Monica De Luca, I miei primi sei mesi da Segretario Generale

di Marco Callai

ROMA, 07 gennaio 2010 - Primi sei mesi da Segretario Generale per Monica De Luca: quarant’anni, sguardo dolce ma carattere volitivo, perennemente in movimento, moglie di Gianluca e  mamma di un bellissimo ricciolino biondo di due anni, Riccardo; un nuovo ruolo da vivere attingendo nei serbatoi della competenza, della praticità, dello spirito di squadra e della passione per lei che è al servizio del canottaggio italiano dal 1991.
Più volte team manager ai Mondiali,  è ufficialmente il capitano della Segreteria Federale dal primo luglio: sei mesi di lavoro intenso, trascorsi a riorganizzare gli uffici di Roma e Piediluco per realizzare l’obiettivo di una Segreteria al pieno servizio di tutti gli affiliati.
La ricetta? Anteporre sempre il buon senso e l’operatività alla burocrazia e alle formalità.  

Quali sono i primi impegni che hai dovuto affrontare?  
“Prima di tutto, permettimi di ringraziare tutto il personale della Segreteria Federale e del Centro Nazionale per il lavoro intenso e senza sosta svolto in questi primi sei mesi; senza il loro supporto, sarebbe stato difficile risolvere diverse problematiche organizzative: dal numero delle delibere adottate in Consiglio Federale (360 in tutto il 2009 n.d.r.) alle iniziative realizzate passando per tutte le convenzioni stipulate.
In questo primo anno di mandato, il Presidente Enrico Gandola ha dato una grande spinta propulsiva per proiettare la Federazione verso una nuova dimensione: gli Uffici lo hanno seguito in maniera eccellente.
Tornando alla domanda, la prima vera urgenza è stata quella di fornire tutto il supporto necessario al Settore Tecnico di Piediluco per portare avanti l'attività del Centro.
Il pensionamento del responsabile amministrativo Renato Galletelli ed il cambio di ruolo del prof. Antonio Alfine hanno dato luogo, innegabilmente, ad alcune necessità di riorganizzazione strutturale. Nell’immediato, si sono quindi trasferite alcune competenze del Centro agli Uffici di Roma, a cominciare dall’organizzazione di tutte le trasferte internazionali delle squadre azzurre: lavoro non da poco di cui, partendo da zero, si è fatta carico la mia validissima collaboratrice ed amica Pilar Martinori (madrina di Riccardo n.d.r.) a cui è doveroso un ringraziamento particolare.
Poi, come anticipato dal Presidente nella sua relazione all’Assemblea di Genova, anche la forte spinta ed il rinnovamento che si sta cercando di dare al settore Comunicazione & Marketing dove abbiamo aggiunto una valida collaboratrice, Licinia Alfieri, che ha affiancato la nostra Elena Sagretti”.

Proseguiamo con il tuo ruolo: ci puoi dire in che cosa consiste?              
Il mio compito è quello di dare attuazione alle disposizioni del Presidente e del Consiglio Federale coordinando l’attività degli Uffici.
Le giornate sono lunghe, intense e molto impegnative: c’è anche da dire che sebbene io sia in Federazione da sempre, poiché sono entrata al CONI nel lontano 1991, subito assegnata al canottaggio svolgendo al suo interno diverse mansioni,  ho dovuto apprendere molte cose e, nel contempo, passare il testimone alla collega Daniela Silverio che ha preso il mio posto alla direzione Affari Generali, Organi Istituzionali e di Giustizia. 
Dopo i primi mesi in cui ho svolto il mio ruolo all'interno delle "mura federali",  ultimamente ho iniziato a lavorare in sinergia con diversi Uffici del CONI per portare avanti progetti dettati dal Consiglio. Tra questi,
la formazione dei quadri tecnici e dirigenziali della Federazione e delle Società (in collaborazione con la Scuola dello Sport), il progetto Remare a Scuola (in collaborazione con il preposto ufficio CONI)”.

Qual è la tua giornata tipo?
“Inizia al mattino molto presto perché non devo dimenticare che sono e voglio essere anche una buona moglie e mamma. Quindi, verso le 6.30, sveglia per iniziare la prima parte della giornata e, alle 8.30, arrivo in ufficio dove spesso e volentieri mi attendono impegni che nella stragrande maggioranza dei casi non sono programmati né programmabili. 
Le urgenze sono all’ordine del giorno e quindi la lista delle cose da fare si allunga sempre.
Generalmente lascio l’ufficio verso le 18 con la consultazione delle mail; ovviamente, nei giorni della settimana in cui il Presidente è a Roma, non è possibile parlare di orari”.

