Eton: Risultati e Resoconti SEMIFINALI e FINALI sabato


ETON, 06 agosto 2011 - E’ tutto pronto a Eton per la penultima giornata del Mondiale Junior. C’è attesa per le due semifinali e le cinque finali che vedono coinvolte le barche azzurre.

 

FINALI

Otto maschile
L'ultima gara di oggi. Tribuna silente, si sente solo il commentatore nei primi 1000 metri. Italia prima ai 500, 1''08 sulla Germania e 1''22 sulla Gran Bretagna. Suona la musica il capovoga Vicino, 38 colpi, e tutto l'equipaggio sprigiona una potenza impressionante. Tre secondi sulla Germania ai 1000, come on boys! Tedeschi e inglesi lottano per l'argento, non si vedono più Repubblica Ceca e Spagna. Oltre 4 secondi ai 1500, negli ultimi 500 metri non ce ne è per nessuno. Stremati i nostri avversari, è una passerella verso il traguardo. Giuseppe Vicino, due bronzi in questa specialità, si alza in piedi e alza le braccia al cielo. Lo abbraccia il timoniere Enrico D'Aniello. Si abbracciano Matteo Lodo, Pietro Zileri, Giovanni Abagnale, Leone Barbaro, Bernardo Nannini, Marco Marcelli e Guglielmo Carcano. Il tabellone dice 5'41''83. Per la prima volta, in questa specialità, ITALIA CAMPIONE DEL MONDO!

1) ITA (Guglielmo Carcano, Marco Marcelli, Bernardo Nannini, Leone Barbaro, Giovanni Abagnale, Pietro Zileri, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino, Enrico D'Aniello) 5’41”83, 2) GBR (Robert Wickstead, Alexander Lloyd, Eduardo Munno, Jamie Copus, John Carter, Frederic Vystavel, Luke Briggs, Cameron Macritchie, Ed Bosson) 5’44”54, 3) GER (Jan Bernhard, Jakob Kaltenbach, Daniel Walter, Dirk Flessner, Moritz Bock, Nico Merget, Oliver Mittelstaedt, Finn Knueppel, Leopold Bertz) 5’46”04, 4) ESP (Pelayo Hevia, Julio Casielles Urbano, Aitor Balerdi, Aleix Marti Roura, Juan Caliz Campal, Pol Gene Sanahuja, Alfred Romero, Lluis Roso Rey, Arnau Monllau) 5’48”62, 5) USA (Hunter Leeming, Gregory Schneiter, Stephen Podwojski, Harry Holroyd, Zachary Hershberger, Patrick Eble, Max Meyer-Bosse, Alexander Perkins, Maxwell Blumenthal) 5’50”78, 6) CZE (Lukas Vodicka, Martin Mika, Jan Brodnicek, Jakub Kucera, Michael Humpolec, Michal Novy, Adam Atarsia, Petr Soucek, Lukas Wolf) 5’57”31

Quattro di coppia femminile
Grande equilibrio in questa specialità, solo la Germania prende subito il largo transitando ai 1000 addirittura con 3''35 sulla Romania. L'Italia (Carmela Pappalardo, Silvia De Matteis, Chiara Ondoli, Cecilia Bellati) resta in corsa per il podio sino ai 1300, attaccate alla Bielorussia (terza), ma poi vanno incontro a un graduale calo. Niente da fare, le energie vengono a mancare troppo presto. Germania campione del mondo davanti ad Olanda e Romania. ITALIA SESTA

1) GER (Franziska Kreutzer, Anne Marie Kroll, Rona Schulz, Shirin Brockmann) 6’31”07, 2) NED (Karien Robbers, Anne Fischer, Kirsten Lanz, Ilse Paulis) 6’34”48, 3) ROU (Ioana Vrinceanu, Isabela-Mihaela Solomon, Ionela-Madalina Rusu, Laura Oprea) 6’35”23, 4) USA (Mackenzi Sherman, Erin Reelick, Elizabeth Youngling, Nancy Miles) 6’35”79, 5) BLR (Hanna Kolyshkina, Iryna Karatkova, Tatsiana Klimovich, Darya Marchanka) 6’36”77, 6) ITA (Carmela Pappalardo, Silvia De Matteis, Chiara Ondoli, Cecilia Bellati) 6’41”50

Quattro senza maschile

1) GER (Maximilian Johanning, Johannes Weissenfeld, Malte Jakschik, Lukas-Frederik Mueller) 6’04”49, 2) ESP (Marco Sardelli Gil, Sergio Garcia Sanjulian, Pau Franquet Monfort, Jaime Lara Pacheco) 6’06”73, 3) ROU (Dumitru Mariuc, Vasile Agafitei, Bogdanel-Nicolaie Ivan, Neculai Aniculesei) 6’07”00, 4) BLR (Mikalai Sharlap, Dzianis Shekh, Yauheni Ilyin, Uladzimir Vrubleuski) 6’07”83, 5) SRB (Filip Lazic, Luka Lekic, Luka Miladinovic, Aleksandar Marinkovski) 6’10”25, 6) CRO (Patrik Prnjak, Ivan Piton, Mile Cakarun, Mate Ledenko) 6’10”39

