e secondi, aumentando il ritmo hanno costretto gli inseguitori a fare altrettanto. In questa bagarre l’equipaggio serbo, sostenuto anche dl tifo casalingo, ha vinto il titolo per soli 24 centesimi sull’Olanda e la barca azzurra si è dovuta contentare del quinto posto.
L’ultimo armo finalista, specialità non olimpica, è stato il due senza pesi leggeri dell’oristanese Stefano Oppo (SC Firenze) e del pontino Paolo Di Girolamo (Fiamme Gialle). Una posizione arrivata al termine di una regata che, inizialmente, ha visto gli equipaggi per circa trecento metri sulla stessa linea, ma già al passaggio dei primi cinquecento metri è iniziato il balletto delle posizioni Olanda e Svizzera a dettare il ritmo. In questa condotta di gara l’Italia ha cercato di mantenere sempre il contatto con le prime posizioni ma alla fine sono stati gli elvetici a sferrare l’attacco finale che gli ha permesso di vincere il titolo europeo ai danni della Gran Bretagna, seconda, mentre l’Olanda ha chiuso al terzo posto. L’Italia non riusciva a ricuperare posizioni e tagliava il traguardo in sesta posizione a circa quattro secondi dal podio.

Nelle finali B vittoria per il quattro di coppia donne (settimo assoluto) di Sara Bertolasi (SC Lario), Alessandra Patelli (SC Padova), Laura Schiavone (CC Irno) e Gaia Palma (Sisport Fiat); secondo posto – ottavo posto assoluto – per il doppio femminile di Veronica Paccagnella (SC Elpis) e Sara Magnaghi (SC Moltrasio); l'ottorosa di Erika Faggin (Canottieri Gavirate), Sandra Celoni (GS Cavallini), Sara Barderi (SC Pontedera), Laura Basadonna (Sisport Fiat), Ilaria Broggini, Veronica Calabrese (Canottieri Gavirate), Elsa Carparelli (SC Monopoli 2005), Benedetta Bellio (SS Murcarolo) e Franziska Goller-timoniere (VVF Billi) si è piazzato terzo, ma nono assoluto.

Rimanendo tra le donne senior anche il due senza di Beatrice Arcangiolini (SC Firenze) e Gaia Marzari (SC Lario) conquista il terzo posto (ovviamente nono assoluto) analogamente al singolo pesi leggeri femminile di Giulia Pollini che, sotto la maglia azzurra, veste i colori del CC Cernobbio. Le tre quarte posizioni, sempre in finale B, e quindi decimi assoluti, sono state ottenute dal singolo di Francesco Cardaioli (SC Padova), dal quattro di coppia dei finanzieri di Sabaudia Gabriele Cagna, Luca Agamennoni, Matteo Stefanini e Simone Raineri, e dal quattro senza pesi leggeri di Livio La Padula, Armando Dell'Aquila, Martino Goretti (Fiamme Oro) e dal capovoga Elia Luini del CC Aniene. Quinto posto, undicesimo in classifica, per l'otto senior maschile formato da Filippo Mondelli (SC Moltrasio), Vincenzo Abbagnale (CN Stabia), Emanuele Liuzzi (Fiamme Oro), Fabio Infimo (RYCC Savoia), Alessandro Laino, Domenico Montrone, Sergio Canciani, Andrea Tranquilli (Fiamme Gialle) e da Enrico D’Aniello del CN Stabia al timone. Prossimo appuntamento Europeo a Poznan, in Polonia, dal 29 al 31 maggio 2015.


Nelle foto (M.Perna): le tre medaglie europee azzurre: il doppio pesi leggeri femminile di Laura Milani e Elisabetta Sancassani; il quattro senza senior di Cesare Gabbia, Giovanni Abagnale (CN Stabia), Paolo Perino e Giuseppe Vicino; Marcello Miani; il doppio leggero Ruta-Micheletti.

  

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