Para-Rowing maschili a Piediluco nel segno delle qualificazioni 2015
 per Rio de Janeiro


ROMA, 09 febbraio 2014 - Ieri a Piediluco non ha piovuto, ma il cielo non prometteva nulla di buono. Quello che invece ha scaldato gli animi è stato l’entusiasmo palpabile di dieci atleti uniti dalla voglia di esserci. La serenità e la concentrazione con cui hanno affrontato l’allenamento è pari solo all’orgoglio di far parte della squadra nazionale in un appuntamento in prospettiva olimpica. Dario Naccari, team leader dei tecnici convenuti nel Centro Federale, non ha dubbi: “Questo è un raduno chiave per la nuova stagione 2014, ma anche in vista delle qualificazioni olimpiche che ci saranno il prossimo anno. Questa convocazione ha anticipato quella in programma per la categoria AS che raggruppa le atlete che hanno subito lesioni alla colonna vertebrale e compromesso l’uso delle gambe e del tronco. Questo primo appuntamento ha subito messo in evidenza un gruppo molto affiatato e dotato di una grossa coesione. Le qualificazioni saranno di tutti e non di uno. Tutti dovranno tirare questa lunga fune che porterà alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Oggi abbiamo iniziato le prime prove sul lavoro delle coppie dei quattro LTA maschili per evidenziare non una selezione, ma un lavoro che continuerà nei prossimi mesi”.

Come hai trovato i ragazzi dal punto di vista della preparazione atletica? “Quest’anno è il mio autentico punto di partenza, per cui ho puntato sulla necessità di un miglioramento della tecnica di voga, però, sono sincero, il livello è più alto rispetto alla passata stagione e questo mi rassicura per il futuro”. Abbiamo visto che hai operato delle modifiche negli equipaggi nel corso dell’allenamento, qual è stata la motivazione? “Bisogna stimolare e bisogna creare: dal punto di vista tecnico ho passato Omar Airolo da dispari a pari per cercare di aumentare la sua sensibilità e per fargli sentire meglio la barca”.

Il prosieguo del raduno a quali indicazioni è orientato? “Noi cercheremo di andare a toccare ancora le coppie, per stimolare i ragazzi a migliorarsi continuamente. Cardine del nostro lavoro qui a Piediluco è stato quello di mettere insieme gli atleti che hanno partecipato al mondiale dello scorso anno, tra cui i vicecampioni del mondo Omar Airolo e Tommaso Schettino, Luca Lunghi - quest’ultimo atleta di valore e riserva a Chungju 2013 - con quelli più giovani. Inoltre sono felice di aver rivisto in barca Daniele Signore, Campione Paralimpico a Pechino 2008, Andrea Marcaccini e Pierre Calderoni che ritornano dopo il quinto posto di Londra 2012, insieme a Francesco Landolina e Alessandro Ferrato. Diciamo che tutto il gruppo ha dimostrato di essere pronto a lottare per un posto in barca, con il solo piccolo neo dell’assenza di Fabrizio Tata che ha avuto problemi di mal di schiena, cosa facilmente risolvibile per cui lo terremo sempre in considerazione. Infine va valorizzato l’apporto dei due timonieri Giuseppe “Peppiniello” Di Capua, con il suo inconfondibile modo di operare e la sua caratteristica mimica, e Giuseppe Giusso, un giovane che sarà in grado di raccogliere l’ esperienza del più famoso Peppiniello”.

 

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