Il presidente Gandola a 360 gradi


 
Di Marco Callai

ROMA, 16 dicembre 2009 - Un anno intenso, ricco di tante emozioni e di tanti impegni con l’obiettivo primario di rilanciare la Federazione Italiana Canottaggio aiutandola a crescere in modo armonioso, passo dopo passo: l’occasione per tracciare un bilancio arriva in occasione di un lieto evento, l’assegnazione della Stella d’Oro al Merito Sportivo.

“E' stato molto emozionante, questo prestigioso riconoscimento mi ripaga per l'impegno profuso in oltre 12 anni al servizio del canottaggio in qualità di dirigente federale e societario”

Pochi momenti liberi dal 14 dicembre 2008 a oggi per il Presidente Enrico Gandola che lavora in piena sinergia con il Consiglio Federale e la Segreteria: agenda fitta per il numero uno del canottaggio italiano e per la sua squadra ed a dimostrazione di ciò è sufficiente osservare il numero delle delibere (360 contro le 197 del 2008) e il numero delle riunioni del board FIC (nove).

“Milano, Torino, Venezia, Piediluco, Bari, Lucerna, Ravenna, Genova, Roma: Nove città diverse, grandi occasioni per restare in contatto con realtà differenti, toccare con mano le potenzialità e l’entusiasmo di numerosi dirigenti, comprenderne i problemi e provare insieme a risolverli, oppure osservare la struttura tecnica federale all’opera, i nostri atleti in azione. Ogni Società e ogni Comitato ha il proprio sogno nel cassetto: ampliare la base dei praticanti, veder finalmente nascere un campione, sistemare o addirittura costruire da zero un campo di regata. Con le nostre competenze, il nostro lavoro e la nostra passione, noi cerchiamo di soddisfare queste esigenze  trovando soluzioni che siano in linea con gli obiettivi federali. Tutti i consigli federali e soprattutto le scelte delle mete sono improntate anche al risparmio che viene massimizzato con l’estrema riduzione del personale FIC al seguito, con gli spostamenti di più consiglieri su un’ auto, la scelta di alberghi meno comodi ma più economici. Basti pensare che il consiglio-trasferta di Lucerna 2009 è costato meno della sola trasferta di consiglieri e addetti alla comunicazione di Lucerna 2008. L’abbinamento gara-consiglio ha consentito, in questo caso, un risparmio superiore al 50%”.

Proseguiamo con la base: quest’anno la FIC ha abbattuto il muro dei 10.000 atleti tesserati. E’ solo il primo passo?
“Certamente, questo balzo in avanti è il frutto di una strutturata politica di promozione e diffusione del canottaggio. Siamo partiti dalla volontà di favorire anche la pratica remiera non agonistica: anche il remo giovanile ed il remo amatoriale faranno la loro parte nel diffondere e promuovere il nostro sport. In Consiglio Federale abbiamo così deciso di abbassare l’età minima tesserabile a 6 anni  garantendo inoltre alle Società un contributo di 4  euro per ogni tesserato delle categorie promozionali giovanili ed un contributo di 5 euro per le promozionali amatori: il tesseramento promozionale, al costo di un solo euro per le giovanili e di soli 5 euro per le  amatoriali, ha riscosso un immediato successo al punto tale che già a ottobre avevamo superato quota  10.000 tesserati” (10.117 al 15/12/09 n.d.r).

Riqualificazione della spesa: un punto importante del programma del suo gruppo, in che misura è riuscito a portarlo avanti?
Nel 2009 ci sono stati forti risparmi in quattro ambiti: tecnico, tecnologico, assicurativo e  telefonico. Lavoriamo con la consapevolezza di dover ottimizzare le risorse: la nostra certezza è che il processo di riqualificazione dia risultati ancor migliori nel 2010 perché potremo intervenire su ulteriori contratti in scadenza”.

Un altro concetto, più volte ripetuto, è la Federazione Italiana Canottaggio come insieme di servizi per le Società e i Comitati.
“Le porte sono sempre aperte alle Società che desiderano sottoporci le loro problematiche; per questo motivo abbiamo deciso di creare uno Sportello in grado di fornire risposte su temi di carattere legale, fiscale e assicurativo: al giorno d’oggi, un dirigente societario si trova nelle condizioni di dover gestire una piccola, grande o media azienda ed è giusto che la Federazione lo aiuti ogni qualvolta ce ne sia bisogno. Il Consiglio Federale è alla costante ricerca di sinergie e partnership per offrire servizi alle Società ed ai tesserati: In questa cornice rientrano l’accordo che presto firmerò con l’Istituto per il Credito Sportivo per garantire un contributo in conto interessi alle nostre società ed anche l’accordo che ho siglato con AVIS  che concede forti sconti per il noleggio di veicoli a dirigenti e tesserati delle nostre Società”.

A proposito di partnership, nel 2009 la FIC ne ha strette molte.
“Con soddisfazione ne cito qualcuna. La partnership con l’UNICEF: agli Europei di Brest siamo stati promotori dei diritti allo sport per tutti i bambini. E poi l’accordo con la Lega Navale Italiana: tutti i 60.000 soci delle 230 Sezioni e Delegazioni conosceranno il canottaggio attraverso iniziative di carattere promozionale.

Con l’Università del Foro Italico e con l’Università degli Studi di Pavia, abbiamo firmato documenti importanti: nelle scuole ci saranno professori di educazione fisica, formati nell’ambito universitario e, per la prima volta, con programmi e docenti FIC.
Attenzione anche allo sport per disabili, non solo con il riconoscimento di federazione paralimpica e a tal proposito ringrazio il presidente Pancalli per la splendida collaborazione nella preparazione dei nostri Adaptive in funzione di Londra 2012, ma anche grazie ai nuovi rapporti instaurati con FISDIR e Special Olympics per avvicinare al canottaggio agonistico anche ragazzi con disabilità intellettive, relazionali e mentali”.

