Internazionale di Adaptive Rowing, il bilancio di Paola Grizzetti

GAVIRATE, 02 maggio 2010 - Al termine delle regate di questa 4a edizione dell'Internazionale di Adaptive Rowing, Paola Grizzetti analizza le prove dei suoi equipaggi.

A inizio anno sono sempre molto cauta ma devo comunque esprimere la mia soddisfazione per questa regata. I Mondiali sono lontani, la preparazione è finalizzata a ciò che accadrà tra sette mesi. Vediamo comunque la situazione equipaggio per equipaggio.

La nostra singolista ha iniziato a remare due mesi fa, questa regata internazionale è un punto di partenza e sicuramente non potrà che migliorarsi. La mia scelta di farla gareggiare a Gavirate deriva dalla volontà di farle vivere subito un contesto internazionale. Rispetto a ieri, Tiziana ha comunque remato meglio. Mi piace sottolineare che lei fa parte di una piccola società, la Canottieri Brasimone, che da anni non ottiene grandi risultati con i normodotati e mi auguro che la presenza di Tiziana nel giro della Nazionale Adaptive sia da stimolo.

Bella gara per il singolo maschile. Efrem Morelli era un po’ scarico, reduce da influenza pesante, ma ha dimostrato di avere carattere. Francesco Picoco ha provato un nuovo assetto di imbarcazione, più simile a quello di Efrem, e quindi le gare di ieri e oggi gli sono servite soprattutto per testarla.

Due formazioni diverse ieri e oggi per i doppi. Il confronto con la Germania ci ha visto sempre vincitori e la Russia è un pochino indietro. Tutti e quattro i nostri atleti hanno ben figurato anche se mi avrebbe fatto piacere incontrare la Polonia. Non abbiamo visto la Gran Bretagna, per il momento loro non hanno ancora pensato al doppio. Spolon non era al cento per cento, ha ripreso dopo la frattura alla clavicola ma si è comunque impegnato al meglio. Silvia sta migliorando e ha bisogno di affrontare il maggior numero di gare e allenamenti possibili. Per il momento la migliore barca è ancora Stefanoni-Toscano.

Nel ‘quattro con’ voglio soprattutto elogiare le nostre donne dato che la disposizione in barca degli atleti era un po’ inedita perché, senza Graziana Saccocci, manca una donna a dispari. Bravissima Paola, perché la sua bravura ed esperienza aiuta anche a crescere Mahila. Un complimento grande anche al timoniere Alessandro. Gli uomini si sono dimostrati validi, ne ho quattro e spero di vederli crescere sempre di più.
 


Per i disabili intellettivi, Hong Kong si era organizzata per venire, alla fine non ce l’hanno fatta e così abbiamo pensato di far gareggiare i nostri ragazzi sulle gig per dare loro un’opportunità di remare insieme in un contesto di gara
”.

 

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