Riorganizzazione della Segreteria: come prosegue questo compito?
“In questi primi mesi ho soprattutto osservato, da una posizione diversa rispetto al passato, la struttura federale. Primo intervento indispensabile è stato uno spostamento per coprire parte del lavoro che svolgevo. Quindi Daniela, precedentemente impegnata nell'Ufficio Affiliazioni, Tesseramenti e Gestione Gare, ha assorbito una gran quantità di adempimenti ed incarichi.
Nel frattempo, Ylenia Ciaffi, prima quasi esclusivamente dedicata al settore arbitrale, ha iniziato a collaborare con Cristiana Ravelli e Alessandro Guida  nel Tesseramento.
Al momento, in accordo col Presidente, sto mettendo a punto un documento da presentare in uno dei prossimi Consigli Federali in cui proporrò dei piccoli correttivi alla struttura individuando diversi responsabili di settore: l'obbiettivo è definire un'organizzazione piramidale dove in mancanza di una pedina la struttura non rallenti la propria attività, similmente all’organigramma/mansionario già predisposto per il Centro Nazionale”.

A proposito del Centro Nazionale, cosa ci puoi dire?
Come ho già accennato, il Settore Tecnico è quello che da subito ha necessitato di una maggiore attenzione da parte mia. Infatti, pur potendo contare su Gabriela Petrollini e Nunzio Sorrentino, collaboratori che prestano la loro attività da tanti anni presso il Centro, ci si è resi immediatamente conto che le due unità lavorative rimaste non erano assolutamente sufficienti
Abbiamo effettuato una serie di valutazioni partendo dallo studio realizzato per conto del Coni da una Società specializzata, secondo il quale le unità lavorative per cui l’Ente trasferisce alla FIC il contributo per il pagamento degli emolumenti al personale sono diciotto.
Si poteva quindi assumere ancora due persone, senza oneri aggiuntivi per il bilancio federale: si è così proceduto alla ricerca di nuovi collaboratori e, valutati tutti i curricula pervenuti, la scelta è caduta su Alda Cama ed Alessandro Ciaccini.
E’ di questi giorni la riorganizzazione, effettuata con il DT e Pilar Martinori, dei ruoli e delle mansioni a supporto della Struttura Tecnica: verrà resa nota a breve, dopo un colloquio in programma con tutto il personale del Settore dopo le festività natalizie.
Non ci sono grandi stravolgimenti bensì una definizione esatta dei ruoli di ciascun soggetto con l’individuazione dei sostituti: questo per garantire sempre un buon servizio ai nostri affiliati e tesserati”.

Un 2009 intenso: a quattro mesi dal tuo incarico, c’è stata anche la tua prima Assemblea Nazionale.
“Anche questo è un importantissimo appuntamento con le Società a cui non potevamo mancare e che il Consiglio ha desiderato svolgere in una nuova sede, Genova.
La mia prima Assemblea da Segretario Generale: non è stato un momento facile per me abituata a lavorare dietro le quinte! Un’accoglienza decisamente calorosa, quella riservatami da Dirigenti, Tecnici e Atleti presenti
- sorride timidamente - mi ha riempito di gioia, ma mi ha fatto anche decisamente emozionare.
Con il Presidente, i Consiglieri e lo staff federale, subito dopo la conclusione dei lavori assembleari, abbiamo fatto il punto sullo svolgimento dell’evento. L’intento per il prossimo anno è di migliorare ancora alcuni dettagli che a nostro giudizio necessitano di qualche correttivo. Utili anche i suggerimenti, già pervenuti o che perverranno da parte dei nostri tesserati”.

Il Presidente e il Consiglio Federale hanno indicato la via della riqualificazione della spesa: come portate avanti questo impegno in Segreteria?
“Sin dai primi giorni del suo mandato, il Presidente si è occupato della revisione di molti contratti e dell’ottimizzazione delle spese telefoniche con l’introduzione di Skype, ottenendo indicazioni di risparmi tangibili.
Per il futuro, ci sono altri costi da ottimizzare e credo che si tratterà di una attività continua, vista la congiuntura non certo favorevole.
In conclusione, un ringraziamento speciale anche a tutte le collaboratrici che non ho ancora avuto modo di citare: Catia Ambrosini, Ambra Di Miceli, Consuelo Gasperoni, Barbara Guidetti, Marcella Iacovelli, Eliana Rotatori”.

 

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