Le Fiamme Gialle ed il coastal italiano su WorldRowing


ROMA, 17 dicembre 2011 - Oltre all’intervista doppia Abbagnale (Vincenzo)-Abbagnale (Giuseppe), la rivista digitale WorldRowing.com dedica anche ampio spazio alla vittoria delle Fiamme Gialle. In occasione dei Mondiali Coastal, la giornalista Laura Fell intervista i vogatori Domenico Montrone, Andrea Tranquilli, Sergio Canciani e Salvatore Di Somma (tim. Vincenzo Di Palma). C’è l’emozione di Domenico, profeta in patria e circondato dallo straordinario affetto della gente di Bari. Ci sono le considerazioni dei suoi compagni di squadra, a caldo dopo la prima volta nella specialità costiera. In apertura, si sottolinea il “tre su tre”, l’en plein, italiano che comprende anche il secondo posto del Saturnia ed il bronzo della Canottieri Ravenna.  

Vincenzo Di Palma, Andrea Tranquilli, Sergio Canciani, Domenico Montrone e Salvatore Di Somma, in gara con il Gruppo Nautico Fiamme Gialle, club remiero della Guardia di Finanza, hanno raggiunto il massimo traguardo vincendo nelle acque di  casa con più di un minuto di vantaggio.
La vittoria è stata ancora più impressionante considerando che era solo la seconda volta che l’equipaggio gareggiava insieme ad una regata di coastal, la prima in batteria nella quale si sono qualificati velocemente per la finale.
Il timoniere Di Palma ha dichiarato: “Ci siamo allenati poche volte nel Mar Mediterraneo prima dei Campionati e ci siamo preparati anche alle condizioni più difficili nella nostra prima regata di coastal”.
L’equipaggio non è nuovo a gare dure. Canciani gareggiò nell’Otto maschile ai Giochi Olimpici di Atene 2004 mentre Di Palma ricoprì il ruolo di timoniere nell’Otto alle Olimpiadi di Atlanta 1996. Anche Tranquilli, Montrone e Di Somma hanno tutti una vasta esperienza, dal gareggiare alle Coppe del Mondo ai Campionati del Mondo.
Ma per quel che riguarda il gareggiare in mare? Che differenza c’è col remare in acque calme?
“Avevamo grandi aspettative e sapevamo che la nostra barca era veloce - ha detto il capovoga Tranquilli - ma per la prima volta, effettivamente non conoscevamo la nostra concorrenza”.
“E’ stata per noi una nuova esperienza, molto diversa dal remare in acque calme – ha proseguito Di Palma - C’era da pensare molto di più durante la gara, per esempio al giro della boa, al vento ed alle onde”.
“Eravamo pronti al peggio, a condizioni più drammatiche - ha aggiunto Canciani - nella batteria abbiamo avuto qualche difficoltà con il vento e le onde che hanno ridotto la velocità della nostra barca. Sembrava una gara di vela – le condizioni cambiavano di continuo. C’era veramente bisogno di concentrarsi sulla squadra e su ciò che diceva il timoniere. Il feeling con l’equipaggio era molto importante. Il gioco di squadra ha avuto un ruolo fondamentale.”

La vittoria è stata forse più commovente per l’atleta barese Domenico Montrone.
Cosa ha significato per lui diventare campione del mondo nella propria città? “Non mi aspettavo una tale enorme gioia ed emozione – una bellissima sensazione naturalmente. Non ci aspettavamo di vincere con tanto margine, ma è stato fantastico” ha detto tra i cenni entusiasti del resto dell’equipaggio.
“Ci aspettavamo forse un numero maggiore di spettatori e tifosi ma il coastal rowing sta ancora crescendo” ha ancora osservato Montrone.
Di Palma crede che “l’evoluzione della disciplina può alla fine attrarre più spettatori. Il numero degli atleti che praticano il coastal è triplicato in soli 5 anni. Questo è un segnale che si sta evolvendo e sta attirando sempre più persone”.
Infatti il coastal è uno sport eccezionalmente popolare in Italia, la Nazione ospitante, che vanta il numero maggiore di equipaggi partecipanti e l’oro in tutti e tre gli eventi maschili.
“E’ uno sport che tutti possono fare – ha aggiunto Di Somma - Hai bisogno solo del mare. E’ certamente una disciplina che può essere praticata ovunque nel mondo e che può anche facilitare lo sviluppo del turismo”. Ridendo, continua: “Il Coastal rowing è la Formula1 dell’acqua. Hai bisogno di una buona tecnica, ma devi essere perfetto per vincere. E’ puro divertimento, tutto può succedere”.
Quindi, questi uomini hanno lasciato le acque calme del canottaggio tradizionale in cerca di onde più grandi o tra i loro obiettivi c’è Londra 2012?
“Il Coastal rowing è molto divertente, soprattutto saltare sulle onde, ma il canottaggio tradizionale è affascinante – ha spiegato Tranquilli - La velocità costante che tu puoi sviluppare ... è più progressiva. Londra 2012 è decisamente un obiettivo per alcuni membri dell’equipaggio.”
Questi ragazzi non si crogiolano nella celebrità di questa unica vittoria. Le Fiamme Gialle, il  club militare di canottaggio a cui loro appartengono e che li ha trovati, ha giocato un ruolo significativo nei loro successi.
“Noi possiamo fare ciò che ci piace e ne siamo felici ma con le Fiamme Gialle abbiamo l’opportunità di remare ricevendo tutto il supporto necessario” dice Di Palma. “Siamo molto grati per questo. I nostri allenatori Rocco Pecoraro e Franco Cattaneo sono brillanti”.
Anche il fisioterapista Mauro Tronchin riveste un ruolo centrale nella squadra. “La cosa migliore per me è trattare questi ragazzi ed essere ricompensato con la medaglia d’oro”.
A parte il canottaggio tradizionale, un tale debutto vittorioso nel coastal rowing ha chiaramente lasciato il segno sull’equipaggio. Quando ho chiesto se avessero intenzione di ripresentarsi il prossimo anno per difendere il titolo, hanno tutti annuito.

 

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