Silver Quad dieci mesi dopo


ROMA, 24 giugno 2009 - Quattro cavalieri per un argento: un’impresa fantastica per i due Simone, Raineri e Venier, Rossano  Galtarossa e Luca Agamennoni.
Solo la Polonia, tra loro e il tetto del mondo: i polacchi castigati nelle loro acque, in Coppa del Mondo a Poznan solo due mesi prima, si prendono  il titolo olimpico ma non rovinano il dolce sapore di una medaglia a lungo sognata.
Per Venier, venticinquenne finanziere, è la prima ed è il risultato di un anno di immersione, anima e corpo, negli allenamenti: in Luca Agamennoni, ventinove anni e già incoronato quattro anni prima ad Atene con il bronzo nel quattro senza, trova l’altra perfetta metà.
Sudano prima in doppio, poi convincono il DT Coppola a parcheggiarli sul quattro di coppia ripagando  immediatamente la cambiale di fiducia: oro in Coppa del Mondo, argento alle Olimpiadi.
“Una medaglia che ripaga tutti quelli che hanno creduto in noi e tutti quelli che hanno tifato da Sabaudia. Un grazie ed una dedica alla mia famiglia che mi è stata sempre vicino e sostenuto, ed alla mia fidanzata Jessica Simonelli” dice Venier all’arrivo in Italia.
Da poco papà di Achille, Agamennoni spiega così il suo rapporto con Venier. “Con Simone c’è sempre stata grande amicizia, si è cementata da quando abbiamo portato avanti il doppio dopo esserci scornati in singolo da settembre a dicembre, io contro di lui e lui contro di me. Eravamo assolutamente consapevoli del nostro valore dopo esserci allenati tutto l’inverno con grande serietà: i risultati ci hanno poi dato ragione”.
Anche Rossano Galtarossa e Simone Raineri sono grandi amici: per il padovano quattro medaglie (un oro, un argento e due bronzi) in cinque edizioni dei Giochi Olimpici, per il finanziere lombardo l’oro di Sydney e l’argento di Pechino.
“Dopo l’oro di Sydney molti pensavano che fossi finito ed invece eccomi qui a distanza di otto anni ancora sul podio. Un podio che abbiamo voluto tutti ed è arrivato grazie allo staff, di grandissimo livello che ci ha seguito ed allenato benissimo, ed alle Fiamme Gialle, che mi hanno permesso di essere pronto per questa nuova sfida. Una medaglia importante per me e per la mia famiglia che mi darà lo stimolo per andare ancora avanti per tentare di agguantare altri podi importanti” racconta a gran voce Raineri.
Per Rossano, invece, a 36 anni suonati non è ancora giunto il tempo di attaccare il remo al chiodo: un periodo di riposo, certamente, in attesa che la dolce Elisa partorisca il suo primogenito.
Ma…
“Confesso: non ho mai disputato i Campionati Europei, è un buco nel mio palmares. Se devo pensare a Londra 2012 in singolo, devo pormi degli obiettivi intermedi: Brest può essere uno di quelli, capita proprio una settimana dopo i campionati italiani…”

MC
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