Rossano Galtarossa da atleta a dirigente


ROMA, 13 febbraio 2013 - Dopo aver vestito per 24 anni consecutivi la maglia azzurra, aver partecipato a 6 edizioni dei Giochi Olimpici, unico atleta padovano ad esserci riuscito, e vinto la medaglia di bronzo a Barcellona '92, essere arrivato quarto ad Atlanta '96, diventato campione olimpico a Sydney 2000, salito ancora sul terzo gradino del podio ad Atene 2004, vice campione olimpico a Pechino 2008 ed infine riserva a Londra 2012, Rossano Galtarossa per la prima volta entra nei locali del Centro Nazionale di Piediluco da Consigliere della Federazione Italiana Canottaggio, con l’incarico di Responsabile dell’Attività Agonistica delle Squadre Nazionali.

In occasione del raduno nazionale che si sta svolgendo a Piediluco, abbiamo avuto modo di parlare con lui e gli abbiamo chiesto cosa ha provato ad entrare nei locali del Centro Nazionale di Piediluco: “Prima di rispondere alla domanda, colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno avuto fiducia in me e mi hanno votato a Pisa. È grazie a loro se oggi mi trovo qui con una veste diversa. Entrando nello specifico, invece, devo dire di aver provato una sensazione particolare perché al Centro Nazionale venivo sempre da atleta e vedere i miei compagni di squadra in allenamento mi ha fatto sentire a casa. Anche se mi trovo qui come dirigente, non mi sento ancora un ex atleta e l’opportunità di ricoprire il ruolo di Responsabile dell’Attività Agonistica delle Squadre Nazionali, mi consente di affrontare le eventuali problematiche che dovessero insorgere durante la preparazione con una particolare sensibilità, cercando così di porvi rimedio rapidamente. Ovviamente cercherò la più ampia condivisione di quanto farò con tutto il Consiglio Federale”.

Un ruolo che gli si addice poiché Rossano si sente ancora atleta in attività: “Non ho ancora detto di aver appeso il remo al chiodo, tant’è che cerco di mantenermi comunque un po’ in forma – Rossano infatti non ha resistito al richiamo della palestra e si è ricavato un po’ di tempo per una sgambatina sul remoergometro In ogni modo, anche se mi sento ancora atleta, l’impegno come Consigliere federale, l’attività dirigenziale nella mia società e gli impegni familiari assorbono molto del mio tempo. Vedremo in futuro come riuscire a conciliare il tutto”.  Tornando al ruolo che sta ricoprendo in seno al Consiglio dopo essere stato eletto in quota società, con un eccellente successo personale, Galtarossa sottolinea come vede il ritorno di Giuseppe La Mura alla guida della nazionale come Direttore Tecnico: “Nel 1993, dopo aver vinto la medaglia alle Olimpiadi di Barcellona, mi sono trovato ad essere allenato dal Dottore. Ero più giovane, avevo esperienze diverse e trovarmi di fronte un tecnico della levatura di La Mura, un uomo che studia quello che insegna e poi lo spiega con i suoi metodi, inizialmente non è stato facile. Ho avuto bisogno di tempo per abituarmi ai suoi sistemi, ma alla fine posso dire che con il Dottor La Mura ho avuto e condiviso una grande esperienza soprattutto positiva portando a termine tre quadrienni durante i quali sono arrivate le medaglie olimpiche di Sydney e di Atene”.

Ora, a quasi quarantuno anni (li compirà il prossimo sei luglio), Rossano oltre che atleta è anche un uomo affermato con un forte impegno nel sociale e nel mondo dello sport e si approccia al ritorno di La Mura alla guida della Nazionale in maniera diversa: “Sono consapevole del mio ruolo all’interno del canottaggio, ho una grande passione per questo mondo, ma sono anche diventato più pragmatico – afferma sorridente Galtarossa che dice ancora – e quindi il mio approccio con il Direttore Tecnico, e con tutto il suo settore fatto da persone concrete, preparate e positive, sarà totalmente diverso. Mi sento parte di un grande progetto di rinnovamento che ha come leader Giuseppe Abbagnale, con il quale ho condiviso le grandi emozioni del podio olimpico, e sono convinto che sapremo portarlo a compimento seppur con le grandi difficoltà dovute alle ristrettezze delle risorse economiche. Sono anche molto soddisfatto e felice di aver visto l’ambiente sereno, positivo e con obiettivi condivisi. Un gruppo di lavoro coeso che lavora soprattutto per passione e questa è la ricchezza vera del canottaggio”. Al termine del colloquio Rossano Galtarossa continua il suo lavoro dialogando con tutti, dirigenti, tecnici e atleti, recependo indicazioni ed evidenziando le soluzioni più idonee alle questioni che gli vengono sottoposte.   


Nelle foto: Rossano Galtarossa con il Presidente federale Giuseppe Abbagnale e il Coordinatore Tecnico Franco Cattaneo; il DT Giuseppe La Mura, Cattaneo e Galtarossa; Galtarossa con Luca Agamennoni; Galtarossa con il DT La Mura.

 

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