Bilancio Preventivo: le chiavi di lettura del vicepresidente Miccoli


ROMA, 15 dicembre 2010 - Con il Vicepresidente Giovanni Miccoli facciamo il punto sulla situazione economica della Federazione Italiana Canottaggio a poco più di due settimane dall’approvazione del Bilancio Preventivo 2010.

Due, infatti, erano le tematiche principali trattate in occasione della Consulta di Catania: la presentazione ai Consultori della bozza di Bilancio Preventivo e del Calendario agonistico 2011 che richiedeva una serie di messe a punto finali.

La riunione si è tenuta, come noto, presso la sede della Società Canottieri Jonica  in assenza del Presidente Federale Enrico Gandola, rimasto a casa in attesa della nascita della seconda figlia.

“E’ stata l’occasione per incontrare i Presidenti e Delegati  regionali  e  affrontare i punti dell’ordine del giorno nell’arco di una riunione durata 3 ore e 30 minuti effettivi, interrotta solo da una pausa pranzo di circa un’ora – spiega Miccoli - In tutto quattro ore e mezza di confronto. Sarebbe ideale poter dedicare al  dibattito un’intera giornata ma la necessità di economizzare sui forti costi  delle Consulte, che muovono oltre trentacinque persone ogni volta, ci impone di ottimizzare accoppiandole con i Consigli Federali, riunioni anch’esse  molto impegnative”.

Miccoli concentra quindi la sua attenzione sul Bilancio Preventivo 2011. “Il documento è improntato al rispetto del principio contabile della prudenza, per cui non può contenere le entrate che alla data della redazione dello stesso non sono certificate da delibere di enti o da contratti pluriennali. Di conseguenza, anche i capitoli di spesa risultano compressi  in attesa che tali entrate si concretizzino con atti certi e a questo punto entrino in bilancio attraverso le opportune variazioni. Tale documento è stato predisposto dal Presidente Gandola e dai Consiglieri delegati a tale specifica mansione con l’esperienza pluriennale degli uffici amministrativi che ben conoscono in dettaglio le problematiche contenute nelle specifiche voci. Successivamente è stato certificato dal Collegio dei Revisori contabili e visionato anche dalla Commissione Finanziaria che ha espresso il suo apprezzamento. In occasione della Consulta, ho esposto ai presenti alcuni degli elementi di maggior rilevanza che hanno concorso alla formulazione del documento spiegando la motivazione di alcune particolari cifre che hanno generato richieste di chiarimento da parte di alcuni  consultori”.

Miccoli entra poi nei dettagli del capitolo Entrate.
“Anche quest’anno purtroppo le risorse prospettateci dal CONI non hanno consentito la formulazione di un bilancio preventivo ideale  in termini di promozione e sviluppo, ricerca ed investimento. Di conseguenza tutto è stato destinato alle attività essenziali anche in virtù del fatto che mancano pochi mesi alla qualificazione olimpiche e, quindi, ogni sforzo deve necessariamente andare in quella direzione”. 

Prosegue poi il trend negativo delle entrate pubbliche attraverso il Coni.
“Il contributo economico del CONI, come ormai noto,  ha subito una ulteriore contrazione rispetto all’anno 2009 e 2010 in virtù del nuovo criterio di assegnazione formulato dallo stesso CONI nel 2007 ed applicato per la prima volta quest’anno – continua Miccoli -  Nel merito, il presidente Gandola ha sensibilizzato i vertici CONI suggerendo la riapertura di un confronto alla ricerca di una possibile ricalibratura  dell’assegnazione contributi in base a criteri che tengano maggiormente conto delle reali situazioni e problematiche delle diverse Federazioni Sportive Nazionali”.

In particolare Il Presidente ha richiesto al CONI una maggiore differenziazione tra le federazioni olimpiche, che hanno una imponente attività non olimpica ma propedeutica come la nostra, e quelle che invece non lo sono. “Dal 2007 abbiamo avuto una contrazione complessiva dei contributi pari al 12%, in particolare per la preparazione olimpica: nonostante le integrazioni ottenute per progetti specifici, il taglio supera i 500.000€ e assume, quindi, un valore assolutamente significativo. La principale novità dei nuovi criteri di assegnazione da parte del CONI è il maggior peso assunto dal numero di tesserati rispetto al passato, criterio che viene ad acquisire un peso specifico assolutamente superiore a quello dei risultati ottenuti in Mondiali ed Europei, imponendo alle federazioni, ed in particolare alla nostra, un profondo ripensamento circa le strategie da porre in essere per adeguarsi ai nuovi criteri di finanziamento”.

Due argomenti hanno suscitato l’interesse dei Consultori: in primo luogo, le spese per il settore Adaptive. “Ho spiegato ai presenti che l’intero budget non costituisce un’erogazione diretta ed esclusiva al Centro Federale di Gavirate ma viene utilizzato per l’attività di vertice del canottaggio paralimpico: in tale voce, sono compresi gli impegni per i costi dei raduni, delle trasferte, dei materiali di consumo, delle imbarcazioni e attrezzature varie, i compensi per lo staff tecnico e medico. La Federazione si è mossa con accordi e convenzioni atte e promuovere e diffondere l’attività remiera per i disabili con la conseguenza del sensibile incremento del numero dei tesserati. La promozione e la diffusione capillare sul territorio spetta primariamente agli organi periferici: siamo sempre disponibili a valutare progetti provenienti dalla base”.

A proposito del capitolo dedicato alle sponsorizzazioni, Miccoli si esprime circa la previsione di bilancio per il 2011. “Sono in corso delle importanti trattative con potenziali sponsor. In Consulta si è però ritenuto di mantenere opportuna e doverosa riservatezza. Comunque,  in termine di provviste finanziarie derivanti dalla promozione pubblicitaria e sponsor, a tutt’oggi la nostra gestione ha ottenuto risultati al di sopra della media degli ultimi 10 anni, periodo questo nel quale sicuramente non ci si trovava in presenza di una congiuntura economica difficile come quella attuale. Dai riscontri di bilancio si evince che dal  2001 a oggi la media delle entrate per sponsorizzazioni è stata di € 276.236; nel 2009 l’importo ha addirittura superato i 330.000 euro, anche quest’anno siamo sulla buona strada e per questo motivo guardiamo al futuro con una certa tranquillità” .

In ultimo, Giovanni Miccoli esprime una riflessione sul ruolo della Consulta. “Le sue riunioni sono momenti fondamentali della vita federale perché consentono di evidenziare una rete di relazioni e connessioni con le realtà locali e con le Società realizzando opportunità di scambio e partecipazione alle problematiche di gestione della periferia”.  

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