Personaggi in gara a Gavirate: Niccolò Mornati


MANTOVA, 24 maggio 2013 - Il dopo Olimpiadi londinesi è ormai acqua passata, i remi si sono arrestati, gli echi di quella giornata che avrebbe potuto dire molto di più si sono affievoliti. Non tutti i protagonisti del memorabile evento anche se nel frattempo hanno deciso di chiudere nello scrigno dei ricordi la fatica, le ansie, la tensione per sfiorare quel traguardo, hanno concluso l'avvincente romanzo della loro storia remiera. Uno di questi, di cui si poteva temere l'eclatante decisione di una rinuncia, l'abbiamo ritrovato in altra veste, ma sempre tra barche. Un impegno un po' dimesso, in una sorta di relax agonistico che l'ha riportato ai remi, a quello sport che ha sempre amato, in occasione della tradizionale regata “Para-Rowing” organizzata dalla Canottieri Gavirate. Si è presentato in una tenuta agonistica un po' inusuale, senza clamori né desiderio di primeggiare, ma solo di partecipare. Chi ama il canottaggio, quasi male inguaribile, non può staccarsene e Niccolò Mornati ha voluto “rientrare” nell'atmosfera che si respira all’internazionale master che il presidente Pierumberto Perucchini e i suoi collaboratori non mancano di valorizzare assieme alle altre iniziative di promozione remiera. E vi ha partecipato con l’amico Karsten Bach, vice presidente della federazione tedesca di canottaggio che aveva espresso il desiderio di conoscere da vicino l’ambiente del canottaggio italiano, realizzando un doppio di buona caratura pur senza grandi pretese che si è classificato al terzo posto.

“Dopo Londra non ho preso alcuna decisione definitiva, mi sono preso una pausa di riflessione, aperto a qualsiasi futura ipotesi anche in chiave olimpica – puntualizza – ma devo ancora ricuperare la stanchezza mentale dell'ultimo periodo”. Come riempi il tuo tempo, sei comunque in allenamento? “Certo, ma non ad alto livello come gli scorsi anni, una forma di mantenimento, che mi consente di ripresentarmi tranquillamente alla linea di partenza”.

Nato ai remi alla Moto Guzzi, portacolori negli anni recenti della Canottieri Aniene, il futuro Niccolò Mornati come si presenterà?  “Naturalmente come Canottieri Aniene, con cui ho concordato in totale serenità il fatto di essere ora temporaneamente fuori squadra e sono grato per l'attenzione con cui mi hanno seguito. Come pure, e mi applico con senso di responsabilità, di rientrare in gara a settembre ai campionati italiani”.

Dall'agonismo ad alto livello il campione Niccolò Mornati oggi che fa? Quello che fanno tutti i giovani laureati, ritagliarsi un percorso nella vita lavorativa ed infatti: “Da tre mesi sto sviluppando un rapporto di collaborazione con Adidas, alla sede di Monza. Un settore operativo di grande soddisfazione e mi auguro – conclude – che la mia scelta lavorativa necessaria ed opportuna non interferisca con un mio futuro rientro nel circuito remiero”.

Anche Franco Cattaneo, “head coach” della squadra azzurra, presente a Gavirate, guarda con attenzione ai progetti di Niccolò: “Un ragazzo molto serio, dalle grandi capacità e col quale dopo i campionati italiani si potrà riprendere un dialogo tecnico proficuo”.

Un campione come Niccolò Mornati prende ogni cosa con grande serietà, sia si tratti di lavorare che di remare, ma a Gavirate gli hanno chiesto una prestazione un po' inusuale e si è ritagliato il ruolo di timoniere per una delle GIG a quattro della Canottieri Gavirate in gara tra i disabili intellettivi, una gara non semplice ma che ha accompagnato con grande passione. E alla fine i ragazzi, entusiasti per l'eccezionale timoniere, che oltre a tutto pesava un po' di più dell'usuale, hanno concluso con un soddisfacente terzo posto.


Ferruccio Calegari


Nelle immagini: Niccolo' Mornati a Gavirate; Mornati con Karsten Bach, vice presidente della federazione tedesca di canottaggio; Mornati sul podio del GIG a quattro ID.

 

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