PERSONAGGI NELLA STORIA
 Don Angelo VILLA


(nato a Milano il 24 febbraio 1930 – deceduto a Orta S. Giulio il 19 novembre 2004)

MILANO, 02 marzo 2014
- Tra i personaggi assai vicini al mondo del canottaggio in generale, ma a quello tutto particolare dei canottieri della Moto Guzzi, c'era Angelo Villa, o meglio don Angelo, un sacerdote dalla immensa passione per il canottaggio, di cui conosceva i segreti risvolti e che tanto amava da fondare una società remiera. La sua passione era nata negli anni cinquanta, ai tempi della vittoria olimpica del “4 con” della Moto Guzzi alle Olimpiadi di Melbourne, una passione che lo accompagnerà sino al momento della tragica morte. Ed era un profondo conoscitore del mondo remiero, di persone e di campioni, ed era un grande appassionato, al limite della estrema tifoseria con due passioni: la Moto Guzzi e la sua piccola Canottieri Lago d'Orta.

Don Angelo Villa, il “parroco” dei canottieri italiani, era nato a Milano il 24 febbraio 1930. Per 24 anni è stato parroco a Ramate, un paesino in provincia di Verbania e nel 1963 aveva fondato la Canottieri Lago d'Orta. Era stato insignito dal Coni della Stella d'Argento al Merito sportivo ed era socio benemerito della Federazione Italiana Canottaggio. Era sempre presente a tutti i maggiori eventi del canottaggio italiano, con particolare attenzione alla Canottieri Moto Guzzi. Era stato ideatore di molte iniziative ed ogni anno promuoveva il raduno nazionale delle vecchie glorie del canottaggio. Era anche cappellano degli alpini, “un altro quarto di nobiltà” della sua passione di uomo. La sua era una figura eccezionale, ma per sua natura era una persona semplice, schivo anche dei riconoscimenti. La sua era una spiccata personalità che riusciva ad imporsi con autorevolezza nelle circostanze più importanti. Ma sapeva anche esprimere un diniego con la stessa semplicità con cui a volte caldeggiava la realizzazione di importanti iniziative. E amabilmente ricusò la proposta di un particolare riconoscimento onorifico che per lui voleva avanzare il presidente Eugenio Scalfaro, di cui era amico. 

E' morto nella tarda serata del 19 novembre, mentre con una barca a remi si traghettava verso la terra ferma dall'Isola di San Giulio, travolto da un furioso temporale ed a causa del moto ondoso è caduto in acqua, annegando.
La sua passione lo portava a sostenere in ogni circostanza i grandi campioni, ma curava anche l'aspetto educativo della partecipazione dei giovani all'attività remiera ed uno dei richiami che avevo posto nella sua società diceva “lo sport serve per una crescita sana ed educata”. Ed ancora nel suo impegno educativo con i canottieri, anche perché l'esigenza della gara alla domenica poteva far trascurare il rispetto ai doveri cristiani, aveva ideato, con regolare approvazione dell'autorità ecclesiastica, la Preghiera del Canottiere (*).

Per onorarne la memoria, a partire dal 2005 è stato istituito il “Memorial don Angelo Villa”, una regata internazionale in “singolo” disputata sulla distanza di 6 Km., che nel corso degli anni ha assunto sempre maggiore importanza per le adesioni di partecipanti di valore, sia in campo femminile che maschile.
E nel ricordo delle sue iniziative, i canottieri della Moto Guzzi hanno continuato ad organizzare un incontro annuale con le vecchie glorie del canottaggio che a lui facevano riferimento.


Ferruccio Calegari


Il “ricordo di don Angelo”, dal libro E L’AQUILA CONTINUA A VOLARE (Ottant’anni di Storia della Canottieri Moto Guzzi).



(*) - La Preghiera del Canottiere

O signore Gesù, che nella Sindone hai voluto mostrarci la tua costituzione di uomo perfetto; Tu o Signore che possedesti una mirabile armonia tra l'anima e il corpo ed affermasti il primato del mondo spirituale su quello materiale, benedici ai nostri sacrifici, alle nostre fatiche, donaci la temperanza che è sorgente di forma fisica.
Fa' che le nostre gare, i nostri allenamenti siano offerta che a Te salga per renderci  più umani, più giusti, più cristiani.
Fa' che sui campi di regata ognuno di noi sia sempre di esempio agli altri per lealtà, generosità ed onestà di costumi.
Dona e conserva in noi la Tua grazia, o Signore.
Difendici con le nostre famiglie da ogni male, dai mali del corpo e dai mali dell'anima.
Concedi a tutti i vogatori defunti la luce e la pace eterna.
E Tu, Vergine Madre di Dio, aiuto per tutti i cristiani, Tu che conosci ogni nostra speranza, Tu benedici alle nostre giovinezze.
Così sia.

(testo: Don Angelo Villa, imprimatur: Ecc. Placido M. Cambiaghi – pubblicato ne “Il Canottaggio” aprile 1983)
 

  

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