Benedetto Vitale: investiamo sul settore giovanile


VARESE, 09 giugno 2013 - Quando si fa cenno allo sviluppo dei giovani talenti italiani è impossibile non fare riferimento all’operato di un tecnico che ha dato all’Italia azzurre del calibro delle sorelle Lo Bue. Stiamo parlando di Benedetto Vitale, allenatore professionista plurititolato. Vitale è dal 2005 in forza alla Canottieri Palermo e dal 2006 svolge l’attività di Coordinatore Regionale. Tanti successi a coronamento di una vita dedicata alla passione per il canottaggio: “Il mio segreto - ci dice Vitale - è anteporre a tutto il divertimento. Con allievi e cadetti lavoro cercando di insegnare la tecnica giusta e stimolando nel contempo il piacere di stare in barca. Cerco di non pressare subito sull’acceleratore. Quello eventualmente viene dopo e di certo non si può pretendere da tutti. Bisogna valutare se ci sono le condizioni. In linea di massima però la prima cosa resta trasmettere il piacere di stare in barca, di frequentare l’ambiente remiero, di fare delle amicizie". 

L’amicizia nel contesto remiero diventa un fattore determinante per stimolare i processi di aggregazione del gruppo: “Il gruppo è basilare. L’anno scorso abbiamo fatto una bellissima attività invernale, lavorando su un otto femminile che poi è quello che abbiamo portato a Londra e che è arrivato al secondo posto tra gli junior, terzo straniero, e che l’anno scorso a Torino ha battuto l’otto tedesco, campione junior in carica. Lo stesso otto che, per sei ottavi, ha preso la medaglia di bronzo a Plovdiv. Quella è stata un’operazione svolta a livello societario, che ci ha permesso di servire alla Federazione questo gruppo di amiche”. 

Oggi Benedetto Vitale è impegnato, assieme a Claudio Romagnoli, nella cura del settore femminile, un settore che sta dando molte soddisfazioni a livello internazionale: “Abbiamo trovato un bel gruppo. In questo senso va dato merito alla vecchia gestione per il lavoro che ha fatto. Sicuramente dalla loro parte c’era una forza economica più importante di quella che ora abbiamo a disposizione. Oggi abbiamo cambiato passo ma siamo partiti da una buona base”. 

Una base che chiaramente include anche le sorelle Lo Bue, alle quali non si può non fare accenno nel contesto di quest’intervista:
“Le sorelle Lo Bue sono delle fuoriclasse e grazie a loro posso dire di essere cresciuto professionalmente anche io. Poi c’è da dire che Giorgia e Serena compongono un duo che ha attirato molto a livello mediatico per tutta una serie di motivi. Intanto perché sono un equipaggio societario, cosa rara. È già difficile trovare un talento, figuriamoci due nello stesso circolo. Ancora, ragione non da poco, non sono certo due giganti. E poi, perché sono famose per non andare propriamente d’accordo. Qui a Varese, dove hanno fatto tanti raduni, sono famose per le litigate in barca - ci dice Vitale sorridendo - ciò in ragione del fatto che sono due caratteri molto forti. Poi però in gara fanno della complicità il loro valore aggiunto”

In questo preciso momento storico purtroppo, nonostante talenti come Giorgia e Serena Lo Bue, ci sono obiettivamente delle problematiche che ostacolano la crescita. Problematiche legate alle risorse: "
A livello giovanile la crisi economica che sta vivendo la Federazione pesa parecchio. In questi ultimi Europei abbiamo conseguito dei risultati dignitosi con equipaggi fatti con zero raduni. Ora, è chiaro che se in questi quattro anni si punta tutto sul gruppo senior e pesi leggeri, magari facciamo una buona Olimpiade ma rischiamo di perdere il ricambio. Bisognerà investire sui settori giovanili che sono determinanti per la vita della Federazione”.

In chiusura chiediamo a Vitale cosa si augura per il futuro con le sorelle Lo Bue: “Per quello che riguarda noi, Serena si è presa due bellissime medaglie all’Europeo, offrendo una straordinaria prova sia atletica che personale. Penso che abbia dimostrato definitivamente che lei non funziona solo con la sorella, ma che è un talento assoluto. Oggi ha guadagnato anche una bellissima medaglia d’argento. Giorgia dovrà aspettare ancora un mesetto per poter recuperare”. E noi da osservatori attenti aspetteremo con ansia di rivedere in acqua uno degli equipaggi femminili a cui siamo più affezionati, con la speranza che, grazie all’apporto di Benedetto Vitale, si possa continuare a vincere.

 

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