Barcarola a Galtarossa e Mansutti

TRIESTE, 24 agosto 2012 - Una Barcarola 2012 ricca di contenuti tecnico agonistici, quella disputata giovedì nel tardo pomeriggio nello spazio acqueo davanti Piazza Unità d’Italia. Una sprint dedicata al canottaggio ed alla canoa, organizzata dal Circolo Marina Mercantile “N. Sauro” in collaborazione con il Circolo Canottieri Saturnia, ma supportata dal Comitato Regionale della Federcanottaggio assieme a quasi tutte le realtà remiere del Friuli Venezia Giulia. Una autentica kermesse del remo, l’unica rimasta ancora tra le sprint ospitate dalle città italiane d’arte, nel calendario della Federcanottaggio. Uno spettacolo nello spettacolo, che ha richiamato sulle rive, tra il Molo bersaglieri ed il Molo Audace alcune centinaia di spettatori che si sono gustati gli sprint di canottieri e canoisti. Nomi che stanno scrivendo le più belle pagine dello sport triestino tinto d’azzurro, con in campo campioni italiani, europei e mondiali, e sopra a tutti lui, l’icona del canottaggio italiano ed internazionale, quel Rossano Galtarossa, padovano, 40enne, quest’anno a Londra alla sua sesta olimpiade, ma con un palmares di 1 oro, 1 argento e 2 bronzi ai Giochi Olimpici e 5 ori, 2 argenti e 3 bronzi ai 14 campionati del mondo a cui ha partecipato.

Su un mare formato e con una fastidiosa onda al traverso, si disputavano le prime eliminatorie sia per i doppi canoè, specialità scelta per il canottaggio, che per la canoa, nei k1, in leggera difficoltà su un campo mosso. Gare molto spettacolari, spesso risoltesi sul filo dei centesimi di secondo. Nel canottaggio sia in campo maschile che femminile, affermati campioni assieme per l’occasione a giovani promesse del remo regionale si confrontavano dando all’interessata platea, dei momenti agonistici molto interessanti. Giungevano quindi nelle attese finali in campo maschile Galtarossa (Padova) in coppia per l’occasione con Alessandro Mansutti (Saturnia), laureatosi domenica scorsa campione iridato a capovoga dell’otto juniores ai mondiali di Plovdiv in Bulgaria, contro Simone Martini (Padova), triestino, più volte maglia azzurra, con il monfalconese Leo Cernic (Timavo), uno juniores di eccellenti potenzialità. Partivano fortissimo entrambi gli equipaggi, che fino a metà gara procedevano appaiati. Dalla boa di metà percorso, si distendeva ed aumentavano la forza in acqua “Galta” e “Mansu”, che incoraggiati fino sul traguardo dai numerosi spettatori, rispondevano colpo su colpo agli attacchi di Martini e Cernic. Soltanto l’ultimo estremo sforzo, faceva guadagnare i centimetri necessari a Galtarossa e Mansutti per aggiudicarsi la Barcarola 2012: le braccia allargate all’arrivo dell’illustre capovoga la dicevano lunga sulla soddisfazione per il Rossano nazionale di aggiudicarsi una gara alla quale ci teneva da sempre.

Doppio canoè maschile: 1) Galtarossa /(Padova) – Mansutti (Saturnia), 2) Martini (Padova) – Cernic (Timavo), 3) Duchich (Saturnia) – Polez (Timavo), 4) Castriotta (Adria) – Baldini (Nettuno).

In campo femminile, sorprese a non finire negli scontri diretti, confermavano come spesso in Barcarola, per il tipo di imbarcazione e la distanza sprint, non sempre la finale gioca a favore dei favoriti. Dopo confronti serrati, giungevano alla finale Giulia Piccirillo (Ginnastica Triestina) e Giulia Buldrin (Saturnia), opposte a Enrica Locci (Timavo) e Giulia Lonzar (Saturnia). Partenza al fulmicotone per entrambi gli equipaggi, con Piccirillo e Buldrin che sfruttavano meglio nella prima parte del percorso l’onda residua e si guadagnavano centimetri preziosi. Non demordevano Locci e Lonzar, che cercavano in tutti i modi di insidiare le avversarie, che non avevano vita facile fin sul traguardo. Un’ultima accelerata di Locci e Lonzar metteva in pericolo la leadership di Piccirillo e Buldrin, che reagivano e proprio sul traguardano piazzavano l’ultimo colpo che seppur di pochissimi centesimi decretava la loro vittoria.

Doppio canoè femminile. 1) Piccirillo (Ginnastica Triestina) – Buldrin (Saturnia), 2) Locci (Timavo) – Lonzar (Saturnia), 3) Denich (Cmm “N. sauro”) – Verrone (Saturnia), 4) Rota (Ginnastica Triestina) – Waiglein (Saturnia).

Spettacolari anche le prove della canoa nelle quali si gareggiava per il Trofeo Cavani, in ricordo di un forte atleta del Circolo Marina recentemente scomparso.

In campo maschile, una finale al cardiopalma tra i due migliori canoisti attualmente in regione tra gli under 21: Edoardo Chierini ed Eric Buzzi entrambi del Cmm.

Gara resa più difficile per il moto ondoso che creava qualche difficoltà alle leggere imbarcazioni non per altro denominate da “acqua piatta”. Era Chierini, attualmente uno dei migliori specialisti sui 200 metri in Italia a prendere un leggero vantaggio su Buzzi, che non si dava per vinto fin sul traguardo, rendendo difficile la vittoria al compagno di squadra. Al fotofinish aveva la meglio Edo Chierini di una manciata di centesimi su Buzzi.

K1 maschile: 1) Chierini, 2) Buzzi, 3) Falconer, 4) Borelli, tutti del Cmm “N. Sauro”.

In campo femminile una sfida a due tra le attuali migliori rappresentanti della canoa regionale tra le donne: la triestina Francesca Genzo (Cmm “N. Sauro”) e la sangiorgina Sofia Campana Magali (Canoa San Giorgio), entrambe azzurre ai recenti campionati del mondo rispettivamente juniores ed under 23. Sul campo di gara triestino, era la Genzo che impostava da subito una gara d’attacco, con sicurezza su quel che restava del moto ondoso in attenuazione. Francesca prendeva un leggero vantaggio e fin sul traguardo non si lasciava superare dalla Campana che si doveva accontentare della seconda piazza.

K1 femminile. 1) Genzo (Cmm “N. sauro”), 2) Campana (San Giorgio).

Nell’ultima gara della manifestazione, ancora per la canoa, un K2 misto formato da Genzo e Chierini, aveva la meglio su Campana e Buzzi.

 

Maurizio Ustolin
Ufficio Stampa Comitato Federcanottaggio Friuli Venezia Giulia

  

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