Giorgia e Serena Lo Bue oro a Piediluco

img_4492PIEDILUCO, 14 giugno 2010 - Le sorelle Giorgia e Serena Lo Bue hanno appena vinto il loro titolo tricolore under 17 a Piediluco, il primo si spera di una carriera che sia abbastanza lunga da portarle molto lontano.

Alle loro spalle, Benedetto Vitale, l'allenatore della Società Canottieri Palermo che firma il suo primo titolo italiano da allenatore capo, una soddifazione immensa per lui e anche per i dirigenti della società presenti a Piediluco, Edoardo Traina e Sisto Bosco: primo titolo dal vivo anche per loro non avendo vissuto sul campo di gara quelli del 2001 e del 2005.

Il telefono passa di mano in mano e per primo parla proprio Edoardo Traina, past president del sodalizio palermitano: "Ho vissuto questa gara -racconta Traina- con un tumulto di emozioni incredibili, una commozione e una palpitazione mai provata. Il campo di gara di Piediluco ha oscurato la nostra imbarcazione fino alla fine, le ragazze correvano in corsia 1, quella che sul lago umbro è coperta dalle canne fino a poche centinaia di metri dal traguardo. Riuscivo a vedere solo le altre imbarcazioni e quando è spuntata la prua della nostra barca è stata una gioia fantastica: belle e determinate hanno conquistato questo titolo con classe! Se fossero arrivate seconde sarebbe stato bello ma non così... e poi non potevamo perdere, mi ero preparato per la premiazione!"

Gli fa eco Sisto Bosco: "Sapevamo di essere favoriti, ma come sappiamo bene, nelle gare incombe sempre qualcosa che puoi non avere previsto, quindi la certezza è arrivata solo con la tromba del traguardo, una liberazione dalla tensione, il giusto premio del lavoro svolto."

E' la volta di Benedetto Vitale: "Giorgia e Serena hanno fatto una gara perfetta così come l'avevamo impostata in questi mesi. Dopo la gara del secondo meeting sapevamo di dovere temere la partenza delle toscane della Canottieri Firenze, e di conseguenza avevamo allenato al meglio questa fase. In questo ultimo mese abbiamo guadagnato tanto, grazie anche alla barca che la Canottieri Telimar ci ha prestato. I test sui mille metri fatti al porto erano più che positivi, questo campionato potevamo solo perderlo. Le ragazze sono state incollate al Firenze proprio per i primi 1000 metri e poi siamo sfilati via, con un vantaggio di 10" proprio sulla seconda parte di gara. Ero preoccupato anche per le condizioni di salute di Giorgia, ferma due giorni per la febbre proprio nelle ultime settimane e con una tosse estremamente forte, mi preoccupavo per una crisi poco prima della partenza che poteva compromettere condizioni fisiche e mentali, invece è andato tutto bene. La vittoria la dedico al mio primogenito Andrea, la notte della partenza ho dormito solo 20 minuti, e alle 5,30 sono uscito per partire, ma sono contento così, sono abituato a questi sacrifici e non mi è pesato per mio figlio: la vittoria...il figlio...sensazioni uniche e indescrivibili!"

E poi la parola passa alle protagoniste della regata, Giorgia e Serena, per prima parla la capovoga Giorgia, la più grande in famiglia con i suoi 16 anni contro i 14 (quasi 15, li compie ad agosto) di Serena, una analisi la sua lucida e matura, come quella di un vogatore ben più esperto.

"Ho fatto veramente una partenza grandiosa, cercando di mantenere la testa lucida, cercando di non farmi prendere dall'emozione altrimenti avrei sbagliato qualcosa. Per i primi mille metri abbiamo camminato alla pari con il Firenze, le senzazioni erano buone ma ho avuto il timore di avere dato troppo, sentivo Serena stanca, poi negli ultimi 750 metri ho cominciato a inorgoglirmi per quello che stava accadendo, ho cercato di staccare il cervello da questi pensieri e sono arrivata fino alla fine, sono felice di avere vinto con mia sorella questo primo titolo, anche se in privato abbiamo le solite liti che hanno due sorelle, ma siamo riuscite a distinguere la vita in barca da quella fuori, il rapporto con Serena compagna di barca è splendido e unico, c'è una intesa perfetta!"

E infine Serena: "Tanta fatica, questo è quello che mi ricordo della gara, e poi una gioia grandissima! Ho solo pensato a seguire Giorgia anche se ad un certo punto pensavo di non farcela. L'intesa in barca è perfetta ma fuori Giorgia certe volte è proprio... siamo come due poli opposti, in tutto, ma va bene anche così, anche a scuola, io vado allo scientifico e lei al classico, i nostri compagni non capiscono bene cosa facciamo e ai nostri professori preferiamo non dire nulla, molti non riescono a capire gli sforzi che ci sono dietro questo sport e non riescono a capirei piccoli intoppi che ci possono essere nella preparazione che poi comunque riusciamo a colmare.

 
Daniele Zangla

Partners FIC

canottaggio.org
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma in data 12 giugno 2007 al n. 234
Direttore responsabile:
Claudio Tranquilli
Contatti: Tel. +39.3666879879 - e-mail:
ufficiostampa@canottaggio.org
Redazione: Luigi Mancini - Niccolò Bagnoli
Webmaster: Enrico Bozzello

Facebook - Twitter - Instagram - YouTube - Linkedin - Telegram

Federazione Italiana Canottaggio - V.le Tiziano, 74 - 00196 ROMA
P.Iva 01382091005 - C.F. 05267450582

Salvo accordi scritti, le collaborazioni a www.canottaggio.org sono da considerarsi del tutto gratuite e non retribuite. La Direzione si riserva il diritto di modificare la titolazione degli articoli e di fare gli opportuni tagli redazionali al materiale pervenuto dando a questo l'impostazione grafica ritenuta più opportuna. Gli articoli firmati esprimono le opinioni degli autori e non hanno riferimento con gli orientamenti ufficiali. Tutto il materiale inviato, anche se non pubblicato, non sarà  restituito.
E' autorizzata la riproduzione, anche parziale, sempreché venga citata la fonte
www.canottaggio.org e/o i vari credit fotografici dei collaboratori della testata.