Paola Grizzetti Direttore dell'INAS-FID per il canottaggio


GAVIRATE, 18 maggio 2013 - Sembra che per il canottaggio italiano le strade si stiano aprendo come per magia, a tutti i livelli. È proprio di questi giorni la notizia ufficiale che Paola Grizzetti, già tecnico federale, da sempre impegnata nella cura e nella diffusione del canottaggio per diversamente abili, è stata nominata direttore a livello mondiale del canottaggio per quello che riguarda i disabili intellettivi. Una nomina che vale un riconoscimento per una vita spesa a favore del settore Para-rowing. L’assegnazione dell’incarico si è concretizzata a Rio, durante l’incontro annuale organizzato dall’INAS-FID (International Sports Federation for People with Intellectual Disability), l’organizzazione mondiale che coordina l’attività sportiva, per ciascuna disciplina, degli atleti disabili intellettivo-relazionali: “Lo scorso venerdì 3 maggio sono stata contattata dalla Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale (FISDIR) perché il direttivo aveva deciso di avanzare la mia candidatura come rappresentante del canottaggio all’incontro dell’INAS-FID. Di lì a pochi giorni mi hanno informata dell’accettata candidatura. Non pensavo che sarei stata nominata e invece è successo. La cosa, neanche a dirlo, mi ha fatto un immenso piacere e mi ha dato nuova energia per proseguire sulla strada che ormai mi impegna da anni”.

Se la FISDIR ha voluto proporre il nome di Paola Grizzetti un motivo c’è. Il tecnico italiano, infatti, da anni si spende con grande efficacia perché la disabilità possa conquistare la dignità che merita nel mondo dello sport ed il suo operato è ben noto a livello nazionale: “Da anni collaboro con la FISDIR – ci spiega la Grizzetti – Quando ero responsabile nazionale ho contribuito ad avviare sia l’attività dei disabili fisici, sia quella dei disabili intellettivi. Con la FISDIR abbiamo portato avanti un lavoro per cercare di diffondere questa pratica su tutto il territorio nazionale. Ho collaborato a stretto contatto con questa organizzazione soprattutto in occasione dei Global Games, evento mondiale con cadenza quadriennale, che vede impegnati gli atleti paralimpici. Queste competizioni comprendono solo ed esclusivamente i disabili intellettivi. L’ultima edizione si è tenuta a Genova nel 2011. In quell’edizione abbiamo conquistato la bellezza di cinque medaglie, risultando una delle nazioni che ha vinto di più nel canottaggio”.

La Grizzetti, questo va chiarito, ha già avuto costruttive esperienze anche con l’INAS-FID, come ci spiega lei stessa: “Con i membri dell’INAS-FID abbiamo già collaborato per la realizzazione di progetti importanti. Carlo Varalda, collaboratore della squadra olimpica nello scorso quadriennio, ed io abbiamo realizzato un protocollo test per studiare gli atleti con disabilità intellettiva per comprendere quanto perde un disabile intellettivo rispetto ad un normodotato in termini di potenza, coordinazione ecc. Un lavoro molto importante che sicuramente verrà ripreso ed ampliato”.

Sotto l’apporto di Paola Grizzetti quindi il movimento sta crescendo, ma di lavoro se ne prospetta ancora tanto. Tuttavia qualcosa è stata fatta e, soprattutto, le idee su quel che c’è da fare sono chiare: “Assieme alla FISDIR si era partiti per cercare di portare i disabili intellettivi a competere nelle paralimpiadi come i disabili fisici – sottolinea ancora Paola Grizzetti – Noi, come commissione FISA siamo riusciti ad inserire la barca dei disabili intellettivi ai mondiali. Purtroppo nel 2011, dopo i mondiali di Bled, la FISA ha deciso di rivedere la propria posizione togliendo i disabili intellettivi dal mondiale causa l’esiguo numero dei partecipanti. Sempre a causa dei pochi partecipanti non si poteva chiedere l’inserimento della categoria in una paralimpiade”. Chiaramente si sta parlando di una questione meramente numerica. In questo senso il lavoro avanzato dalla Grizzetti risulta determinante, perché punta proprio ad incrementare la partecipazione. L’elezione, in questa chiave di lettura, può davvero rappresentare un punto di svolta: “All’interno dell’INAS-FID sono diventata direttore a livello mondiale del canottaggio per quello che riguarda i disabili intellettivi – conclude Grizzetti – Quindi starà a me studiare strategie per poter consentire il reinserimento dei disabili intellettivi all’interno del programma dei mondiali e tentare l’inserimento alle Paralimpiadi. Quello che si prospetta è un lavoro duro, nel senso che dovremo adoperarci per sensibilizzare tutte le nazioni. Io comunque sono felicissima di quest’opportunità che mi è stata offerta e farò il massimo perché si raggiungano tutti gli obiettivi prefissati visto che rimarrò in carica fino al 2017”.

 

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