Sicilia-Toscana-Lazio: un otto femminile speciale a Londra


image1304CATANIA, 02 marzo 2012 - Tremila atlete da tutto il mondo per la gara in otto più prestigiosa del calendario internazionale. E otto ragazze italiane pronte a lottare colpo su colpo per vincere. Alla 72esima Women's Eights Head of the River Race, che partirà sabato a Londra, l’Italia arriva con un equipaggio speciale. Lo stesso che tre settimane fa, alla D’Inverno sul Po, ha fatto remare sui gorghi la Germania campione del mondo. Loro sono le sorelle Giorgia e Serena Lo Bue (Canottieri Palermo), Sofia Ferrara, Beatrice Arcangiolini, Lucrezia Fossi, Elisa Muccini (ris.) ( Canottieri Firenze), Silvia Terrazzi (Canottieri Arno), Giulia Campioni ( Canottieri San Miniato) e Ludovica Lucidi ( Can Tevere Remo), mentre il timoniere sarà inglese.

L’armo messo in acqua dalle cinque società (ma che regaterà col nome della Canottieri Palermo e indosserà la divisa messa a disposizione gratuitamente dalla Di-Bi di Leonardo e Joas Binda) unisce otto delle atlete più forti d’Italia: su tutte, le nostre sorelle Lo Bue, campionesse del mondo e d’Europa in carica, che insieme alle compagne di Nazionale gareggeranno sui 6 chilometri previsti, partendo col favore dei pronostici.

 Dunque, a meno di 48 ore dal via nella città dove a luglio inizieranno le Olimpiadi, si perfeziona il progetto nato nell’autunno scorso e sul quale, in particolare, Canottieri Palermo e Comitato siciliano hanno creduto e scommesso. “Per le ragazze si tratta di un’esperienza straordinaria”, spiega Benedetto Vitale, allenatore della Sc Palermo e responsabile tecnico dell’otto. “Anche se tutte loro hanno esperienze internazionali, la Head of the river resta una gara unica. Soprattutto per il fatto che in una sola giornata si trovano in acqua 3.000 donne junior, senior e master. Il che, per uno sport prettamente maschile, rappresenta un unicum che servirà da stimolo per le atlete”. La gara londinese, infatti, è divisa per genere: quella maschile si terrà il 17 marzo. “Noi partiremo con un numero alto, il 253: in totale ci saranno 305 barche”, continua Vitale. “Potrebbe esserci qualche problema per i sorpassi e per la corrente del fiume, che cambia nel corso delle ore. Poco importa, perché il nostro obiettivo è divertirci e passare una bella giornata di sport”. E proprio per alimentare lo spirito decoubertiniano, “il presidente Lorenzo D’Arrigo, che ha voluto fortemente quest’otto, e io, grazie anche al presidente della Lombardia Antonio Bassi, abbiamo cercato di costruire il clima adatto per mettere a proprio agio le ragazze, facendole stare nello stesso albergo con l’equipaggio di Idrogeno Rosa, l’otto lombardo che da alcuni anni partecipa a questa gara. Per noi, la regata dev’essere un momento di coesione e di crescita sportiva”.


Stefano Lo Cicero Vaina
Addetto stampa Fic Sicilia

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