En-plein biancorosso a Torino: cinque atleti, cinque ori


FIRENZE, 13 febbraio 2012 - En-plein biancorosso domenica alla regata internazionale di Torino, la D’Inverno sul Po, valida anche come seconda prova della Coppa Italia di gran fondo (6 chilometri) dopo quella disputatasi a Pisa sul canale dei Navicelli lo scorso 22 gennaio.

La Società Canottieri “Firenze” si è presentata nel capoluogo piemontese con soli cinque atleti, tre ragazze e due ragazzi, impegnati in due differenti barche miste di interesse nazionale. Tutti e due gli armi, due otto, hanno colto la vittoria, lasciando aperte porte importanti per il futuro dei canottieri fiorentini in nazionale.

Il primo dei due ori arriva dall’otto Junior, formato direttamente dal Commissario Tecnico nazionale del settore, il cremonese Claudio Romagnoli, sulla scia dell’ammiraglia che nel 2011 a Eton, in Inghilterra, conquistò il primo oro mondiale della sua storia per l’Italia.

Dell’otto iridato a Torino erano presenti quattro vogatori e il timoniere, e tra i primi figura Pietro Zileri, tra coloro che hanno davanti ancora un anno nella categoria Junior, al contrario del compagno Bernardo Nannini passato tra gli Under 23. A questi il CT Romagnoli ha affiancato quattro nuovi compagni, tra i quali c’è l’altro biancorosso Lorenzo Pietra Caprina, al primo anno da Junior ma non nuovo all’azzurro: lo scorso anno a Eton ai Mondiali in Inghilterra c’era anche lui, sul quattro senza che arrivò decimo.

Sul Po l’ammiraglia italiana con Pietro al quinto carrello e Lorenzo al sesto è stata protagonista di una gara all’attacco, che nel freddo di Torino ha lasciato le briciole alla Germania, non gli ultimi arrivati dunque, e all’equipaggio misto formato da atleti di Corgeno, Idroscalo, Lario e Moltrasio. Tredici e venti i secondi inflitti agli altri due occupanti del podio finale, ancora più staccate le altre barche.

E in chiave azzurra può avere prospettive anche l’otto Junior femminile che ha trionfato a Torino e che aveva a bordo le biancorosse Beatrice Arcangiolini, Sofia Ferrara e Lucrezia Fossi. A differenza della versione maschile, l’otto rosa non è nato dalla volontà della Federazione, ma da quella di alcune società, tra cui la “Firenze”, che hanno in programma di partecipare alla gara internazionale di fondo di Londra, prevista per marzo; il risultato finale tuttavia dà spazio all’immaginazione anche per un futuro in azzurro.

Le tre atlete fiorentine infatti hanno già vestito i colori dell’Italia nel 2011 (Beatrice ad Europei e Mondiali, Sofia e Lucrezia alla Coupe de la Jeunesse), così come le altre loro compagne sull’otto torinese.

Il risultato della partnership lo si è visto proprio sul Po: l’otto con le tre biancorosse a bordo ha strappato il successo all’equipaggio nazionale tedesco infliggendogli ben diciassette secondi, mentre sono addirittura trentasei quelli di vantaggio sull’otto terzo classificato, il misto quasi interamente torinese formato da Armida e CUS Torino (una sola atleta extra-Torino, dalla lombarda Moltrasio), risultato importante vista la maggior conoscenza del percorso da parte di queste atlete.

Adesso, raduni a parte, la Canottieri mette da parte gli equipaggi misti e torna a concentrarsi sugli impegni societari: il 18 marzo a San Miniato va in scena la prima gara Regionale del calendario 2012.

 

Niccolò Bagnoli - Ufficio Stampa Società Canottieri “Firenze” -

 

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