Visibilità: ecco un’altra parola chiave del programma Gandola.
“Abbiamo introdotto la tv a circuito chiuso per valorizzare l’intera competizione, non solo gli ultimi 250 metri: sulle tribune, il pubblico è coinvolto per tutto il percorso. C’è ancora molta strada da percorrere nell’organizzazione delle regate perché devono diventare delle vere e proprie feste aggiungendo sempre l’elemento spettacolare a quello tecnico. Per l’area immagine e comunicazione, passi avanti con il nuovo sito federale, gli spazi riservati da Rai TV, Radio Rai, Eurosport e Sky: anche qui, certamente non ci accontentiamo ma vogliamo e possiamo crescere ancora”.

Bilancio 2009: cosa ci dice dei risultati delle squadre nazionali?
“In primo luogo, mi permetta di ringraziare tutti gli atleti che hanno vestito la maglia azzurra e le loro Società per aver dedicato tempo, passione e risorse. Siamo soddisfatti perché ci sono valori nettamente sopra la media per pesi leggeri, donne e Adaptive rispetto al quadriennio 2005-2008: costanti per gli Juniores, sotto la media, invece, Senior e Under 23. Ne abbiamo serenamente preso atto nel corso delle ultime riunioni ed incontri tra i Consiglieri Federale dove tutti ci siamo confrontati ed abbiamo espresso la nostra opinione in un clima tranquillo e con spirito costruttivo: abbiamo applaudito i risultati positivi e approfondito le cause dei mancati traguardi raggiunti individuando le azioni correttive da intraprendere per poter meglio operare nel futuro”

Ancora area tecnica: quali gli indirizzi del presente e del futuro da parte del Consiglio Federale?
“Abbiamo dimostrato che il nuovo modello funziona, ora è necessario un grande lavoro di perfezionamento e di messa a punto. Soprattutto, sarà necessario diffondere le nuove metodologie del programma d’allenamento e della tecnica di voga perché il nuovo indirizzo tecnico sia ben compreso ed applicato dalla base. I criteri selettivi sono la garanzia di trasparenza e chiarezza dell’operato federale che deve avere un ruolo primario nella formazione degli equipaggi di vertice ma allo stesso modo deve conferire i giusti stimoli diffondendo fiducia e supporto alla base”.

Novità sul fronte Formazione?
“Abbiamo in cantiere una serie dI conferenze tecniche interregionali specificamente dedicate al programma federale ed all'organizzazione tecnica: stiamo ristrutturando a 360 gradi l'intero ciclo formativo per i tecnici. Sul fronte dei dirigenti abbiamo in prospettiva una serie di interventi a loro favore, probabilmente strutturati nella forma della conferenza interregionale. Molto dipende anche dalle disponibilità economiche che sarà possibile mettere a disposizione, perché questi accessi non sono privi di oneri per la Federazione”.

Rapporti internazionali: qual è la situazione?
“Lavoriamo in funzione dell’aumento del peso internazionale della Federazione Italiana Canottaggio: missione non semplice, quest’anno abbiamo avviato numerosi contatti con rappresentanti delle altre nazioni, commissioni e board FISA partecipando sempre a riunioni, conferenze e momenti conviviali. Nel 2009 abbiamo collaborato con Antonio Colamonici e il CRV Italia per l’organizzazione della FISA Youth Conference, sostenuto il Comitato Friuli Venezia Giulia e la Canottieri Gavirate per le riunioni delle Commissioni Arbitrale e Adaptive ricevendo poi molti complimenti per l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo. Nessuno ha la bacchetta magica per cambiare in 12 mesi l’immagine internazionale dell’Italia: noi insistiamo su questa linea, consapevoli di poter ottenere buoni risultati anche in termini di fiducia per l’organizzazione di eventi internazionali”.

Remare a scuola, coastal rowing, canottaggio universitario: cosa significano per l’attuale FIC?
“Progetti ambiziosi, progetti importanti per l’incremento dei tesserati e la spettacolarizzazione del canottaggio. Remare a Scuola può contare su numeri importanti, l’obiettivo è finalizzarli riuscendo a passare dall’esperienza al remoergometro nella palestra all’esperienza in barca con una società e questo può accadere solo grazie a strumenti promozionali, per esempio DVD, da veicolare all’interno degli istituti scolastici. Il Coastal vede un sensibile aumento degli appassionati, c’è addirittura la possibilità di vivere le emozioni di un Giro d’Italia grazie ai diversi circuiti organizzati: è l’effetto del Mondiale di Sanremo e del buon lavoro impostato per il futuro dal nuovo coordinatore nazionale Stefano Ottazzi. Al canottaggio universitario teniamo molto, lo dimostra il fatto che esiste un CT del settore che si adopera per il suo coordinamento coinvolgendo i nostri vogatori universitari per appuntamenti nazionali e internazionali ma anche gli incontri avuti con il CUSI per studiare una convenzione per la promozione del Canottaggio in ambito universitario”.

Per il futuro quali sono gli obiettivi?
Creare ulteriore visibilità, fornire maggiori servizi alle società aiutandole a crescere ed arrivare alla piena funzionalità del settore Formazione. Sono le sfide per il futuro: crisi economica e tagli del Coni sono un freno allo sviluppo ma stiamo lavorando a pieno regime con il nuovo ufficio marketing per consentire al canottaggio italiano di ricevere la giusta attenzione dal mondo  delle aziende”.

 

 

   
   
   

 

         

 

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