Due senza femminile
Serena e Giorgia Lo Bue, tocca alle sorelle d'Italia! Le palermitane sono composte in partenza, nei primi 500 metri (come in batteria) sono un po' più lente della Francia (1''06). Poco prima dei 900 metri, le azzurre mettono la freccia e sorpassano le dirette avversarie. Si preparano così per il consueto allungo. Ai 1000 tre barche in 59 centesimi: prima Italia, seconda Francia e terza Germania. Le sorelle d'Italia mettono il turbo, ci provano Grecia, Romania e Germania ma non riescono ad avvicinarsi ed ai 1500 Serena e Giorgia viaggiano con 1''25 sulle greche. Che forza, le Lo Bue! Sono inarrestabili, passano sotto le tribune e si meritano l'applauso tutto italiano. Inarrestabili, continuerebbero ancora a remare dopo il traguardo ma si fermano e pugni al cielo per questo netto successo. 4''20 sulla Germania, 4''41 sulla Grecia. Sorelle d'Italia, GRAZIE! ITALIA CAMPIONE DEL MONDO!

1) ITA (Serena Lo Bue, Giorgia Lo Bue) 7’25”38, 2) GER (Michelle Lauer, Lena Klemm) 7’29”58, 3) GRE (Vasiliki Ntalamagka, Eleni Diamanti) 7’29”79, 4) ROU (Alexandra Cucu, Madalina Beres) 7’31”87, 5) FRA (Eleonore Dubuis, Gaelle Laquieze) 7’34”84, 6) USA (Corinne Bozzini, Rosemary Grinalds) 7’36”86

Quattro con maschile
E' l'ora della barca di Nicholas Brezzi, Mario Cuomo, Federico Duchich e Vincenzo Abbagnale (tim. Dario Favilli). Australia velocissima in partenza, è prima dopo 500 metri con un vantaggio netto sui nostri azzurri (2''29) e sulla Germania (quasi tre). Ai 1000 gli australiani rinforzano la loro palata. Sono imprendibili, crescono ancora: 4''13 e 4''73 sugli azzurri che vanno incontro a molte difficoltà negli ultimi 500 metri. Passa la Nuova Zelanda, alla fine l'argento sfuma per poco più di mezzo secondo ma bravi Abbagnale e compagni a non smettere mai di credere nella medaglia tenendo dietro (68 centesimi) l'Ucraina. BRONZO ITALIA!

1) AUS (Philip Adams, Aaron Wright, Louis Snelson, Alexander Hill, Stuart Sim) 6’21”79, 2) NZL (Gregory Brand, Louis Van Velthooven, Adam Smith, Andrew Potter, Caleb Shepherd) 6’23”10, 3) ITA (Nicholas Brezzi, Mario Cuomo, Federico Duchich, Vincenzo Abbagnale, Dario Favilli) 6’23”67, 4) UKR (Dmytro Zhelyeznyy, Vladyslav Rashmid, Oleksandr Poddubnyy, Oleksandr Byelogurov, Borys Shevchenko) 6’24”35, 5) GER (Jan Kruppa, Leon Zacharopoulos, Gwinyai Machona, Torben Johannesen, Christoph Duehring) 6’26”17, 6) GBR (Charles Shaw, Rufus Eadie, Felix Newman, Alexander Wilding, Alastair Camm) 6’30”61

Quattro senza femminile
Dopo il bel recupero, l'Italia (Ludovica Lucidi, Sara Maghaghi, Sandra Celoni, Beatrice Arcangiolini) ci vuole provare. Dopo i primi 500 metri, le azzurre sono seste ma sul passo avviano un progressivo recupero. Canada e Germania vengoono scalzate poco prima dei mille. Là davanti corsa in solitaria per gli Stati Uniti, negli ultimi 500 metri la Nuova Zelanda (terza) accusa la stanchezza e si fa sfilare dalla Gran Bretagna. All'Italia manca la forza per approfittarne dopo una buonissima finale. Il podio sfuma, ma è un buon Mondiale per queste giovani ragazze. ITALIA QUARTA

1) USA (Jessica Eiffert, Mia Croonquist, Lucy Grinalds, Chandler Lally) 6’48”77, 2) GBR (Elizabeth Horne, Nicole Lamb, Anastasia Merlott Chitty, Amber De Vere) 6’50”53, 3) NZL (Catherine Shields, Alice White, Frederika Archibald, Grace Spoors) 6’51”36, 4) ITA (Ludovica Lucidi, Sara Magnaghi, Sandra Celoni, Beatrice Arcangiolini) 6’56”29, 5) GER (Svenja Leemhuis, Karen Kiesewetter, Sandra Dinter, Claudia Henrich) 6’58”81, 6) CAN (Claire Vannelli, Catherine Multari, Aleda Kawalek, Marissa Kump) 7’10”24

SEMIFINALI

Singolo femminile (i primi tre in finale)
Prima ieri nel recupero, Elena Coletti cerca l'impresa per raggiungere la finale. L'azzurra della Lavoratori Terni si batte subito con grande determinazione. Nei primi 500 metri, tra l'Irlanda (prima) e la Lettonia (quinta) ci sono 2''15. Elena terza, prima di iniziare a macinare bene sul passo (32 colpi) ed a staccare la lituana Gulbe e la giapponese Sakakibara. Ai 1000 Italia seconda, 11 centesimi avanti al Giappone e 65 sulla Lettonia. Il vantaggio cresce ai 1500, brava l'irlandese Nixon a consolidare la prima posizione ma brava la Coletti a rintuzzare le proprie avversarie. Negli ultimi 300 metri la lettone Gulbe si produce in un attacco serrata e l'azzurra ha qualche problema, forse un po' stanca, nel replicare. Poco importa, l'obiettivo qualificazione è raggiunto anche con il terzo posto in questa semifinale. ITALIA IN FINALE.
Nell'altra semifinale netta affermazione per Anne Beenken (Germania); passano il turno anche la danese Kiehn e la ceca Zabova.
(sf1)
1) IRL (Holly Nixon) 7’44”21, 2) LAT (Elza Gulbe) 7’49”16, 3) ITA (Elena Coletti) 7’51”31, 4) JPN (Haruna Sakakibara) 7’54”79, 5) BUL (Rosita Boncheva) 7’58”44, 6) BEL (Eveline Peleman) 8’03”52
(sf2)
1) GER (Anne Beenken) 7’46”07, 2) DEN (Emma Kiehn) 7’49”55, 3) CZE (Lucie Zabova) 7’50”08, 4) CHI (Natalia Sanchez Rojas) 8’03”55, 5) SLO (Tarin Cokelj) 8’09”98, SUI (Juliette Jeannet) DNF

Quattro di coppia maschile (i primi tre in finale)
Partenza veloce per la Nuova Zelanda che si prende subito la prima posizione e transita ai 500 con 89 centesimi di vantaggio sull'Italia di Marco Chiodelli Palazzoli, Luca Rambaldi, Marco Ferracci e Marco Calamaro. Ai 700 il primo attacco azzurro e il sorpasso poco dopo. Buon passo, 35 colpi e sicurezza ai remi per i nostri azzurrini. Sono fluidi, accumulano 1''10 sui kiwi a metà percorso. La Romania, campione d'Europa, si avvicina ai secondi. L'Italia mantiene i suoi 35 colpi, facendo valere anche la sua potenza ed ai 1500 il vantaggio sale ad addirittura 2''88. Repubblica Ceca, Australia e Austria sono fuori dai giochi. Scende di un colpo capovoga Calamaro, l'Italia gestisce perché la Nuova Zelanda non ha più benzina e si lascia sfilare dai rumeni. Italia prima in 5'57''20, 1''80 sulla Romania e 5''30 sulla Nuova Zelanda. Bravissimi Luca ed i tre Marco. Li rivedremo domani alle 12:15. ITALIA IN FINALE
Vittoria per la Germania (campione mondiale uscente) nell'altra semifinale in 5'56''89, qualificazione raggiunta insieme a Olanda e Ungheria.
(sf1)
1) ITA (Marco Chiodelli, Luca Rambaldi, Marco Ferracci, Marco Calamaro) 5’57”20, 2) ROU (Ioan Prundeanu, Ionut Luca, Adrian Cionca, Cosmin-Ilie Cuciurean) 5’59”00, 3) NZL (Lewis Hollows, Mitchell Horner, Stephen Jones, Scott Green) 6’02”50, 4) CZE (Antonin Marik, Jakub Rybin, Ondres Hollas, Jan Hajek) 6’09”17, 5) AUS (Riley Elvery, Daniel Whitehead, Jay Ditmarsch, Sam Heron) 6’12”58, 6) AUT (Paul Janesch, Simon Buechele, Severin Bittner, Paul Sieber) 6’22”64
(sf2)
1) GER (Maximilian Schaefer, Ole Daberkow, Finn Schroeder, Rene Stueven) 5’56”89, 2) NED (Job Heidweiller, Amos Keijser, Nicolas Van Sprang, Abe Wiersma) 5’58”62, 3) HUN (Csongor Meszaros, Gergely Papp, Jozsef Matheisz, Bendeguz Petervari-Molnar) 5’59”39, 4) GBR (Lewis Sloan, Luke Moon, Marcus Bowyer, Jack Beaumont) 6’01”08, 5) USA (Jonathan Rosow, Jonathan Young, Edward Benning, Benjamin Delaney) 6’09”76, 6) CAN (Matthew Coppola, Stefano Belfiore, Martin Barakso, Aleksander Malowany) 6’10”13

  

  

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